Serie C, Olbia-Juventus U23 2-1

Olbia-Juventus U23 2-1 | 13ª giornata OLBIA: Tornaghi, Arboleda (85’ Pisano), Emerson, Altare, Cadili, Lella (85’ Biancu), Ladinetti, Pennington, Giandonato (72’ Gagliano), Ragatzu (85’ La Rosa), Cocco (51’ Udoh). A disposizione: Van der Want, Dalla Bernardina, Secci, Demarcus, Occhioni, D’Agostino, Marigosu. All.: Max Canzi.
JUVENTUS U23: Nocchi, Delli Carri, Capellini, Gozzi (43’ Coccolo), Di Pardo (74’ Oliveira Rosa), Mosti (46’ Fagioli), Peeters, Ranocchia (56’ Petrelli), Wesley (46’ Correia), Brighenti, Rafia. A disposizione: Bucosse, Raina, Troiano, Leone, Barbieri, Del Sole, Riccio. All.: Lamberto Zauli.
ARBITRO: Michele Di Cairano (Ariano Irpino). Assistenti:Veronica Vettorel (Latina) e Andrea Nasti (Napoli). Quarto ufficiale: Giuseppe Collu (Cagliari).
MARCATORI: 10’ Pennington, 65’ Rafia (J), 82’ Udoh
AMMONITI: 40’ Di Pardo (J), 54’ Rafia (J), 78’ Cadili
ESPULSO: 68’ Rafia (J) per doppia ammonizione
NOTE: Recupero: 1’ pt, 4’ st. Gara giocata a porte chiuse.
Continuità serviva e continuità è arrivata. L’Olbia dimostra che la positiva prova di Como non è stato un caso e, ripetendosi oggi al Nespoli per gioco e personalità, batte la Juventus per 2-1 centrando così la seconda vittoria stagionale (la prima interna) che vale un balzo in classifica a quota 12 punti.
È stata una gara bella e combattuta da due squadre che si sono sfidate a viso aperto. L’Olbia, in campo il lutto al braccio in memoria delle vittime di Bitti e per dieci undicesimi la stessa del Sinigaglia (unico avvicendamento: Cocco per Udoh), parte bene e al 10′ rompe il ghiaccio. L’azione è elaboratissima: nasce a sinistra per poi svilupparsi sulla destra, dove Lella premia la corsa di Arboleda che mette dentro un pallone delizioso sul quale Pennington, in elevazione, si avventa battendo Nocchi con un preciso colpo di testa.
Al 17′ i bianchi avrebbero l’occasione di raddoppiare: Cocco si invola verso la porta ma Gozzi riesce a toccargli la sfera prima del tiro. Tecnica e agonismo abbondano in campo, la Juventus cerca di sfondare sfruttando la potenza di Brighenti, ma al 21′, dopo un’attenta respinta di Tornaghi su Rafia, è ancora l’Olbia a sfiorare il gol con Ragatzu che, accentratosi dalla sinistra, calcia forte sul secondo palo esaltando i riflessi di Nocchi. Al 29′ la terza clamorosa occasione per il raddoppio: Pennington si smarca in area ma da buonissima posizione calcia addosso al portiere bianconero in uscita.
Nella ripresa Zauli prova a scuotere i suoi inserendo Correia e Fagioli e la manovra bianconera diventa ancora più fluida e imprevedibile. L’Olbia, che al 51′ perde Cocco per una botta alla caviglia: al suo posto Udoh, si contrappone in maniera solida e ordinata e, nonostante gli ospiti guadagnino metri, argina senza sofferenza la pressione. Al 65′, però, la Juventus passa e fa 1-1: il diagonale di Rafia è preciso e letale. Incassata la rete, l’Olbia si risveglia e, in proiezione offensiva, si rende pericolosa con un cross di Ragatzu sul quale Pennington e Coccolo arrivano insieme.
Poi, al 68′, la Juventus rimane in dieci uomini per effetto del secondo giallo sventolato da Di Cairano verso Rafia. È l’occasione giusta, quella che serviva, per aumentare i giri del motore e riportarsi davanti. Senza farsi prendere dalla frenesia, l’Olbia mette infatti la freccia e all’82′ dal cross di Altare sul secondo palo, Pennington fa sponda di testa per Udoh che, in torsione, batte Nocchi e fa 2-1. Nel finale Canzi inserisce forze fresche e ridisegna l’Olbia a protezione di Tornaghi. La Juventus vorrebbe ma non può. L’Olbia potrebbe ma non riesce: la botta di Gagliano, al 90′, termina di poco alta sulla traversa.
Dopo 4′ di recupero, tutti sotto la doccia. L’Olbia, con tre meritatissimi punti in più classifica. Dedicati, con le parole del presidente Alessandro Marino, alle vittime dell’alluvione che ha colpito tragicamente la Sardegna nelle ultime ore.
“Siamo sulla strada giusta”
Prima vittoria casalinga della stagione per l’Olbia di Max Canzi che, al termine di una prestazione maiuscola, batte la Juventus U23 per 2-1.
Esterna soddisfazione, ma predica calma, il tecnico, nel commentare il successo: “Dopo la partita di Como, ai ragazzi avevo chiesto continuità nella prestazione perché solo così sarebbe arrivata la continuità di risultati. Certo, c’era una differenza sostanziale tra due avversari comunque di alto livello: il Como è una squadra esperta e scaltra, la Juventus ha il bagaglio tecnico più alto del girone, ma può pagare in termini di esperienza“.
La partita è stata combattuta e ritmata: “Probabilmente loro ci sono stati superiori sul piano del palleggio e della mole di gioco prodotta, ma noi senza dubbio abbiamo avuto più occasioni a gol. Siamo stati bravi a disinnescare le loro grandi qualità e a renderci comunque pericolosi, specie nel primo tempo“.
Nella ripresa, l’Olbia ha saputo sfruttare la superiorità numerica: “Stavo pensando a un cambio tattico per proteggerci meglio sulle zone centrali dove soffrivamo la loro densità. Poi il gol del pareggio ha rimescolato le carte, così come l’espulsione. Siamo stati bravi a crederci. Un plauso va anche a chi è entrato dalla panchina. I ragazzi stanno capendo che bisogna saper sfruttare ogni singolo minuto che viene concesso, anche perché a mio avviso i concetti di titolari e riserve non esiste più“.
La vittoria conferisce ulteriore consapevolezza in una squadra in netta crescita, ma altro non è che un primo punto di partenza: “Oggi c’è da essere felici, ma non dobbiamo esaltarci perché abbiamo fatto solo un passo. La direzione è quella giusta, il campionato è ancora molto lungo e noi stiamo costruendo il nostro futuro“.
“Siamo sulla strada giusta”
Prima vittoria casalinga della stagione per l’Olbia di Max Canzi che, al termine di una prestazione maiuscola, batte la Juventus U23 per 2-1.
Esterna soddisfazione, ma predica calma, il tecnico, nel commentare il successo: “Dopo la partita di Como, ai ragazzi avevo chiesto continuità nella prestazione perché solo così sarebbe arrivata la continuità di risultati. Certo, c’era una differenza sostanziale tra due avversari comunque di alto livello: il Como è una squadra esperta e scaltra, la Juventus ha il bagaglio tecnico più alto del girone, ma può pagare in termini di esperienza“.
La partita è stata combattuta e ritmata: “Probabilmente loro ci sono stati superiori sul piano del palleggio e della mole di gioco prodotta, ma noi senza dubbio abbiamo avuto più occasioni a gol. Siamo stati bravi a disinnescare le loro grandi qualità e a renderci comunque pericolosi, specie nel primo tempo“.
Nella ripresa, l’Olbia ha saputo sfruttare la superiorità numerica: “Stavo pensando a un cambio tattico per proteggerci meglio sulle zone centrali dove soffrivamo la loro densità. Poi il gol del pareggio ha rimescolato le carte, così come l’espulsione. Siamo stati bravi a crederci. Un plauso va anche a chi è entrato dalla panchina. I ragazzi stanno capendo che bisogna saper sfruttare ogni singolo minuto che viene concesso, anche perché a mio avviso i concetti di titolari e riserve non esiste più“.
La vittoria conferisce ulteriore consapevolezza in una squadra in netta crescita, ma altro non è che un primo punto di partenza: “Oggi c’è da essere felici, ma non dobbiamo esaltarci perché abbiamo fatto solo un passo. La direzione è quella giusta, il campionato è ancora molto lungo e noi stiamo costruendo il nostro futuro“.




