Serie C, Pro Sesto-Olbia 1-1

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Al “Breda” di Sesto San Giovanni l’Olbia coglie il primo punto della stagione pareggiando in rimonta la sfida contro la Pro Sesto. Una gara ben affrontata dai bianchi, sia per presenza fisica in campo che per trame di gioco. Tanto che il pari, fatto il computo delle occasioni, potrebbe anche stare stretto ai ragazzi di mister Canzi.
Pro Sesto-Olbia 1-1 | 4ª giornata
PRO SESTO: Livieri, Giubilato (62′ Franco), Pecorini, Caverzasi, Ntube, Gualdi, Gattoni, Palesi (71’ Gianelli), Mutton (79′ Cominetti), De Respinis, Scapuzzi (79′ Maffei). A disp.: Del Frate, Maldini, Di Munno, Motta, Parrinello, Marchesi, Spaviero. All. Francesco Parravicini.
OLBIA: Tornaghi, Pisano, Emerson, Altare, Demarcus (65’ Arboleda), Pennington, Giandonato (79′ Lella), Ladinetti, Pitzalis (65’ Doratiotto), Udoh (71’ Cocco), Gagliano. A disp.: Van der Want, La Rosa, Dalla Bernardina, Cadili, Biancu, Marigosu. All. Max Canzi.
ARBITRO: Valerio Crezzini di Siena, assistito da Pintaudi di Pesaro e Politi di Lecce. Quarto uomo: Colannino di Nola.
MARCATORI: 63’ Pecorini (P), 85′ Pennington
AMMONITI: 9’ Giandonato, 91′ Ntube (P)
NOTE: 0′ pt, 4′ st
Ma da questo punto inizia il campionato dell’Olbia. Apparsa tonica e propositiva anche in un primo tempo giocato dalle due squadre a ritmi blandi e tutto sommato avaro di emozioni. A sporcare il taccuino, tuttavia, è stata per lo più l’Olbia, andata al tiro dalla distanza con Pennington (18′) e Giandonato (45′) che hanno trovato sempre attento Livieri. Ma soprattutto, con l’occasione più clamorosa capitata al 39′ sulla testa di Pisano che, lasciato solo in area, non riesce a inquadrare lo specchio.
Nella ripresa il primo brivido corre lungo la schiena della retroguardia bianca. De Respinis scappa via e infila Tornaghi ma la posizione di partenza è irregolare. È quindi l’Olbia a riprendere la direzione delle operazioni, alzando il baricentro e guadagnando terreno con un palleggio apprezzabile orchestrato dal duo Giandonato-Ladinetti. Dopo il gran tiro di Pennington sventato dall’estremo difensore locale, al 58′ la pressione si fa dirompente: Caverzasi sbaglia sbaglia il disimpegno, Pitzalis è in agguato, ruba palla ed entra in area ma il suo sinistro si spegne alto sulla traversa.
Nel momento di migliore gestione dei bianchi, arriva però il vantaggio della Pro Sesto. Al 63′ i locali battono un corner dalla sinistra e la difesa olbiese si dimostra poco reattiva nel contrastare il controllo dell’avversario e la successiva girata a rete di Pecorini. La Pro Sesto si porta avanti con il minimo sforzo ma l’Olbia non ci sta e mette le cose in chiaro da subito. A una conclusione deviata di Ladinetti (68′) fa seguito una splendida azione corale al 70′: Doratiotto traccia da sinistra a destra per Arboleda che mette dentro di prima per Pennington il cui colpo di testa finisce di poco alto.
Al 77′ è ancora Arboleda a propiziare una nuova occasione: affonda sulla destra e mette dentro per Cocco che chiama al grande intervento Livieri. Spingi che spingi e alla fine il meritato pareggio arriva e sa quasi di liberazione da un brutto incantesimo: all’85‘ Arboleda imperversa ancora sulla destra e mette dentro un cross teso che Pennington spizza di testa quel che basta per correggere la traiettoria e fare 1-1.
Nel finale l’Olbia prova a completare l’opera, ma il tempo scorre veloce e si deve accontentare di qualche spavento provocato. Il primo punto è stato messo in saccoccia. Domenica, contro il Livorno, si andrà a caccia della prima vittoria.
“Buona prova, ottima reazione”
Alla quarta gara in calendario, l’Olbia rompe il ghiaccio in quel di Sesto San Giovanni e conquista il primo punto nella Serie C 2020/2021. Ed è anche il primo punto da allenatore nei professionisti per mister Canzi, in uno stadio, il “Breda”, a lui molto caro: “Finalmente” è la prima liberatoria parola del tecnico in sala stampa nel post gara.”Fino ad oggi abbiamo certamente raccolto meno di quanto seminato e sappiamo che nei momenti negativi è tutto più difficile. Dobbiamo essere bravi a tenere botta: oggi i ragazzi sono stati davvero bravi. Sono molto contento della reazione avuta perché, dopo il gol della Pro Sesto, c’era il rischio di deprimersi“.
L’Olbia è apparsa padrona del campo per larghi tratti della gara, segno che c’è stata anche una crescita in termini di personalità. I cambi, poi, hanno rivitalizzato la manovra nel momento decisivo: “È vero, devo dire che tutti i giocatori che sono subentrati hanno dato un apporto importante oggi. La squadra non ha mollato, ha continuato a giocare con la testa e ha trovato il meritato pareggio“.
Si parla dei singoli: “Ladinetti? È un giocatore che conosco molto bene, so quanto può dare, ma non dobbiamo dimenticarci che è un 2000. Come tutti i suoi coetanei, è un ragazzo che va tutelato perché sta scoprendo adesso cosa vuol dire scendere in campo e affrontare avversari che giocano per portare a casa il pane. La Serie C è tutto un altro calcio rispetto alla Primavera“. Quindi sull”uomo del punto’, Nicholas Pennington: “Ha avuto un approccio importante al campionato, sta facendo molto bene“.
In chiusura spazio ai ricordi dei primi passi da allenatore nei club dilettantistici del milanese e alle centinaia di partite della Pro Sesto viste al Breda: “Per questo voglio pensare che abbia un valore simbolico l’aver conquistato su questo campo il primo punto da allenatore nei professionisti“.
“Bravi a restare uniti”
Ancora una volta tra i migliori in campo per l’Olbia, Nicholas Pennington ha trovato a Sesto San Giovanni la via della rete valsa il primo punto in campionato.
Un gol sporco, propiziato dal cross di Arboleda sul quale il centrocampista si è avventato spizzando quel tanto che bastava per indirizzare la palla verso il difensore a protezione della porta. Insomma, un gol pesante per un’Olbia che contro la Pro Sesto ha disputato una buona prova: “A caldo non saprei dire come sia andata esattamente: io sono andato sul pallone e l’ho indirizzato verso la porta, poi non ho visto come è andata ma l’importante è che la palla sia entrata. È un pareggio più che meritato, sono molto contento per la mia prestazione e soprattutto per la prestazione di squadra. Oggi abbiamo dominato la gara per larghi tratti giocando palla a terra. Si iniziano a vedere i primi frutti del lavoro. Stiamo crescendo anche come personalità: dopo lo svantaggio siamo stati bravi a non disunirci“.




