Serie C, Teramo – Vicenza 1-2
Ventinove giorni dopo il “Bonolis” torna ad ospitare un impegno ufficiale del Diavolo.
Biancorossi senza l’influenzato Ventola (in diffida Caidi, Ilari e Varas), veneti privi di Beruatto, Ferchichi, Salifu e Turi.
All’andata finì 1-0 per i vicentini (rigore di Comi).

TERAMO CALCIO (4-3-3): Lewandowski, Altobelli (87′ Faggioli), Caidi (VK), Speranza (K), Sales; Varas, Amadio, Ilari; Tulli (62′ Pietrantonio), Barbuti (66′ Fratangelo), Bacio Terracino.
A disp.: Calore, De Grazia, Paolucci, Milillo, Graziano, Diallo, Mancini.
All.: Asta.
VICENZA (4-3-3): Valentini, Malomo, Crescenzi, Milesi, Giraudo; Alimi, Romizi (VK), Bangu (57′ Giacomelli); Di Molfetta (65′ Comi), Ferrari, De Giorgio (K).
A disp.: Fortunato, Costa, Bianchi, Magri, Giusti, Tassi, Tardivo.
All.: Zanini.
Arbitro: Natilla di Molfetta.
Assistenti: Lillo di Brindisi e De Chirico di Barletta.
Ammoniti: Alimi (V), Giacomelli (V).
Marcatori: 49′ Bacio Terracino (T), 73′ De Giorgio (V), 85′ Giacomelli (V).
Spettatori: 1.329 (227 ospiti).
Note: serata fredda. Recupero: 0′pt, 4′st.
Biancorossi di casa con il piglio giusto nei primi venti minuti, ma la prima occasione vera (eccezion fatta per un tiro alto di Varas) è degli ospiti al minuto 34 con il palo esterno colto da Alimi. Pronta reazione del Diavolo, con la gran botta di Bacio Terracino tre giri di lancette dopo, sugli sviluppi di uno schema da calcio piazzato, con la sfera respinta in tuffo da Valentini. In apertura di ripresa, dopo appena quattro minuti di gioco, è Bacio Terracino, ancora lui, ad andare in rete (terzo centro nelle ultime quattro partite), chiedendo e ottenendo il dai e vai dall’ex Lumezzane Varas, prima di chiudere in gol con il mancino. Il Vicenza preme e ottiene al 73′ il pari dagli undici metri con la trasformazione di De Giorgio, dopo il fallo di Altobelli su Giraudo. Tre giri di lancette e Diavolo vicino al nuovo vantaggio con il suo Capitano che colpisce di testa il palo, prima del sorpasso veneto siglato a cinque minuti dal termine con Giacomelli. Sabato prossimo, a Ravenna, scontro salvezza.
Asta: «Dura digerire un ko del genere, reti subite a difesa schierata»
Questo il pensiero del tecnico Asta a fine gara dopo la sconfitta casalinga con il Vicenza: «A inizio ripresa iniziavamo a soffrire e noi siamo una squadra che, inconsciamente, quando va in vantaggio, tende ad abbassarsi troppo, forse per un problema di personalità. Le reti subite sono nate entrambe a difesa schierata, contano poco numeri o moduli, avremmo dovuto prestare maggiore attenzione in quelle due circostanze. Dispiace perchè a tratti abbiamo fatto molto bene contro una grande squadra e anche il pari poteva starci stretto, visto che non abbiamo sofferto più di tanto. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche. Con il senno del poi è tutto semplice, ma in questo lavoro bisogna anche saper prevenire. Mercato? Sappiamo che numericamente siamo corti davanti, speriamo che arrivi qualcuno. Ravenna? Tutte le partite sono fondamentali, soprattutto nel girone di ritorno dove ogni gara vale doppio. Quando perdi in questo modo rimangono un po’ di scorie: ho visto i ragazzi abbattuti, bisognerà lavorare bene a livello psicologico, perchè è dura digerire una sconfitta del genere».




