Serie C, Olbia-Pergolettese 1-4

Olbia-Pergolettese 1-4 | 10ª giornata
OLBIA: Tornaghi, La Rosa, Dalla Bernardina (46’ Arboleda), Altare, Pennington (62’ D’Agostino), Ladinetti, Lella, Cadili (62’ Pitzalis), Marigosu, Gagliano (46’ Ragatzu), Udoh (83’ Di Paolo). A disp.: Barone, van der Want, Secci, Cossu, Occhioni, Giandonato. All.: Max Canzi.
PERGOLETTESE: Ghidotti, Candela, Lucenti, Bakayoko, Villa, Figoli (79’ Andreoli), Panatti, Duca (73’ Varas), Scardina (55’ Longo), Bariti (46’ Ciccone), Morello (79’ Piccardo) . A disp.: Soncin, Faini, Scarpelli, Ferrara, Lamberti. All.: Matteo Contini.
ARBITRO: Simone Taricone di Perugia coadiuvato da Monaco di Termoli e Dell’Arciprete di Vasto. Quarto uomo Angelucci di Foligno.
MARCATORI: 2’ Duca, 24’ Morello, 34’ Scardina, 61’ rig. Ragaztu (O), 90’ Longo
AMMONITI: 11’ Ladinetti, 22’ La Rosa, 44’ Candela, 59’ Lucenti, 63’ Ciccone.
ESPULSO: Al 76’ Ciccone per doppia ammonizione.
NOTE: Gara giocata a porte chiuse. Recupero: 0 pt, 5’ st.
Una débâcle senza attenuanti. Nel giorno della riscossa, l’Olbia incappa in una pesante sconfitta interna contro la Pergolettese figlia di una partita approcciata nel modo sbagliato dal punto di vista dell’atteggiamento e scivolata via già nel primo tempo, chiuso dagli ospiti in vantaggio di tre reti.
Certo, il gol subito a freddo, era solo il 2′, per piede di Duca ha complicato enormemente il piano dei bianchi che, presentatisi all’appuntamento con sette indisponibili, non sono riusciti a mantenere distanze ed equilibri tra reparti, né a essere ficcanti e pericolosi davanti. Ne ha approfittato un avversario guardingo, tonico e concentrato che ha punito a ogni occasione concessa. Il raddoppio, arrivato al 24′, si registra su un’imbucata per vie centrali e una trappola del fuorigioco non scattata: per Morello è un gioco da ragazzi correggere in rete il passaggio di Scardina. L’Olbia si fa vedere soprattutto sulla sinistra con Cadili, che al 26′ arriva sul fondo e serve Ladinetti il cui tiro termina alto. Il tris ospite, al 34′, arriva con Scardina che si vede restituito il favore da Morello e da pochi passo, tutto solo, insacca di testa il cross del compagno.
Nella ripresa doppio cambio e nuovo esordio in maglia bianca per Daniele Ragatzu. L’Olbia abbozza una reazione d’orgoglio e preme la Pergolettese nella propria metà campo, arrivando a conquistare due calci di rigore nel giro di due minuti. Il primo, battuto da Ragatzu, viene neutralizzato da Ghidotti in corner. Il secondo, battuto ancora una volta da Ragatzu, porta l’Olbia sull’1-3. È il 61′ e l’Olbia intravede la possibilità di una rimonta. Sulla sinistra la catena Ragatzu-Pitzalis appare fluida, sulla destra Arboleda tenta qualche affondo. Ma sulla traversa colpita da La Rosa per effetto di un traversone fuori misura e il clamoroso colpo di testa mancato da Altare tutto solo nell’area piccola si spengono definitivamente le velleità biancolbiesi.
Neanche il rosso inflitto a Ciccone per doppio giallo riesce a rianimare le energie che servirebbero. E così, al 90′, la retroguardia si fa sorprendere da una palla in diagonale che Piccardo colpisce al volo centrando il palo; sulla ribattuta, però, Longo fa 1-4.
Dopo 5′ di recupero, il signor Taricone di Perugia manda agli archivi una partita che ha visto in campo un’Olbia troppo brutta per essere vera.
Il presidente Marino nel post partita
Nell’immediato dopo gara, a commentare la sconfitta interna contro la Pergolettese, interviene il presidente Alessandro Marino, nell’indire il silenzio stampa da parte di tutti i tesserati, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.
Così sulla partita. “Non abbiamo fatto una bella figura. Non mi interessa fare ragionamenti tattici o tecnici, non spetta a me farli, ma la differenza con la Pergolettese – oggi – è stata sul piano motivazionale e dell’approccio alla gara. Faccio i complimenti all’avversario perché ha giocato la partita che avremmo dovuto giocare noi. Forse qualcuno non ha ancora capito cosa vuol dire giocare in questa categoria. I giocatori che vengono presi e pagati per giocare devono incarnare la filosofia della società. Se non lo fanno, è un problema e a tempo debito si faranno le valutazioni del caso. Sia chiara un concetto però: l valore in potenzialità non porta punti. Esiste il valore che un giocatore esprime in campo. Solo questo“.
Continua il presidente: “Non mi interessa fare i bilanci dopo questa partita. Vale quello che abbiamo detto fino a ieri quando vedevamo una squadra che subiva poco e che, malgrado le poche reti, creava e tirava tanto in porta. Oggi parlo solo di questa partita per dire che la mentalità che il club richiede a ciascun tesserato non si è vista. La Pergolettese ha dimostrato di voler vincere una partita che per noi era importante. Siamo scesi in campo in una maniera superficiale e inaccettabile“.
Tutti responsabili. “Io faccio il presidente, altri sono chiamati a trovare le soluzioni nel breve periodo. La responsabilità è di tutti, anche del sottoscritto perché evidentemente ciò che voglio vedere non sta arrivando. Possiamo sbagliare gol, moduli, interventi, ma non l’atteggiamento. La società chiede questo perché investe soldi e tempo. Se ci sono aspettative, dire che la squadra è forte sulla carta non serve a niente. Il campo da gioco è l’unico giudice“.




