Serie C, Mestre-AlbinoLeffe 2-1
Marcatori: 4’ pt Sottovia (M), 21’ pt Scrosta (A), 13’ st Boscolo (M)
MESTRE: 1 Favaro, 3 Fabbri, 5 Lavagnoli (45’ st 18 Bonaldi), 7 Casarotto, 8 Boscolo (22’ st 16 Rubbo), 9 Spagnoli, 11 Beccaro, 13 Perna (C), 14 Politti, 19 Gritti, 23 Sottovia (36’ st 4 Kirwan).
A disp.: 22 Ayoub, 26 Gagno, 6 Boffelli, 15 Stefanelli, 17 Sodinha. All.: Zironelli.
ALBINOLEFFE: 22 Coser, 2 Mondonico, 3 Scrosta (22’ st 11 Sibilli), 5 Zaffagnini, 7 Gonzi, 8 Agnello, 9 Kouko (17’ st 32 Colombi), 17 Giorgione (C)(41’ pt 15 Nichetti), 18 Sbaffo, 23 Gelli (17’ st 14 Pellicanò), 27 Di Ceglie (17’ st 19 Ravasio).
A disp.: 34 Chiriac, 6 Gusu, 10 Montella. All.: Alvini.
Arbitro: Sig. Vigile Mario sez. di Cosenza coadiuvato dai sig. Graziano-Bologna.
Ammoniti: Scrosta, Kouko, Pellicanò (A), Sottovia (M)
Recupero: +2’, +5’
PORTOGRUARO (VE) – L’ultimo incontro del 2017 vedeva l’AlbinoLeffe di scena a Portogruaro per affrontare il Mestre.
All’andata il match si chiuse con un netto 1-3 in favore degli arancioneri, un risultato che lasciava i seriani a bocca asciutta dopo due gare di campionato.
Dopo diciannove turni la situazione di classifica era però cambiata e se i ragazzi del tecnico Alvini erano ormai da tempo in zona play-off, i veneti si trovavano a cinque lunghezze di distanza.
Subito ospiti pericolosi con Kouko che ben imbeccato da Sbaffo, una volta entrato in area non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. A passare in vantaggio sono i locali al 4’ con Sottovia che, colpevolmente dimenticato a centro area, è libero di colpire di testa e di superare Coser. Passano due minuti e potrebbe esserci già il raddoppio, ma Fabbri perde tempo e spazio per concludere. Al 12’ e al 19’ ancora Sottovia si rende pericoloso, prima con un mancino che si perde di poco a lato e poi con un tentativo bloccato dall’estremo difensore orobico. Il pareggio arriva al 21’ con Scrosta che incorna perfettamente un calcio d’angolo di Giorgione e manda la palla sul palo più lontano. Al 30’ Kouko anticipa l’uscita di Favaro allargandosi però troppo, serve quindi una palla al centro su cui nessuno riesce però ad intervenire. Al 35’ Mestre in avanti con Lavagnoli che da pochi passi prova la volée ribattuta dal diretto marcatore. Due giri di lancette più tardi sempre il numero cinque mestrino cerca Spagnoli, ma l’attaccante non riesce ad impattare la sfera.
L’inizio della ripresa vede protagonista Gonzi che dopo un minuto di gioco manda alto da posizione favorevole. La risposta dei padroni di casa arriva al 7’ ed è una grande chance per Beccaro che non riesce però ad indirizzare il proprio colpo di testa verso lo specchio della porta. Al 13’ Mestre di nuovo in vantaggio con Boscolo che insacca con un facile tap-in. Al 18’ Agnello salta Favaro, la palla capita sui piedi di Ravasio che però sbatte contro il corpo di un avversario. Dieci minuti più tardi Spagnoli entra in area e scarica un destro su cui è reattivo Coser nel respingere. Sul capovolgimento di fronte una bella girata di Mondonico coglie il palo e sulla conseguente ribattuta la conclusione di Sibilli è imprecisa. Al 44’ il diagonale di Rubbo termina a lato. Non basta l’assetto spregiudicato con quattro punte nel finale.
I padroni di casa colgono una vittoria che significa bottino pieno negli scontri diretti. All’AlbinoLeffe resta soltanto il rammarico per non aver chiuso questo 2017 in un modo migliore.

La parola ai protagonisti | Agnello: “Utilizzeremo la sosta per ricaricare le batterie e farci trovare pronti”
A ridosso della sconfitta con il Mestre per 2-1 maturata in quel di Portogruaro, è intervenuto in conferenza stampa il tecnico seriano Massimiliano Alvini parlando in questi toni della partita: “Probabilmente oggi (ieri n.d.r.) il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio. Dispiace perché la prestazione, anche se non pulitissima, l’avevamo fatta. Un po’ per il campo che non era in perfette condizioni, un po’ per la gara in sé che non è stata bellissima. Però non ho tante cose da rimproverare ai miei ragazzi. E’ una sconfitta che chiude male un 2017 estremamente positivo per la mia squadra. Ci lascia l’amaro in bocca. Onore comunque al Mestre che ha vinto”.
Questi, secondo l’allenatore nativo di Fucecchio, i momenti chiave: “Eravamo partiti bene creando due occasioni, dopo loro hanno trovato la via della rete su un calcio da fermo. Abbiamo pareggiato e sia noi che loro abbiamo avuto chance importanti. I nostri avversari hanno fatto un gol che probabilmente potevamo evitare. Nel finale abbiamo colpito un palo, ci abbiamo provato. Con gli infortuni di Giorgione e di Scrosta abbiamo cercato di modificare qualcosa, mettendo in campo tanti ragazzi. E’ stata una gara giocata a viso aperto da entrambe le compagini. Ripeto, non ho nulla da rimproverare ai miei giocatori. Ora dobbiamo utilizzare questa pausa per lavorare e per superare nel 2018 questo momento negativo. Sono convinto che ce la faremo a raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti”.
Ai microfoni di www.albinoleffe.com ha parlato il centrocampista Francesco Agnello che ha così analizzato il match: “Diciamo che è stata una partita strana, equilibrata. Siamo passati subito in svantaggio e poi siamo stati bravi a recuperarla. Nel secondo tempo speravamo di vincerla o di mantenere almeno questo risultato, ma loro hanno trovato un gol che ci ha tagliato le gambe e non siamo più riusciti a rimontare”.
Un mese di dicembre segnato dal digiuno di vittorie. Il numero otto bluceleste dice la sua su come uscire da questo momento difficile: “E’ stati trenta giorni non positivi sotto il punto di vista dei punti, ma le prestazioni sono sempre arrivate. Sappiamo che abbiamo commesso degli errori e quindi dobbiamo lavorare ancora di più, rimboccandoci le maniche. Utilizzeremo questa sosta per ricaricare le batterie e farci trovare pronti per la seconda parte di stagione”.
Che AlbinoLeffe vedremo alla ripresa del campionato? Ecco la sua risposta: “Sicuramente d’ora in avanti tutte le partite saranno difficili perché il girone è equilibrato come dimostrano gli ultimi risultati. Noi dobbiamo ritrovare la cattiveria dei mesi scorsi, ringhiando e rincorrendo gli avversari per tutti i novanta minuti”.




