Reti: 7’ D’Andrea (F); 23’ Laaribi (V)

U.S. Vibonese Calcio (3 – 5– 2): Marson; Sciacca, Bachini, Mahrous; Ciotti, Berardi (68’ Spina), Ambro, Laaribi (84’ Prezzabile); Rasi; Plescia (74’ Parigi), Statella. A disposizione Mengoni; Spina, La Ragione, Leone, Prezzabile, Di Santo, Parigi, Montagno Grillo, Riga, Vitiello, Falla. Allenatore: Angelo Galfano

Calcio Foggia 1920 (3 – 5 – 2): Fumagalli; Gavazzi [57’ Germinio(77’ Galeotafiore)], Anelli, Del Prete; Kalombo, Vitale (67’ Garofalo), Salvi (78’ Morrone), Rocca, Di Jenno; Curcio, D’Andrea (67’ Baldé). A disposizione: Vitali, Galeotafiore, Dell’Agnello, Germinio, Raggio Garibaldi, Garofalo, Morrone, Lucarelli, Aramini, Pompa, Baldé, Regoli. Allenatore: Marco Marchionni

Arbitro: sig. Marco Emmanuele di Pisa; guardalinee sigg. D’Ilario – Cravotta; quarto uomo sig. Leotta

Ammoniti: 25’ Curcio (F), 47’ Laaribi (V), 58’ Ciotti (V), 61’ Salvi (F)

Espulsi:

Recupero: 1’ p.t; 7’ s.t.

Serie C, Vibonese-Foggia 1-1: Laaribi risponde a D’Andrea

Un altro pari, stavolta dai contenuti diversi rispetto a quello di tre giorni fa. Pochi, per la verità. Perché a Vibo Valentia a dominare sono stati gli errori dei singoli e la noia, specie nel secondo tempo. L’1-1 finale è il logico epilogo di una partita dai contenuti tecnici assai poveri. Si è visto un Foggia brutto, estremamente impreciso oltre che sfortunato, come testimonia il doppio cambio che Marchionni ha dovuto effettuare per uno scontro tra Germinio e Salvi. L’unica cosa da salvare è proprio il risultato che consente ai rossoneri di tenere dietro proprio la Vibonese (seppur con due gare giocate in più) conservando un posto nella zona sinistra della classifica.

PRIMO TEMPO – Pochi cambi rispetto a domenica scorsa per Marchionni, che rispolvera Anelli in difesa e ripropone Vitale in mediana. Davanti è confermata la coppia Curcio-D’Andrea. E sarà proprio il numero 11 a sbloccare l’incontro all’8’, quando un lancio senza pretese dalla trequarti di Anelli assume una strana traiettoria che manda in totale confusione Bachini, l’attaccante foggiano è bravo a prendere posizione col corpo e a uccellare il portiere Marson con un preciso lob mancino. Foggia avanti subito e prima gioia per l’attaccante di proprietà della Salernitana. La Vibonese accusa inizialmente il colpo, il Foggia tiene alto il pressing provando a sporcare il fraseggio dei padroni di casa sin dalla fase di primo possesso. Ma la superiorità dei rossoneri dura molto poco. Come già accaduto contro la Virtus Francavilla, la squadra di Marchionni evidenzia tutti i suoi limiti nella fase difensiva. Ai padroni di casa basta una punizione dalla propria trequarti per mandare in porta Statella, che non trova la rete solo per la pronta ed efficace opposizione in uscita di Fumagalli. L’estremo difensore rossonero, però, capitola al 24’ su una punizione dal limite dell’area – all’altezza del lato corto – di Laaribi che sfiora il fianco di Curcio, appostato nei pressi della porta, e passa accanto al numero 1 rossonero, tutt’altro che incolpevole. Concorso di colpa, come minimo, fatto sta che la Vibonese riesce a raddrizzarla. Il gol riconsegna ai calabresi quelle sicurezze prematuramente perdute dopo il gol del Foggia. Orchestrate da un ispirato Laaribi e con uno Statella difficile da marcare, la squadra di Galfano sa come pungere i rossoneri, soprattutto sulle ripartenze, come quando Rasi elude una uscita totalmente fuori tempo di Anelli e percorre metri di campo in solitario prima di concludere malamente. Meno bene il Foggia, che fatica a fraseggiare dal basso e quando ci riesce non lo fa con i tempi giusti. Serve un maestoso volo di Fumagalli per negare a Statella l’eurogol dai 20 metri; coefficiente di difficoltà inferiore, ma non per questo facile, l’intervento con cui Marson smanaccia il tentativo dal limite di Rocca in chiusura di primo tempo.

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