Serie C, Piacenza-Livorno 2-2
Livorno: Pulidori, Pedrelli, Borghese, Gasbarro, Franco, Luci, Bruno, Doumbia (72′ Pirrello), Maiorino (67′ Murilo), Valiani, Montini (79′ Ponce).
A disp. Romboli, Hadziosmanovic, Baumgartner, Balleri, Giandonato, Gemmi, Marchi, Zhikiv, Pèrez. All. Andrea Sottil
Piacenza: Fumagalli, Di Cecco, Silva, Pregreffi, Masciangelo, Segre, Della Latta, Saccabarozzi, Franchi (86′ Zecca), Romero, Corazza (88′ Bini). A disp. Lanzano, Mora, Ferri, Carollo, Masullo, Bertoncini, Sarzi, Castellana, All. Arnaldo Franzini.
Arbitro: Andrea Mei di Pesaro (Santa Marinenza – Ruggieri)
Marcatori: 8′ Masciangelo, 30′ 36′ Maiorino, 70′ Corazza
Note: Angoli: 3-6 Ammoniti: 23′ Borghese, Scaccabarozzi, 91′ Della Latta. Espulso: Borghese Spettatori: 4.919
Forte della promozione in serie B, il Livorno ha fatto visita al Piacenza per l’ultima giornata di campionato. Gli amaranto hanno chiuso la stagione con un pareggio (2-2). Doppietta di Vantaggiato che conquista il titolo di capocannoniere con 19 reti, staccando Tavano rimasto fermo a 18. Ora la supercoppa di serie C (clicca qui – le date della Supercoppa di Serie C).
PRIMO TEMPO – Un Livorno che domina per tutti i 45’ minuti di gioco, non lasciatevi ingannare dalla rete di Masciangelo all’ottavo, il classico gol della “domenica”, perché il Piacenza ha fatto davvero poco. Qualche spinta sulla sinistra nei minuti iniziali del match e una fase difensiva estenuate, con dieci giocatori a difendere, è questo quello che ha fatto la squadra ospite. Il Livorno ha schiacciato costantemente l’avversario nella propria metà campo, con un pressing serrato e una fase offensiva cresciuta di minuto in minuto, amaranto che spingono sulle fasce così come cercano i varchi anche per via centrali, senza lasciar respirare un Piacenza nettamente in difficoltà, incapace di reagire e costruire gioco. Il meritato pareggio arriva con un eurogol di Maiorino che replica sei minuti dopo e porta in vantaggio il Livorno, che raggiunge percentuali stratosferiche in fatto di possesso palla (62%).
SECONDO TEMPO – Sono questi i 45 minuti incriminati. Un episodio dopo l’altro e il Livorno non riesce a chiudere il girone di ritorno con una vittoria. Il Piacenza torna in campo con un atteggiamento completamente diverso rispetto al primo tempo e ci prova ad impensierire la retroguardia amaranto, rendendosi pericoloso con delle ottime incursioni, senza risultare però mai concreto. Gli amaranto soffrono, ma tengono il campo e vanno alla ricerca della terza rete. Montini si trova sui piedi la palla del possibile tris ma non realizza. Da questo momento in poi è tutto in salita. Il direttore di gara assegna un rigore inesistente al Piacenza e costringe il Livorno in dieci per l’espulsione di Borghese. A dieci minuti dal termine tocca ai padroni di casa beneficiare di un rigore (anche in questo caso da rivedere), si crea confusione intorno al dischetto, Pedrelli si avvicina ma Murilo sembra intenzionato a calciare, Gasbarro prova a dissuaderlo ma alla fine si piazza dagli undici metri e sbaglia. La partita è virtualmente chiusa, se non per un ultimo guizzo di Valiani che va vicinissimo alla rete.
Mister Sottil, l’impressione che lascia questa partita è che il Livorno possa fare e disfare tutto con le proprie mani.
“Sono d’accordo. Non abbiamo iniziato bene, ma in cinque minuti l’abbiamo ribaltata. Loro si sono giocati la partita a viso aperto. Montini ha avuto la palla per chiuderla, poi ci sono stati i due rigori. Per assurdo in dieci siamo andati meglio, potevamo anche vincere e finire il girone d’andata con i tre punti. Piccola chiosa: non parlo mai degli arbitri, devo però sottolineare come da tre gare ci siano state decisioni molto discutibili. Oggi ci hanno fischiato contro un penalty generosissimo, poi compensato con quello a nostro favore. Non voglio sia un alibi, ma almeno ci diano il nostro”.
Alla fine a giocare un ruolo decisivo è stato l’egoismo del singolo rispetto all’interesse della squadra.
“Ci sono indicazioni precise sui rigoristi, poi magari intervengono interpretazioni sul momento, come nel caso di Murilo che si sentiva di tirare il rigore. Il rigore doveva tirarlo Pedrelli. Purtroppo non è andata bene, e non mi piace neanche che un giocatore risponda ai tifosi mentre rientra negli spogliatoi. Bisogna essere professionisti fino in fondo e ascoltare quel che dice l’allenatore. Se interverrà la società? Non lo so, vedremo domani”.
SECONDO TEMPO
1′ Cambio nel Livorno: entrano Perez e Manconi
52′ Torre in mezzo per Pesenti che sfiora il 2-2
54′ Punizione Piacenza: traiettoria centrale, para Sambo
57′ Entra Gemmi, esce Giandonato
63′ Punizione-assist del Piacenza. Corazza stoppa in area e con un diagonale riporta in parità i suoi
74′ Entra nel Livorno Zhigov
91′ Finisce qui la partita. Negli ultimi 15 minuti le squadre hanno deciso di non farsi male
PRIMO TEMPO
1′ Via alla partita
11′ Angolo per il Livorno, l’azione si perde sul fondo
17′ GOOOOOOOOOOOOOOOL Discesa di Murilo dalla propria difesa che taglia in due il centrocampo avversario e serve con un filtrante Vantaggiato fra due difensori. L’attaccante davanti alla porta è freddo e batte il portiere: 18esimo gol
23′ Pareggio del Piacenza di Pesenti che appoggia in porta da distanza ravvicinata un cross teso dalla destra
38′ Murilo prova dalla grande distanza, alto sopra la traversa
40′ Doppio intervento del numero uno amaranto Sambo su doppio tentativo del Piacenza
41′ GOOOOOOOOOOOOOOOL Gran destro da fuori area di Vantaggiato che si insacca in rete: 19esimo gol e capocannoniere
45′ Fine primo tempo
http://www.quilivorno.it





