Serie C, Olbia – Entella 1-1
Certo, un punto contro l’Entella, corazzata e terza forza del girone B, è – come si suol dire – tanta roba. Ma l’Olbia che esce dal Nespoli tra gli applausi di tutto lo stadio, oggi ha di che rammaricarsi per non avere colto una vittoria che, conta delle occasioni e spessore della prestazione alla mano, sarebbe stata più che meritata. Ma tant’è. Dopo una partita bella e intensa, i bianchi alzano di un punto la propria classifica e possono restare soddisfatti per una prova e una reazione che denotano la forza di una squadra determinata a tirarsi fuori dalle zone pericolose della classifica.
L’AVVIO DEI RIMPIANTI. Occhiuzzi vara un 3-5-2 con alcuni significativi cambiamenti: a Zanchetta, in cabina di regia, le chiavi del centrocampo, “scudato” dalle mezzali Biancu e Dessena. Densità in mezzo al campo, forza sulle seconde palle per accorciare sugli avanti Ragatzu e Corti (questi alla prima da titolare). È una scelta che funziona. Si gioca a viso aperto e alla pari. Ed è l’Olbia a essere subito pericolosa: al 13′, in particolare: rimessa in gioco dalla destra, palla che stazione al limite dell’area, Corti colpisce con il destro e centra il palo con Dessena che manca di poco il tap-in vincente. L’Entella si salva in corner, ma trema ancora quando Bellodi, di testa, chiama Borra alla deviazione. È il 18′, invece, quando Ragatzu, tutto solo in area piccola, calcia sul petto del portiere la più semplice delle palle gol.
QUESTIONE DI CINISMO. Sembra essere un momento favorevole per i bianchi, ma come nel più classico dei copioni ai gol sbagliati segue il gol subito. Al 24′ Ramirez inventa nello stretto e serve Merkaj in area: il diagonale non è irresistibile ma passa tra una selva di gambe e si insacca all’angolino. Non c’è soluzione di continuità, per l’Olbia, tra lo svantaggio e la reazione. Una manciata di secondi dopo Dessena è tracimante, affonda in area e viene atterrato nettamente da Chiosa. Calcio di rigore per l’Olbia, giallo per il difensore. Le porte scorrevoli della partita potrebbero riaprirsi immediatamente, ma Ragatzu dal dischetto stavolta è impreciso e la ricerca dell’angolino ha l’esito di un tiro che si spegne sugli sponsor dietro la porta.
NESSUN S’ARRENDA. È un colpo psicologico che potrebbe far sbandare. Non l’Olbia, tuttavia. Il pubblico incoraggia la squadra e in particolare modo il suo numero dieci. Che al 36′ ci riprova su punizione, la palla esce di pochissimo a lato del palo. Si passa quindi alla ripresa e al 53′ uno schema da corner libera Biancu a centro area, il diagonale è potente ma poco preciso. Occhiuzzi gioca le carte La Rosa e Contini prima dell’ora di gioco. L’Olbia si riorganizza anche in funzione delle mosse avversarie e torna a spingere forte. Al 68′ Biancu sgasa sulla trequarti, scarica per Ragatzu che si accentra e ci prova dal limite, Brocca si salva in corner. Dalla bandierina va Emerson, Nanni (subentrato a Corti un minuto prima) sale in cielo e colpisce di testa, mancando la porta per un’inezia.
NON PUÒ PIOVERE SEMPRE. L’Olbia sente di poter riprendere la gara e al 70′ rimette in equilibrio i conti. Nanni è il primo a crederci avventandosi su una palla apparentemente persa, vince il duello con Sadiki e serve Ragatzu che mette al centro una palla tesa sulla quale Travaglini arriva puntuale correggendone, in rete, la traiettoria: 1-1. È un gol che sa di liberazione. La squadra di Occhiuzzi sembra averne di più e prepara il colpaccio. Nanni dalla distanza e Bellodi di testa peccano di precisione, la partita scorre fino al recupero per un finale davvero palpitante.
QUATTRO OCCASIONI IN 3′. Al 92′ l’Olbia fraseggia bene al limite dell’area: Biancu per Nanni che chiude il triangolo su Ragatzu, ma il compagno non riesce a intercettare. L’Entella torna a farsi pericolosa al 93′: prima Fabbri salva in scivolata liberando l’area, poi sugli sviluppi di un corner, Sposito è a dir poco provvidenziale nell’opporsi alla battuta ravvicinata di Merkaj. Siamo al 94′, ma non è finita qua. C’è un ultimo sussulto che si precisa quando Nanni vince di prepotenza un duello a centrocampo e si invola verso la porta: Contini alla sua sinistra, La Rosa alla sua destra. Il passaggio è per il centrocampista che di prima prova a restituirla a Contini in area, la spaccata dell’attaccante, in ritardo di qualche centimetro, non scrive il più dolce dei finali.
TABELLINO
Olbia-Entella 1-1 | 27ª giornata
OLBIA: Sposito, Brignani, Bellodi, Emerson, Arboleda (86’ Fabbri), Dessena (56’ La Rosa), Biancu, Zanchetta (56’ Contini), Travaglini, Corti (67’ Nanni), Ragatzu. A disp.: Van der Want, Sperotto, Secci, Incerti, Occhioni, Babbi, Boganini. All.: Roberto Occhiuzzi.
ENTELLA: Borra, Parodi, Chiosa (85’ Meazzi), Sadiki, Zappella, Rada (65’ Paolucci), Corbari, Barlocco (77’ Favale), Ramirez (65’ Ramirez), Zamparo (77’ Faggioli), Merkaj. A disp.: De Lucia, Giammarresi, Tomaselli, Tascone, Manzi, Reali, Banfi, Siatounis. All.: Gennaro Volpe.
ARBITRO: Ermes Fabrizio Cavaliere (Paola). Assistenti: Pietro Pascali (Bologna) e Stefano Camilli (Foligno). Quarto ufficiale: Alessandro Silvestri (Roma 1).
MARCATORI: 24’ Merkaj (E), 70’ Travaglini
AMMONITI: 25’ Chiosa (E), 31’ Parodi (E), 59’ Sposito, 89’ Brignani
NOTE: Al 26′ Ragatzu tira fuori un calcio di rigore. Spettatori: 617. Recupero: 0’ pt. 4’ st.
Zanchetta: “Dobbiamo continuare così”
In mezzo al campo a dirigere il traffico con una maglia da titolare, in sala stampa a commentare l’ottima prova e il punto conquistato dall’Olbia contro l’Entella. Per Federico Zanchetta un sabato pomeriggio certamente positivo: “Avevamo di fronte una delle tre squadre più forti del girone, ma direi che per tutta la partita abbiamo dimostrato di poter giocare alla pari e forse, a conti fatti, avremmo anche meritato qualcosa più di loro. La vittoria di Fiorenzuola ci ha dato la carica giusta, oggi era difficile“.
La prova di squadra è stata di livello: “Abbiamo approcciato la gara nel modo giusto, tatticamente ma anche tecnicamente disputando una grande gara. Il gol subito? Chiaro che si può sempre fare meglio, ma l’Entella ha giocatori di grande valore davanti, sanno trovare spazi anche dove non sembrano essercene. Rammarico? Un po’, certo. Sarebbe stato importante vincere ancora, ma ci teniamo il pareggio perché comunque fa classifica e dà continuità di risultati. Dobbiamo stare sempre sul pezzo e continuare su questa strada“.
La maglia da titolare a distanza di 20 giorni dall’ultima volta: “L’ho capito all’ultimo che avrei giocato perché ero in ballottaggio con qualche mio compagno fino a ieri. Cerco sempre di dare il massimo di farmi trovare pronto, sono contento dell’opportunità che mi ha dato il mister“.





