Serie C, recupero. Olbia-Carrarese 1-0

Olbia-Carrarese 1-0 | 31ª giornata
OLBIA: Tornaghi, Arboleda (82’ Cadili), Altare, Emerson, Demarcus, Biancu, La Rosa, Pennington, Gagliano (46’ Lella), Ragatzu (87’ Cocco), Udoh. A disp.: Van der Want, Cabras, Secci, Putzu, Belloni, Cossu, Occhioni, Marigosu. All.: Max Canzi
CARRARESE: Mazzini, Milesi, Tedeschi (74’ Bresciani), Murolo, Foresta, Agyei (60’ Caccavallo), Schirò, Pavone (46’ Valietti), Manzari (46’ Infantino), Marilungo, Doumbia (46’ Piscopo). A disp.: Pulidori, Borri, Ermacora. All.: Silvio Baldini
ARBITRO: Adolfo Baratta (Rossano). Assistenti: Stefano Montagnani (Salerno) e Gabriele Bertelli (Busto Arsizio). Quarto ufficiale: David Guida (Torre Annunziata).
MARCATORE: 44’ Altare
AMMONITI: Manzari (C), Demarcus, Piscopo (C), Caccavallo (C), Cocco
NOTE: Gara disputata a porte chiuse. All’84’ ammonito il tecnico dell’Olbia Canzi. All’85’ espulso il tecnico della Carrarese Baldini. Recupero 5’ pt, 5’ st
Il sole a bronzare gli ultimi istanti. A riflettere sul bianco, a esaltarlo in tutta il suo splendore. Nel vespero di questo mercoledì poco primaverile, gli ultimi istanti di Olbia-Carrarese, recupero della 31ª giornata, regalano tonalità calde a un pomeriggio trionfale che vede i bianchi di Gallura centrare il terzo successo consecutivo e insieme ad esso quota 40 punti in classifica.
A decidere l’incontro contro la corazzata di marmo è stata la zampata di Altare sulla sponda aerea di Pennington, a sua volta ottimamente imbeccato dal solito, millimetrico, tracciante di Biancu. È il minuto 44 di un primo tempo giocato dalle due squadre su ritmi e intensità elevati, con l’Olbia che si è tuttavia lasciata nettamente preferire, per agonismo e occasioni, su un avversario andato a sbattere sistematicamente sulle linee bianche ben disposte da Max Canzi.
Le note del primo tempo raccontano anzitutto di un palo colpito da Emerson al 14′ direttamente da corner, mentre si attesta al 20′ il fallo di Pavone su Pennington in area toscana, ma il signor Baratta lascia correre. Al 34′, invece, sullo spiovente di Emerson in area, Ragatzu controlla e calcia di sinistro, trovando tra sé e la porta la schiena di Murolo che devia in corner. Sugli sviluppi dello stesso, scoccato, nel corso del 35′, l’Olbia costruisce una triplice clamorosa occasione: Udoh gira da centro area, Mazzini si oppone goffamente, ma poi si supera sul tap-in di Pennington dopo il quale Ragatzu calcia trovando il salvataggio sulla linea di Agyei. E così, fatto il pieno di fiato in gola, al 44′ ci pensa Giorgione Altare a scaricare tutta la gioia per il meritato vantaggio con il quale l’Olbia va al riposo.
La ripresa si apre con l’Olbia ancora in attacco e La Rosa, a un’altra prestazione di grande sostanza in cabina di regia, al 51′ va vicino al raddoppio calciando dal limite una corta respinta della difesa. Stessa sorte infausta, per pochi centimetri ancora una volta, spetta al 66′ a Biancu che addomesticata la palla, prova un tiro a spiovente dai 25 metri che esce di un nulla alla sinistra di Mazzini. Lo stesso numero 22 apuano, al 72′, si rende protagonista di una parata spettacolare su un autentico capolavoro acrobatico in rovesciata di Ragatzu che avrebbe certamente meritato miglior sorte. Quando si arriva al 78′, invece, si registra il primo tiro della Carrarese verso la porta difesa da Tornaghi, con Caccavallo che spara alto da buona posizione.
Al 95′ il triplice fischio di Baratta certifica la terza vittoria consecutiva per i bianchi. Tre punti che valgono la fuoriuscita dalla zona calda, l’aggancio in classifica di Carrarese e Pistoiese e il desiderio rafforzato di voler continuare a stupire. E a vincere. Prossimo impegno, domenica al Nespoli contro la Giana Erminio.
“Ora testa alla Giana”
Felice e soddisfatto, ma con la misura di chi fa dell’equilibrio la propria cifra stilistica distintiva. È questo la maschera di Max Canzi al termine della brillante e meritata vittoria che la sua Olbia ha riportato quest’oggi al Nespoli contro la corazzata Carrarese.
Terza vittoria consecutiva e quota 40 punti in classifica: “Una vittoria importante perché arrivata contro una squadra di livello assoluto che soprattutto dalla cintola in su non ha nulla da invidiare a chi occupa le prime posizioni. I ragazzi sono stati bravi a gestire in maniera ottimale la gara. Punteggio stretto per l’Olbia? No, non direi così. È vero che abbiamo creato tanto, però di partite del genere ne ho perse in carriera. All’inizio del campionato, per esempio, girava poco e ci trovavamo nella situazione di dover spiegare pareggi o sconfitte immeritate. Oggi invece siamo qui ad esultare e con merito. La ruota gira sempre e aver vinto 4 delle ultime 5 partite significa dare segnali importanti“.
Sull’inedito tridente Gagliano-Ragatzu-Udoh schierato dall’inizio: “Ci aspettavamo che loro giocassero a due a centrocampo, invece ci siamo ritrovati una Carrarese diversa che ci ha parzialmente costretto a rivedere alcuni movimenti e contrapposizioni. I tre davanti hanno fatto una buona gara, compatibilmente con le difficoltà inattese. Siamo stati bravi a rivedere in corsa le nostre soluzioni. L’ho sempre detto: gli uomini contano più del sistema di gioco“.
Vittorie, punti e ritorno tra i disponibili di giocatori importanti come Cadili e Cocco: “Recuperare il maggior numero di giocatori per lo sprint finale diventa di fondamentale importanza. Nei giorni scorsi è toccato ai giovanissimi dare manforte e stiamo ritrovando anche Gagliano, ma adesso c’è bisogno del contributo del maggior numero di giocatori per ottenere il massimo possibile da questo campionato“. Si apre una nuova fase? “Noi guardiamo all’orizzonte più prossimo, non oltre. Da domani si pensa alla Giana e a come proseguire la nostra marcia“.
In chiusura un commento sul tecnico della Carrarese Silvio Baldini: “Un allenatore per il quale nutro un grandissimo rispetto, che ha un’esperienza e una carriera alle spalle come pochi. Per tanti anni è stato per me un punto di riferimento“.




