Serie C, Olbia-Renate 2-2

Olbia-Renate 2-2 | 15ª giornata
OLBIA: Tornaghi, Arboleda, Emerson, Altare, Pisano, Occhioni (46′ Cadili), Ladinetti (82′ Marigosu), Pennington (74′ Biancu), Giandonato (74′ Udoh), Ragatzu, Cocco (74′ Lella). A disp.: Van der Want, Della Bernardina, Pitzalis, La Rosa, Demarcus, Cossu, D’Agostino. All.: Max Canzi.
RENATE: Gemello, Anghileri, Damonte, Possenti, Guglielmotti (87′ Merletti), Rada, Giovinco (69′ Ranieri), Kabashi, Esposito, Maistrello (87′ De Sena), Galuppini (84′ Marano). A disp.: Bagheria, Marafini, Sorrentino, Magli, Erald, Confalonieri. All.: Gioacchino Adamo.
ARBITRO: Luigi Carella (Bari). Assistenti: Giuseppe Centrone (Molfetta) e Paolo Lardato (Taranto). Quarto ufficiale: Luca Cherchi (Carbonia).
MARCATORI: 3′ Ragatzu, 91′ rig. Ragatzu, 10′ Kabashi (R), 59′ Galuppini (R)
AMMONITI: Occhioni, Pennington, Pisano
NOTE: Gara giocata a porte chiuse. Recupero: 1′ pt, 4′ st
Nel segno di Daniele Ragatzu. L’Olbia ferma la corsa del lanciatissimo Renate (sei vittorie consecutive prima di oggi), pareggiando per 2-2 al termine di 94′ di lotta e agonismo grazie alla doppietta messa a segno dall’attaccante quartese. È stata una partita bella e combattuta come poche. L’Olbia, al cospetto di un avversario forte e in stato di grazia, ha saputo soffrire e resistere nel momento di maggiore difficoltà. Segno di tempra, segno di scorza dura.
In avvio, subito emozioni travolgenti. Dopo 50” Ragatzu conquista una punizione sulla linea dei 20 metri. La batte lui e la trasforma in una parabola dolce e tagliente che non lascia scampo a Gemello: 1-0. Il migliore inizio possibile per gli uomini di Canzi. Il Renate però non ci sta e imbastisce immediatamente una reazione rabbiosa. Al 10′, il pareggio arriva dallo specialista dei piazzati: Kabashi infatti calcia con il suo mancino da distanza siderale insaccando la palla alla destra di Tornaghi: 1-1.
I nerazzurri diventano quindi padroni del campo. Un pressing asfissiante e una manovra ariosa e incisiva costringono l’Olbia a pene e sofferenze. Va così per una buona mezz’ora di gioco, durante la quale un po’ per imprecisione di Maistrello e un po’ per bravura di Tornaghi, il Renate si fa assoluto padrone del campo. I bianchi, di riffa e di raffa, tengono botta e si riaffacciano in area avversaria con uni’incornata di Cocco che si spegne di poco a lato. È pura sofferenza, insomma, fino a quando Canzi non dispone un cambio di assetto, tornando alla difesa a tre e allargando Pennington sulla corsia sinistra. Si va al riposo sull’1-1.
Nella ripresa l’Olbia aggiusta ancora qualcosa tornando in campo con Cadili al posto di Occhioni e la supremazia ospite diventa solo un lontano ricordo. In campo si gioca adesso una partita a scacchi, con contrapposizioni individuali che spostano gli equilibri della gara sulla capacità di vincere i duelli individuali. Al 59′, però, il Renate passa ancora su calcio di punizione: Galuppini calcia forte con un effetto beffardo che sorprende Emerson e Tornaghi: 1-2.
Ferita ma non debilitata, l’Olbia si riversa con ordine in attacco. Al 66′ il destro di Pennington esce non di molto a lato alla sinistra di Gemello. Al 73′, invece, il triplice cambio di Canzi: dentro Lella, Biancu e Udoh, fuori Pennington, Giandonato e Cocco. I bianchi beneficiano delle energie fresche e costringono il Renate sulla difensiva con una manovra avvolgente che punta a scardinare il blocco nerazzurro sulle corsie laterali. All’80’, al termine di un elaborato giro palla, Ladinetti impatta di testa non riuscendo a inquadrare lo specchio.
Si preme, si spinge, gettando il cuore oltre l’ostacolo. Ci vuole quindi un guizzo di Ragatzu, all’89’, per propiziare l’evento. L’attaccante controlla all’altezza del vertice sinistro dell’area, sterza alla sua maniera e costringe Anghileri al fallo da rigore. Dal dischetto lo stesso Ragatzu, freddo e implacabile manda Gemello da una parte e Ragatzu dall’altra: 2-2 al 91′.
Nei 4′ di recupero il tentativo del sorpasso rimane una bella intenzione. Il lunch match contro la capolista si conclude in pareggio. Si sale a quota 14 punti e si punta dritto alla sfida di sabato contro la Giana Erminio.
“Bravi a crederci fino alla fine”
Un pareggio in rimonta ha sempre un buon sapore. La conferma, al termine di Renate-Olbia, arriva anche dalle parole del tecnico dei bianchi Max Canzi che commenta con soddisfazione il punto conquistato contro la capolista: “Per come si era messa la partita, per noi questo è certamente un punto importante ottenuto contro un avversario forte. Si può dire che i primi due gol della gara siano figli di episodi casuali, ma per quasi tutto il primo tempo siamo andati in grossa difficoltà. Non riuscivamo a contrapporci in nessun modo e abbiamo sbagliato davvero tanto sotto l’aspetto tecnico“.
L’Olbia ha tenuto botta senza affondare. La svolta, con il cambio di modulo: “A 10′ dalla fine della prima frazione abbiamo cambiato impianto di gioco e da lì le sofferenze sono diminuite. Siamo riusciti a prenderli nella maniera giusta e a occupare meglio il campo. La gara si è trasformata in una partita a scacchi. E alla fine il pareggio conquistato, a mio avviso meritato, ha premiato gli sforzi profusi dalla squadra“.
Il vantaggio ospite non ha comunque disunito la squadra: “La traiettoria presa dal tiro di Galuppini è stata veramente beffarda. Nella seconda parte del secondo tempo, però, loro sono calati e noi invece abbiamo dimostrato di avere una buona tenuta atletica. Per questo devo ringraziare i collaboratori Paniziutti e Bandinu che stanno facendo un ottimo lavoro“.
Ottimo l’impatto nella gara dei subentrati: “La regola dei cinque cambi consente di incidere in maniera pesante sulla gara. Faccio un plauso a Udoh che si è ben disimpegnato anche sulle palle alte e a Lella per come ha approcciato la gara. Ma anche Biancu e Marigosu sono entrati nel modo giusto. Cocco? Sta attraversando un momento non semplice. Lo aspettiamo e lo aspetteremo perché per noi è un giocatore molto importante“.




