Serie C, Novara-Olbia 1-1

Un gol e un punto per parte. Novara e Olbia ci provano, ma alla fine della contesa nessuna delle due sfidanti riesce a prevalere e l’1-1 che ne scaturisce è, probabilmente, il risultato più giusto. Per quanto l’Olbia vista in campo oggi sia apparsa la stessa che aveva chiuso il 2020. Propositiva e matura, tanto aggiungere una tacca, la settima, alla striscia di risultati positivi su un campo tradizionalmente (e non solo per i bianchi) ostico come quello gaudenziano.
Novara-Olbia 1-1
NOVARA: Lanni, Pogliano, Migliorini, Bove (64’ Gonzalez), Cagnano, Buzzegoli, Bianchi, Cisco (87’ Zunno), Pagani (87’ Mbaye), Panico (79’ Hrkac), Zigoni (64’ Lanini). A disp.: Spada, Desjardins, Natalucci, Bellich, Ivanov, Pellegrini. All.: Simone Banchieri.
OLBIA: Tornaghi, Pisano, Altare, Emerson, Secci (62’ Arboleda), Pennington (72’ Lella), Giandonato, Ladinetti, Biancu (72’ Doratiotto), Ragatzu, Udoh (72’ Cocco). A disp.: Van der Want, Pitzalis, La Rosa, Demarcus, Occhioni, Marigosu. All.: Max Canzi
ARBITRO: Paolo Bitonti (Bologna). Assistenti: Rosario Caso (Nocera Inferiore) e Fabio Catani (Fermo). Quarto Ufficiale: Claudio Panettella (Gallarate)
MARCATORI: 9’ Pagani (N), 51’ Biancu
AMMONITI: 31’ Giandonato, 40’ Emerson, 66’ Cisco (N), 83’ Lella
NOTE: Gara giocata a porte chiuse. Recupero: 0’ pt, 3’ st
OSARE GIOVENTÙ. Non sarebbe arrivato, diversamente, un pareggio in rimonta che dimostra ancora una volta come la squadra sia serenamente consapevole della propria forza. Anche e soprattutto nei momenti difficili della gara. Il primo gol stagionale di Biancu corona un crescendo di prestazioni del fantasista sassarese che lascia ben sperare per il futuro. Quello stesso futuro che oggi è sceso in campo con il numero 33 sulle spalle e un ragazzo diciassettenne, Secci, che si è visto premiato con la maglia da titolare per la crescita legata al costante lavoro portato avanti nelle ultime settimane.
NOVARA, PARTENZA SPRINT. Un buon punto, questo è utile sottolinearlo. Perché al “Silvio Piola”, l’Olbia, se l’è dovuta vedere con il Novara che per valore della rosa e blasone non è certo seconda a nessuno nel girone. La partenza dei locali, infatti, è stata di quelle brucianti. Al 2′ Tornaghi deve già superarsi sul diagonale di Panico, poi è l’Olbia a guadagnare metri cercando la profondità con Udoh. Al 9′, da uno spunto dell’attaccante reggiano, Pennington va al cross e Ladinetti da posizione centrale calcia alta la volée. Segnali di partita vivida e godibile che però al 9′ vede il Novara passare avanti: la progressione di Cisco sulla destra è dirompente, il pallone basso in area raggiunge Pagani che, tutto solo, traduce in rete il più ghiotto degli assist.
PARTITA APERTA. Il tempo di reazione? Meno di 120”: Pennigton all’11’ calcia pregevolmente al volo dal limite, la palla esce di poco. Si vive di fiammate e qualche errore di troppo: tra il 17′ e il 19′ è di nuovo il Novara a rendersi pericoloso, ma Zigoni prima manda alta una bella palla arrivata dalla sinistra e poi, a tu per tu con Tornaghi, calcia a lato con il mancino. Al 21′ Giandonato innesca un contropiede dalla propria area di rigore, Ragatzu rifinisce per Udoh, il cui tiro dal limite si conclude alto sulla traversa. L’ultimo quarto d’ora del primo tempo vede l’Olbia macinare gioco e minuti di possesso che lasciano intravedere l’ottimo stato di forma dei bianchi e la sensazione che ci siano modi e ragioni per rimettersi in partita.
LE RISPOSTE. Ci vuole quindi un guizzo dopo l’altro, a inizio ripresa, per rimettere le cose a posto. Il primo è quello di Ragatzu, che si accentra dalla sinistra e calibra dolcemente verso l’area; il secondo è di Biancu, che addomestica con astuzia il suggerimento, mette la palla giù, la porta sul destro e spara verso la porta trafiggendo Lanni: 1-1 al 51′. Il gol del pareggio galvanizza tutti: il Novara, a digiuno di vittorie dal 21 ottobre, che cerca di riportarsi subito avanti e l’Olbia che argomenta per il colpaccio.
IL COLPACCIO RIMANE IN CANNA. Passata la sfuriata rabbiosa dei padroni di casa che vanno vicini al gol ancora con Pagani, l’Olbia si fa infatti apprezzare per il gradevole e ficcante palleggio che finisce per comprimere il Novara nella propria metà campo. Ragatzu è ispirato e cerca di sorprendere ancora: al 68′ si accentra e calcia sul primo palo costringendo Lanni alla deviazione in corner. Al 76′ è invece Lella, appena entrato, a mettersi in evidenza portando a spasso quattro avversari per vie trasversali e crossando dal fondo, ma la difesa azzurra riesce a disinnescare l’insidia.
Sull’ennesima tentativo di Ragatzu e su quello, ancor più pericoloso, di Ladinetti che marca il minuto 85 si spengono probabilmente le velleità di successo di un’Olbia che domenica, contro il Grosseto, ha l’occasione di chiudere nel migliore dei modi il girone di andata.
“Punto meritato”
Un pareggio in trasferta per iniziare con fiducia il 2021. L’Olbia coglie, in rimonta, un punto importante sul campo del Novara e Max Canzi, al termine della gara, non nasconde la soddisfazione per la prestazione dei suoi: “Avevamo lavorato in settimana per approcciare la partita in maniera forte, forse il Novara ci ha rubato l’idea” scherza il tecnico a proposito del complicato avvio di gara. “Sicuramente – prosegue – loro sono partiti meglio di noi, nel primo quarto d’ora abbiamo fatto un po’ di fatica, ma siamo stati bravi a non disunirci e a giocare con serenità. Nella ripresa siamo venuti fuori ancora meglio e alla fine portiamo a casa un pareggio più che meritato che ci consente di ripartire da dove avevamo lasciato nel 2020“.
Sopratutto nel secondo tempo, l’Olbia è apparsa padrona del campo per larghi tratti della gara. È mancato qualcosa negli ultimi venti metri per portare a casa l’intera posta? “Se proprio devo trovare una nota negativa – puntualizza Canzi – sicuramente è che tiriamo ancora troppo poco. Disponiamo di tanta qualità tecnica e lo facciamo vedere, per cui sotto questo aspetto, della conclusione in porta, dobbiamo fare molto di più“.
Quindi un commento su Biancu: “È un giocatore che conosco molto bene e che ha grandi doti. È un ragazzo introverso e per questo, forse più di altri, ha bisogno di sentire fiducia. Più fa bene più diventa determinante“. E sull’esordio dal primo minuto di Secci: “Sta dando segnali importanti in allenamento. Sapevamo che oggi sarebbe stato difficile e in occasione del gol poteva fare qualcosa in più, ma mi è piaciuto molto il modo in cui ha tenuto botta. Con il passare dei minuti, finché ha avuto energie, si è fatto apprezzare“.
“Prova di carattere e maturità”
A Novara, per Roberto Biancu, è arrivato il primo gol stagionale, il settimo in carriera, tutti segnati con la maglia dell’Olbia. Una rete bello e importante, dedicata a un cugino mancato qualche tempo fa, che certifica il ritorno del fantasista classe 2000 e consente all’Olbia di uscire imbattuta dal Silvio Piola.
“Oggi – dichiara Biancu nel post gara – abbiamo dimostrato di essere una squadra matura che sa giocare con carattere. Anche se aveva qualche difficoltà, sapevamo di affrontare un grande avversario. In avvio abbiamo subito troppo, ma con il passare dei minuti siamo venuti fuori in maniera intelligente e nell’intervallo sapevamo che avremmo potuto riprendere il risultato. Si tratta di un pareggio importante che ci consente di allungare la striscia di imbattibilità e ci dà ancora più fiducia per il futuro“.
Il futuro, quello prossimo, si chiama Grosseto: “Un’altra partita da giocare con attenzione e intensità. Il nostro obiettivo rimane sempre lo stesso: cercare di raccogliere sempre il massimo dei punti possibile“. Dove l’Olbia avrà occasione di compiere un ulteriore step di crescita: “Dobbiamo cercare di essere ancora più pericolosi là davanti. Il gioco palla a terra è la nostra arma principale e su questo dobbiamo continuare a lavorare“.
Sul gol e sulle prestazioni dell’ultimo periodo in crescendo: “Sì, lo cercavo e mi serviva per acquisire ancora più fiducia dopo un periodo difficile. Sono contento che sia arrivato oggi, ma soprattutto che sia valso un punto su un campo importante“.




