Gli amiatini espugnano il “Sandro Cabassi” e consolidano il sesto posto
CARPI (4-3-1-2): Sorzi; Rossini (38’ st Verza), Zagnoni, Panelli, Rigo; Amayah (31’ st Casarini), Mandelli (31’ st Saporetti), Campagna; Cortesi; Fossati (38’ st Stanzani), Sall (25’ st Gerbi). A disposizione: Lorenzi, Theiner, Calanca, Mazzoni, Cecotti, Tcheuna, Visani, Petito. Allenatore: Serpini.
PIANESE (3-5-2): Boer; Ercolani (34’ st Pacciardi), Masetti, Indragoli; Frey (34’ st Chesti), Da Pozzo (48’ st Colombo), Simeoni, Proietto, Bacchin; Mastropietro (18’ st Falleni), Nardi (1’ st Marchesi). A disposizione: Filippis, Reali, Spinosa, Barbetti, Pallante. Allenatore: Formisano.
ARBITRO: Vingo di Pisa (Chillemi-Cozzuto; IV ufficiale: Lotito di Cremona)
MARCATORI: 29’ st. Da Pozzo
AMMONITI: Fossati, Cortesi, Frey, Indragoli.
NOTE: spettatori 800 (ospiti 20). Recupero: 1’, 5’. Angoli: 10-4.
Vola la Pianese, che non vuole smettere di sognare e di far sognare. Al “Sandro Cabassi” di Carpi, i bianconeri sfoderano un’altra prestazione convincente, dimostrando di saper soffrire all’occorrenza ma, soprattutto, portando a casa altri tre punti. Per i ragazzi di Formisano si tratta della quarta vittoria di fila, la sesta nelle ultime sette uscite. Numeri impressionanti, che hanno garantito ai toscani il sesto posto in classifica dopo 28 giornate di Serie C. Il prossimo appuntamento per gli amiatini è già in calendario per domenica 2 marzo, quando al Comunale di Piancastagnaio arriverà il Rimini.
La Pianese parte subito in avanti al 6’ con Bacchin, che entra in area di rigore e serve a ritroso Nardi, il quale tira ma colpisce un difensore. Al 15’ è un miracolo di Boer a salvare i suoi: il portiere, in uscita bassa, ferma l’azione di Sall, lanciato a rete, e devia il tiro in corner da distanza ravvicinata. Al 20’ è ancora Sall a rendersi pericoloso con una bella azione, ma il suo tiro, scoccato dal limite dell’area di rigore, colpisce il palo, salvando le zebrette. Nel primo tempo i biancorossi creano le occasioni migliori: al 35’ Rossini scende sulla destra e serve Fossati al centro, ma Boer anticipa l’attaccante, impedendogli di calciare. Sul finire della prima frazione, la squadra amiatina prova a farsi vedere in attacco, ma non riesce a impensierire Sorzi. L’ultima occasione è ancora per Sall che però da due metri non riesce a dare forza alla sfera: si va all’intervallo sul risultato di 0-0.
Al rientro dagli spogliatoi è subito la compagine emiliana ad affacciarsi nell’area di rigore bianconera. Dopo 5’, Cortesi serve Fossati, ma il tiro è centrale e viene bloccato da Boer. La Pianese risponde al 7’: prima con un tiro da fuori area di Frey, respinto da Sorzi, poi con la conclusione sulla respinta di Marchesi e infine con il tiro da posizione ravvicinata di Bacchin, che si stampa sulla traversa. Dopo il legno colpito da Bacchin, la Pianese si vede negare il gol anche dal palo, centrato sugli sviluppi di un corner al 9’ della ripresa. Al 20’ sono i calciatori di Serpini a rendersi pericolosi con un tiro del solito Cortesi, deviato in corner da Boer. I toscani replicano al 22’, ma il traversone di Da Pozzo viene allontanato dagli avversari. Il Carpi torna a farsi vedere al 27’ con Gerbi, contenuto bene da Masetti. La Pianese, tuttavia, ci crede e la sblocca al 29’: Bacchin si invola sulla corsia di sinistra e semina tutti gli avversari prima di mettere il pallone al centro. In arrivo di gran carriera c’è Lorenzo Da Pozzo, che apre il destro e trafigge Sorzi. È 1-0 per gli ospiti. Al 42’ è ancora Da Pozzo a impensierire l’estremo difensore avversario con un tiro dal limite dell’area, ma Sorzi si supera e gli nega la doppietta. I biancorossi ci provano fino alla fine, ma la diga pianese regge. Dopo 5’ di recupero, il tabellone del velodromo recita ancora 0-1. Il match termina così, con un altro successo importante messo in cascina dalla Pianese.
L’analisi del tecnico bianconero nella conferenza stampa del dopo gara
Un altro successo, il quarto consecutivo, per la Pianese, che ora non ne vuole più sapere di fermarsi. Anche da Carpi le zebrette tornano a casa con la posta piena, al termine di una partita che ha messo in mostra la compattezza, il cinismo e la maturità della squadra, capace di consolidare il sesto posto in graduatoria. Mister Alessandro Formisano ha ancora una volta molto di cui congratularsi con i suoi per l’ennesima grande prestazione sfoderata: “Quelli di oggi sono tre punti importantissimi perché danno continuità e soprattutto perché sono stati conquistati in emergenza, un’emergenza che però – spiega Formisano – ha permesso a giocatori che lo meritavano di trovare spazio. La gioia più grande è stata vedere i ragazzi lottare su ogni pallone da squadra. Vanno fatti comunque i complimenti al Carpi perché è una squadra con grande identità, l’avversario che più ci ha messo più in difficoltà insieme all’Entella”. Il tecnico bianconero si sofferma sulla lettura della gara: “Sapevamo di dover soffrire e che la partita sarebbe stata dura, al di là delle nostre assenze pesantissime. Il Carpi – sottolinea l’allenatore delle zebrette – è una squadra compatta, che soprattutto senza palla esprime un gioco molto simile al nostro, con duelli uomo su uomo. In situazioni come questa la partita si spariglia nelle posizioni, con la conseguenza che bisogna essere più forti nei duelli. Loro hanno fatto un ottimo primo tempo, ma la partita si è giocata molto sulle seconde palle e sull’attacco alla profondità. Nel secondo tempo è cambiato qualcosa: nel momento in cui il Carpi ha alzato un po’ il baricentro, perché come noi aveva grandissima voglia di conquistare tre punti, noi abbiamo avuto due occasioni clamorose con la traversa di Bacchin e il palo. Poi in ripartenza è stato bravissimo Da Pozzo, oggi schierato in una posizione inedita da mezz’ala, a fare un gran gol”.
Tante sono le tematiche da evidenziare anche oggi in chiave positiva, ma il tecnico della Pianese non ha dubbi su cosa mettere l’accento: “La continuità di compattezza e di interpretazione delle partite è l’aspetto da rimarcare di questa squadra. Oggi abbiamo fatto una partita completamente diversa rispetto al tipo di gare che giochiamo di solito, una partita sporca senza riferimento offensivo, visto che eravamo orfani del nostro capocannoniere Mignani. Non era facile adattarsi, soprattutto su un campo difficile dove la palla saltava tanto. Per questo – conclude Formisano – i miei ragazzi sono stati doppiamente bravi a stare in gara”.





