Serie C playoff gare di andata, Juve Stabia – Reggiana 0-0
Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Nava, Redolfi, Allievi, Crialese, Vicente (43’st Calò), Viola (43’st Matute), Mastalli, Melara (22’st Berardi), Paponi (22’st Simeri), Strefezza (29’st Canotto).
A disposizione: Bacci, Dentice, Marzorati, Bachini, Franchini, D’Auria, Sorrentino. All.: Fabio Caserta – Ciro Ferrara.
Reggiana (3-5-2): Facchin, Ghiringhelli, Bastrini, Rozzio, Vignali, Bobb (25’st Bovo), Genevier, Riverola (25’st Carlini), Manfrin, Cianci (25’st Altinier), Cesarini (42’st Rosso).
A disposizione: Viola, Palmiero, Rocco, Lombardo, Napoli, Narduzzo, Cattaneo. All.: Sergio Eberini.
Arbitro: Federico Dionisi della sezione de L’Aquila.
Assistenti: Salvatore Marco Dibenedetto di Barletta e Gaetano Massara di Reggio Calabria.
Quarto uomo: Cristian Cudini di Fermo.
Ammoniti: Vignali (R), Vicente (JS), Canotto (JS)
Note: Clima sereno, terreno di giuoco in perfette condizioni. Spettatori: 3.042 spettatori per un incasso di 29.222 euro. Angoli: 8 a 4 in favore della Juve Stabia. Recupero: 1 pt; 4 st.
La Juve Stabia non riesce a spostare a proprio vantaggio l’inerzia del confronto con la Reggiana. Termina a reti bianche il match di andata al Menti contro una formazione ospite concentratasi soprattutto sul non rischiar nulla in vista del return-match in programma mercoledì. I tecnici Caserta e Ferrara confermano il consueto 4-3-3 tenendo ancora a riposo il tandem titolare di difesa composto da Bachini e Marzorati. Tra i pali va Branduani, a comporre la retroguardia sono Allievi e Redolfi con Nava terzino destro e Crialese sul fronte mancino. Lungo la mediana Vicente affianca Mastalli e Viola a supporto del tridente composto da Strefezza sulla fascia sinistra con Melara sulla corsia opposta e Paponi punta centrale. Optano per un cambio modulo gli emiliani che, anziché schierarsi in maniera speculare, rinfoltiscono il centrocampo scegliendo un 3-5-2 con Cianci e Cesarini terminali offensivi. La prima frazione di gara vede i gialloblù, obbligati a vincere in vista del ritorno al Mapei Stadium, premere sull’acceleratore con Viola che al 12′ chiama Facchin alla respinta in angolo con un tiro a giro dalla distanza. Per trovar traccia degli ospiti bisogna attendere la mezzora, quando Cesarini, sugli sviluppi di uno strafalcione difensivo, tenta un improbabile lob che termina la propria corsa sul fondo. Nel finale di tempo le due occasioni migliori capitano nuovamente alla Juve Stabia che al 42′ costringe l’estremo difensore granata alla parata in due tempi su Mastalli e appena un minuto più tardi scheggia il palo con un’incornata di Paponi perfettamente imbeccato da Melara. Si va così al riposo sul risultato di 0-0. Nessuna novità al rientro in campo, dal tunnel degli spogliatoi escono i medesimi ventidue protagonisti dei 45 giri di lancette iniziali. Ambedue le formazioni tendono ad accorciare le distanze tra i reparti, così i pericoli giungono soprattutto su azione d’angolo come quando Allievi trova al 9′ una deviazione di testa non vincente.
Al 17′ a provarci è Crialese, la sua conclusione è parata senza difficoltà da Facchin. Non è semplice per le vespe trovare spazi tra le maglie di una Reggiana abile a difendersi in cinque ed a ripartire in velocità. Per provare a scardinare il muro ospite Caserta rivoluziona il tridente inserendo nell’ordine Berardi, Simeri e Canotto in luogo di Melara, Paponi e Strefezza. Mossa che per poco non premia i campani al 39′ sugli effetti di una carambola che porta Berardi alla conclusione neutralizzata dal portiere avversario. Si tratta di fatto dell’ultima opportunità della sfida che sino al triplice fischio finale non offre altre emozioni. I playoff non ammettono altre chance, mercoledì la Juve Stabia dovrà centrare l’impresa al Mapei Stadium.
BRANDUANI 6,5: La scarsa aggressività della Reggiana lo costringe a non sporcare i guantoni soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa, invece, viene chiamato in causa da Vignali prima con un colpo di testa e poi con un sinistro ben piazzato che, però, non gli creano alcuna difficoltà. Sicurezza.
NAVA 6: Nei primi 45′ si assume la responsabilità della corsia destra, mentre nella seconda frazione di gioco, visto che non ci sono troppi agguati dalle sue parti, si limita a fare buona guardia.
REDOLFI 5,5: Stava quasi per compiere la frittata. Al 33′ del primo tempo, cede alla pressione di Cianci e dà a Cesarini la possibilità di beffare Branduani e sbloccare il risultato. In difficoltà anche su altre iniziative granata. Stanco.
ALLIEVI 6: All’interno della sua area di competenza, svolge il suo compito in maniera diligente. L’unica pecca della prestazione è la complicità nell’errore di Redolfi su Cianci.
CRIALESE 6,5: Il regista sulla corsia sinistra: avanza, controlla e al 14′ del primo tempo illude il Menti con una potente battuta dal limite dell’area che, però, termina di poco a lato. Positivo.
VICENTE 6: Ci mette cuore e grinta per bloccare il gioco degli avversari a centrocampo, provandoci anche con conclusioni personali. Dal 42′ s.t. CALO’ s.v.
VIOLA 6,5: Porta la sua firma la prima azione pericolosa del match e, nonostante i buoni ritmi, anche lui resta impigliato nella rete costruita dagli emiliani.
Dal 42′ s.t. MATUTE s.v.
MASTALLI 7: Il “Tuttocampista”. Da buon Capitano, si alza la squadra sulle spalle e mette in campo tanta intensità per rompere il muro granata. Si rende pericoloso anche su diversi calci piazziati. Sempre a testa alta.
MELARA 5: Partita fuori dal coro. Lui non cerca i compagni e i compagni non trovano lui. Anonimo. Dal 22′ s.t. BERARDI 6,5: entra con il piglio giusto. Porta voglia e freschezza nella manovra stabiese, rendendosi pericoloso col mancino al 40′ ma Facchin gli nega l’esultanza. Cambio giusto.
STREFEZZA 8: Per la serie “Armiamoci, partiamo e andiamo”. Senza dare certezza della sua posizione, si incunea tra le maglie avversarie inducendole a rifugiarsi in corner in diverse occasioni. Quando parte palla al piede crea solo scompiglio. Sublime. Dal 28′ CANOTTO 5,5: contribuisce a mantenere la qualità della manovra gialloblu e nelle battute finali rimedia un giallo per simulazione nell’aria di rigore granata.
PAPONI 5,5: Muro e palo: sono questi i frutti “migliori” raccolti dalla punta nel corso della partita. L’atteggiamento di chiusura della Reggiana non gli permette di ritagliarsi spazi e lo costringe a stare lontano dalla porta. Dal 22’s.t. SIMERI 5: Non cambia l’inerzia della partita e fatica a sfondare.
CASERTA-FERRARA 6: Bisognava vincere l’andata di questo big match per portare a favore della Juve Stabia l’inerzia della qualificazione. Loro ci credono e mettono in campo le carte migliori per colpire e invece la squadra gialloblu non riesce a trovare tanti sbocchi nell’area avversaria, rimandando a mercoledi il verdetto definitivo.
I RISULTATI DELLE PARTITE D’ANDATA
FERALPISALO’ – ALESSANDRIA 2-3
PIACENZA – SAMBENEDETTESE 2-1
JUVE STABIA – REGGIANA 0-0
COSENZA – TRAPANI 2-1
VITERBESE – PISA 1-0





