Serie C, Olbia-Arzachena 2-1

IL DERBY È BIANCO!
Se non la migliore Olbia della stagione, sicuramente quella più impressionante vista quest’anno al Nespoli. Il risultato? Una meravigliosa vittoria nel Derby di Gallura arrivata al termine di una prestazione da applausi, prima pagina e cornici da museo. Specie nel primo tempo, quando l’Arzachena è stata letteralmente compressa nella propria metà campo e Senesi e Ragatzu, imprendibili tra le maglie nere dell’avversario, hanno messo a ferro a fuoco la retroguardia smeraldina. E messo a segno due reti, a dire il vero il minimo sindacale per un’Olbia letteralmente padrona del campo, sul pezzo e vincente su tutti i duelli e inarrivabile per carattere e sacrificio.
Merito di un centrocampo a dir poco sublime nel taglia, cuci e ricama. Di una difesa granitica al cospetto di un avversario che nel tridente offensivo (quasi 30 gol complessivamente) ha il suo punto di forza. E poi, come accennato, i terminali offensivi: un Senesi letale, finalmente decisivo, che va in gol di testa (su traversone da corner) al 36′ e al 42′, bruciata l’erba con uno scatto che apre la difesa dell’Arzachena come una scatola di tonno, traccia un diagonale sfiorato da Ruzittu (in avvio strepitoso su un Ragatzu eccelso nel controllo) e stoppato da Sbardella davanti allo specchio. Il numero dieci bianco si avventa sulla sfera e timbra il tap-in: 2-0 e sigillo sul “migliore primo tempo della stagione” (Mereu dixit) per un “Nespoli” gremito ed entusiasta dei propri beniamini.
La ripresa è una storia leggermente diversa, in fondo prevedibilmente e comunque, appunto, solo leggermente. Dopo aver dominato, l’Olbia controlla con sagacia la reazione degli uomini di Giorico. Potrebbe calare il tris, perché è nell’aria e si sente e invece, un po’ a sorpresa, al 67′ una rediviva Arzachena si rimette in carreggiata con una zuccata di Curcio. È un gol che insaporisce una partita che gli splendidi protagonisti di Mereu, con maturità e personalità, portano a casa senza troppi patemi. L’Arzachena si produce in qualche lancio lungo, va in gol due volte in fuorigioco e conclude la partita in dieci per l’espulsione di Vano, colpevole di aver centrato Vallocchia in faccia con una gomitata.
L’Olbia vince il derby per 2-1. È il riscatto, è la certezza della crescita di un gruppo giovanissimo ma già incredibilmente maturo. È l’aggiunta di tre punti in più classifica, la salita a quota 39, la salvezza che diventa sempre più vicina. E i playoff quella ciliegina che i bianchi, mister Mereu, lo staff e tutti i tifosi biancolbiesi stanno dimostrando di meritare.
TABELLINO
Olbia-Arzachena 2-1 | 30ª giornata
OLBIA: Aresti, Pinna, Leverbe, Iotti, Cotali, Vallocchia, Muroni, Feola, Murgia (67’ Biancu), Ragatzu (86’ Choe), Senesi (75’ Silenzi). A disp.: Van der Want, Manca, Dametto, Pisano, Vasco Oliveira, Pennington, Geroni. All.: Bernardo Mereu.
ARZACHENA: Ruzittu, Arboleda (88’ Peana), Sbardella, Piroli, Trillò (88’ Musto), Nuvoli, La Rosa (59’ Bertoldi), Casini (65’ Lisai), Curcio, Vano, Sanna. A disp.: Cancelli, Maestrelli, Peana, Esposito, Cardore, Aiana, Taufer, Varricchio. All.: Mauro Giorico.
ARBITRO: Alberto Santoro (Messina). Assistenti: Andrea Zingrillo (Seregno) e Roberto Avalos (Legnano).
MARCATORI: 36’ Senesi, 42’ Ragatzu, 67’ Curcio
AMMONITI: 7’ Murgia, 9’ La Rosa, 33’ Pinna, 61’ Muroni, 70’ Ragatzu, 76’ Arboleda, 78’ Nuvoli
ESPULSO: 94’ Vano per aver dato una gomitata a Vallocchia
NOTE: Spettatori: 2200. Recupero: 2’ pt, 5’ st. Giornata fresca e moderatamente ventosa. Terreno di gioco in buone condizioni.
Mereu: “Missione compiuta”
Sfinito per una tensione scioltasi solo dopo il triplice fischio e la fine di 95′ di grande calcio e battaglia. Il mister Bernardo Mereu non può che commentare con estrema soddisfazione la meritata vittoria dei suoi ragazzi nell’atteso derby contro l’Arzachena. Davanti a 2200 “oggi, nel primo tempo, si è vista l’Olbia migliore del campionato. Una partita da incorniciare per l’impegno e l’applicazione e il rispetto delle consegne date in preparazione”.
Continua poi il tecnico: “Per sessanta minuti siamo stati bravi a tenere i ritmi altissimi e a non concedere niente all’Arzachena, poi la loro fisicità ha iniziato a crearci quella grattacapo e indubbiamente il gol ci ha un po’ impaurito, ma negli ultimi 30′ di gioco, pur se sporchi e duri, l’Olbia ha tenuto botta con personalità”. La vittoria si traduce in un pezzo di salvezza portato a casa e in una zona playoff che l’Olbia vuole presidiare sino alla fine: “Questa è una vittoria importantissima per la classifica, ma soprattutto per i nostri tifosi: oggi si percepiva e si sentiva chiaramente che la squadra in campo era forte del loro sostegno. Questa giornata la ricorderò per molto tempo”.
Prova di maturità superata da una squadra giovanissima ma garibaldina per spirito e illuministica per gioco: “Vedere i ragazzi vincere così è sicuramente una soddisfazione enorme. Una prova di crescita caratteriale superata a pieni voti da parte di un gruppo di ragazzi molto giovani che sanno fare del proprio dell’entusiasmo e della propria cultura del lavoro armi importanti per ottenere i risultati. Oggi la salvezza è un obiettivo quasi raggiunto, martedì con la Giana battaglieremo ancora e poi tireremo le somme per provare a dare ulteriori soddisfazioni ai nostri tifosi”.
Senesi: “Ce la siamo meritata”
Decisivo, imprendibile. Goleador, saetta. O, in altre parole, Yuri Senesi. L’attaccante laziale ha deciso con due fiammate e una prova di grande qualità e generosità il derby con l’Arzachena, sbloccando la gara al 36′ e propiziando la rete del raddoppio al 42′. “Ci tenevamo tantissimo a fare bene per vendicare la partita dell’andata e per dare una gioia ai nostri tifosi. Giocare davanti a un Nespoli così carico è una sensazione unica. Abbiamo dato tutto quello che avevamo in corpo, giocato una grande gara e meritato i tre punti”.
Per Senesi nessuna chiave tattica determinante: “A fare la differenza sono stati l’atteggiamento e la voglia di fare punti. Io personalmente ho cercato di ripagare la fiducia che il mister e i compagni hanno sempre riposto in me. Ci tenevo a fare bene e trovare il gol perché voglio e devo alzare l’asticella”.
Da domani si pensa alla Giana Erminio: “Assolutamente sì, dobbiamo restare su pezzo perché ci manca davvero poco al raggiungimento del traguardo. E poi penseremo a divertirci e a divertire”.
Marino: “Questo gruppo cresce e diverte”
Il primo a presentarsi in sala stampa è il presidente Alessandro Marino. Per elogiare la squadra, per dare forza ai complimenti che riserva ai ragazzi, capaci di dominare e annullare un’Arzachena mai doma. È il trionfo del derby quello che il patron bianco commenta a caldo e lo fa partendo dalla cornice del capolavoro: “Uno stadio così gremito è l’immagine che vorremo avere sempre al Nespoli e faremo di tutto perché diventi una regolarità, perché l’entusiasmo visto oggi contagi sempre più appassionati”.
E poi, si passa al campo: “Oggi si è vista una vera partita di calcio durante la quale, nel primo tempo, l’Olbia ha dominato l’avversario. Nella ripresa siamo comprensibilmente calati ed era normale soffrire un pochino. Faccio comunque i miei complimenti all’Arzachena perché sta disputando un grande campionato da neopromossa e perché anch’essa è ormai vicina al traguardo della salvezza”.
Già, salvezza. L’Olbia ha messo altri tre mattoni all’impresa e adesso sente sempre più forte il profumo dei playoff: “Siamo una presenza costante della parte sinistra della classifica sin dalla prima giornata, per cui abbiamo tutto il diritto di ambire a questo storico traguardo. Questa squadra può centrare l’obiettivo perché oggi ha dimostrato, a distanza di un girone dal derby di andata, di essere cresciuta. Con 8 under in campo, sempre più maturi e sempre più decisivi. Questa è la nostra missione sportiva, dare spazio e valore ai nostri giovani talenti”.
In chiusura una menzione speciale a suggellare l'”elogio a tutta la squadra e al mister, perché approcciare il derby in questa maniera era quello che volevamo e che mi aspettavo. Se devo però spendere una parola per qualcuno, oggi lo faccio in via del tutto eccezionale per Yuri Senesi, un giocatore che rappresenta in pieno lo spirito del gruppo Olbia. È sempre rimasto sullo sfondo, ma al momento giusto ha saputo prendersi il giusto spazio. E i meritati applausi”.




