
PALERMO 4-2-3-1
Pelagotti; Almici, Palazzi (31’pt Peretti), Marconi, Corrado (11’st Crivello); Martin (24’st Luperini), Broh; Kanoute, Rauti, Floriano (24’st Silipo); Saraniti (24’st Lucca).
In panchina: Fallani, Matranga, Doda, Accardi. Allenatore: Boscaglia.
PAGANESE 3-5-2
Campani, Cigagna (13’st Carotenuto), Schiavino, Sirignano; Mattia (37’st Mendicino), Bramati (13’st Scarpa), Bonavolontà (42’st Isufaj), Gaeta, Squillace; Guadagni (13’st Cesaretti), Diop.
In panchina: Bovenzi, Fasan, Sbampato, Criscuolo, Curci. Allenatore: Erra.
RETI: 11’pt Rauti (PAL), 33’pt Saraniti (PAL), 8’st Schiavino (PAG).
ARBITRO: Natilla di Molfetta (assistenti: Pappagallo e Dell’Olio; quarto uomo: Pirrotta.)
NOTE: partita disputata a porte chiuse. Ammoniti: Lucca (PAL), Schiavino (PAG), Cigagna (PAG). Angoli: 1-3. Recupero: 2’pt, 4’st.
E sono due. Il Palermo ci ha preso gusto e dopo la vittoria esterna contro la Juve Stabia, oggi si è concesso il bis, battendo 2-1 la Paganese al Barbera. Altri tre punti d’oro per la compagine rosanero abile a segnare due reti già nel primo tempo con Rauti e Saraniti. Nella ripresa la rete della Paganese con Schiavino ha messo i brividi ai siciliani che però hanno mantenuto il pallino del gioco, nonostante la stanchezza iniziava a farsi sentire.
Il Palermo quindi nel giro di sei giorni conquista sette punti e inizia a scalare la classifica che partita dopo partita diventa sempre più interessante. La partita di oggi al Barbera ha confermato che questa squadra può dire la sua in questo campionato: nel primo tempo gli uomini di Boscaglia sono stati belli e concreti, con un Kanoute sempre più in palla e Saraniti ormai leader del reparto offensivo. E poi la mentalità, il Palermo si è ormai calato nella parte, ha messo da parte il blasone e la storia e ha indossato la tuta di operaio, giocando su ogni pallone, correndo e pressando, peculiarità che in serie C sono fondamentali.
Ma questo Palermo ha anche qualità, con Rauti che sta ormai diventando imprescindibile per questa squadra e Kanoute sempre più sgusciante e utile anche in chiave di contenimento. E poi c’è un centrocampo solido con Martin che mette ordine e raziocinio ad un reparto che fino a qualche settimana fa aveva più buchi del formaggio svizzero. Una vittoria sofferta quella di oggi, ma ci sta, il Palermo inizia a sentire il peso della stanchezza legata agli impegni ravvicinati e il calo come già successo anche contro Catania e Juve Stabia arriva soprattutto nella ripresa.
Ma Boscaglia sta dimostrando tutta la sua esperienza e grazie ai cambi riesce comunque a dare fiato e vivacità ad una squadra che deve continuare a marciare e fare punti se vorrà tornare nel lotto delle prime in classifica. Bene anche la difesa che nel secondo tempo ha contenuto la vivace Paganese. Altri tre punti in cascina, mercoledì altro match da recuperare, quello contro il Potenza.
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