
Triestina – Cittadella Serie C 2-3
Marcatori: 12′ Falcinelli, 61′ Faggioli, 69′ Anastasia, 91′ Vertainen, 96′ Rabbi
Triestina (3-4-2-1): Matosevic; Anzolin, Kosijer, Davis; Tonetto (34′ Pedicillo), Jonsson, Voca, D’Amore (81′ Vertainen); Ascione (81′ Vicario), D’Urso, Faggioli (92′ Begheldo).
A disposizione: Borriello, Neri, Attys, Mullin, Bagnoli, Silvestri, Kljajic, Guillen Gamboa, Gningue.
Allenatore: Giuseppe Marino
Cittadella (3-5-2): Saro; Angeli (68′ Rizza), Redolfi (46′ Pavan), Zilio; Perretta, Amatucci, Casolari (71′ Barberis), Anastasia, Ghezzi (85′ Gobbato); Rabbi, Falcinelli (46′ Bunino).
A disposizione: Maniero, Diaw, Crialese, Stronati, Gatti, Ihnatov.
Allenatore: Manuel Iori
Arbitro: Vailati (Crema)
Assistenti: Ceci (Frosinone) e Chimento (Saronno)
Quarto uomo: Zago (Conegliano)
Operatore FVS: Fanara (Cosenza)
Ammoniti: Angeli, Ghezzi (Ci), Ascione, Kosijer, Begheldo (Ts)
Recupero: 3′ e 9′
Avvio di gara gradevole con una palla gol per parte, Anastasia impegna Matosevic e D’Urso dopo una gran preparazione non trova lo specchio dal limite col sinistro. Al 12′ gli ospiti passano con un’azione nata da un fortuito rimpallo su azione di rimessa laterale, Falcinelli però la finalizza al meglio con un mancino da bomber di razza di grande esperienza. L’Unione prova la reazione poco dopo, non trovando però con D’Amore un’efficace sponda aerea da posizione invitante sul secondo palo, il Cittadella dal canto suo si vede annullare il raddoppio di Rabbi al 26′ da un fuorigioco confermato dopo revisione al monitor. La Triestina torna a rendersi pericolosa con un inserimento di Ascione sul primo palo al 36′, Saro si salva con affanno in quello che di fatto è l’ultimo spunto di rilievo del primo tempo.
Avvio di ripresa con brivido per l’Unione, Rabbi scappa in profondità al 3′ e centra il palo esterno con un pallonetto a superare l’uscita di Matosevic. La Triestina però reagisce e con uno strano campanile di Jonsson impegna Saro, per poi chiedere invano poco dopo un rigore per una trattenuta abbastanza vistosa su Ascione in piena area. Al 16′ arriva il meritato pari, con un tuffo di testa di Faggioli su bellissimo cross di Ascione dalla trequarti sinistra. Gli alabardati sembrano avere ora l’inerzia della gara ma un’estemporanea ripartenza ospite permette ad Anastasia di trovare il nuovo vantaggio per il Cittadella a 20′ dal termine, con un destro a giro imprendibile dai diciotto metri. Un destro di Bunino in mischia rischia di dare agli ospiti un fin troppo severo tris al 28′, il palo esterno scheggiato tiene in bilico il punteggio. Dopo un incomprensibile rigore per gli ospiti fortunatamente convertito in punizione per la Triestina dopo revisione al monitor, Kosijer prova a spaventare Saro di testa ma il portiere del Cittadella fa buona guardia. Il pareggio arriva con una splendida rasoiata di Vertainen all’inizio del lungo recupero, l’Unione a quel punto prova a spingere ancora alla ricerca del sorpasso, rendendosi pericolosa con Jonsson con un destro in mischia. Come un’atroce beffa gli ospiti tornano avanti in ripartenza nel sesto minuto di recupero, Rabbi indovina il terzo jolly di serata spizzando alla cieca un cross di Anastasia da sinistra e trovando l’angolino basso alla sinistra di Matosevic. Gli alabardati si gettano ancora in avanti con generosità alla ricerca del pari, risultato che sarebbe stato più equo ma che non arriva, lasciando l’amaro in bocca dopo una prestazione di grande cuore e carattere.
Primo tempo
3′ Rabbi parte sulla sinistra sul filo del fuorigioco e premia l’inserimento in area di Anastasia, mancino rasoterra da posizione defilata respinto di piede da Matosevic.
6′ D’Urso con un gran lavoro si libera al limite, il suo sinistro a giro si perde però a lato di circa un metro alla destra di Saro.
12′ Gol Cittadella: sugli sviluppi di una rimessa laterale, un rimpallo libera Casolari ai venti metri, palla in area per Falcinelli che col sinistro la mette sotto la traversa.
26′ Rabbi troverebbe con una grande giocata personale il raddoppio, dopo lunga revisione al monitor la rete viene però annullata per fuorigioco.
36′ Pedicillo appena entrato crossa rasoterra da destra, Ascione sbuca sul primo palo e impatta col piatto sinistro da pochi metri, Saro se la ritrova addosso e respinge in qualche modo a mani aperte.
Secondo tempo
48′ Lancio lungo dalle retrovie a premiare la profondità di Rabbi che cerca subito il pallonetto di prima, Matosevic è superato ma la sfera incoccia il palo esterno.
55′ Schema su corner a servire Jonsson ai venti metri, rimbalzo maldestro del pallone e destro di Jonsson a campanile sul quale Saro smanaccia con affanno sulla pressione di Faggioli.
59′ La Triestina chiede la revisione al monitor per una vistosa trattenuta in area su Ascione, il lungo controllo però non porta al calcio di rigore.
61′ GOL TRIESTINA: Bellissima palla tagliata di Ascione dalla trequarti sinistra, Faggioli è ben appostato in piena area e infila imparabilmente Saro con un gran tuffo di testa.
67′ Bunino cerca il sinistro a giro dal limite dell’area, conclusione tesa che termina alta sopra la traversa.
69′ Gol Cittadella: Anastasia si libera ai diciotto metri e pesca il jolly all’incrocio con un destro a giro.
73′ Un rimpallo mette Bunino nelle condizioni di calciare nel traffico dall’interno dell’area, destro leggermente sporcato da Kosijer con sfera che scheggia il palo esterno.
80′ Un netto fallo di Bunino su Davis in area alabardata vede l’inspiegabile assegnazione di un rigore agli ospiti, la revisione al monitor certifica l’errore dell’arbitro con conseguente punizione per la Triestina.
84′ Kosijer svetta in solitudine sul secondo palo incornando una punizione di Jonsson dalla trequarti, conclusione però centrale bloccata da Saro.
91′ GOL TRIESTINA: Vertainen con una splendida rasoiata dal limite infila Saro nell’angolino basso alla sinistra del portiere.
94′ Jonsson si incunea in area e calcia col destro mandando però alto sopra la traversa.
96′ Gol Cittadella: Anastasia crossa da sinistra trovando la spizzata vincente di testa di Rabbi a centro area.
Al termine della partita Triestina-Cittadella terminata 2-3 per gli ospiti, è intervenuto in sala stampa Giuseppe Marino.
Marino
“Il momento oggi non era dei più semplici, non tanto per la situazione che ci circonda quanto per la disponibilità a livello numerico di atleti, oltre alle difficoltà oggettive che abbiamo avuto perdendo giocatori esperti. L’unica strada che stiamo percorrendo è il lavoro e l’unico premio che potremmo avere è quello del campo, di ottenere qualche risultato. Stiamo dando dignità e credibilità a un campionato, molto spesso non veniamo ripagati con la stessa moneta sotto l’aspetto arbitrale e del rispetto, ma non fa niente e andiamo avanti per la nostra strada. La prestazione dei ragazzi oggi è stata super e posso solo far loro i complimenti, poi ci sono dettagli che sicuramente mi fanno arrabbiare perché al 96′ non puoi perdere un contrasto a metà campo, lì non si deve passare. Succedono queste leggerezze e noi le paghiamo, soprattutto quando si gioca contro una squadra che ha qualità come il Cittadella, oggi ogni minimo errore è stato purtroppo punito. Abbiamo ragazzi giovani e gli errori ci stanno, continuiamo a fare il nostro lavoro senza dare alibi, anzi cercando di responsabilizzare i ragazzi e di aiutarli a crescere, mettendoli nelle condizioni di fare prestazioni come quella di oggi. Poi i particolari, alcune letture, te le danno l’esperienza, la qualità, la fame del giocatore, l’unico aspetto di oggi che mi fa male è quel contrasto perso al 96′ che è una cosa che non dobbiamo concedere, per tutto il resto al gruppo devo solo battere le mani per quello che stanno e stiamo facendo.
La mia ammonizione? Non reputavo giuste alcune scelte dell’arbitro non come decisione, ma come equità. Gli arbitri come noi hanno un carattere, un modo di vedere le partite, di gestirle. C’è quello che fa giocare di più o di meno, quello più fiscale, quello col cartellino facile e quello meno, oggi non vedevo equità. Gli stessi falli con noi ammoniti e loro a volte senza nemmeno il fallo fischiato, in questo senso parlavo prima di rispetto, nell’equità del giudizio. Perché noi qui nonostante la situazione e le difficoltà stiamo dando credibilità a questo campionato, giocandocela con tutte, cercando di fare il massimo onorando questo sport. Quello che vorrei è il rispetto verso il lavoro e verso i ragazzi, perché quando si viene qua è facile arbitrare contro una squadra con ventitré punti di penalità e il destino quasi segnato, mentre andare contro una squadra che si sta giocando i playoff o i playout è più complesso, nel dubbio veniamo sempre sfavoriti. Ci vuole rispetto verso quello che stiamo facendo, perché è qualcosa di fuori dal comune.
Dopo il 2-2 ho pensato che potessimo vincerla, perché avevamo la voglia di portarla a casa. Questi ragazzi mi danno la sicurezza di provare ad ottenere il massimo in ogni partita, a parte un paio di gare con nostri errori che hanno indirizzato anzitempo il risultato come a Renate o Arzignano, se la stanno giocando alla grande contro qualsiasi avversario. Con lo spirito giusto diamo filo da torcere a tutti e non è cosa da poco, non mi voglio giustificare e sono il primo a voler portare a casa la vittoria, quando non arriva o peggio ancora si perde mi fa male, ma bisogna dare merito a una squadra che sta dando il massimo, giocando con dei ragazzi che fino a pochi mesi fa erano fuori rosa o infortunati da tempo. Quello che si sta facendo va fuori dalla logica e dal comune, il dispiacere è che vorremmo essere ripagati con qualche risultato e per l’errore commesso oggi nel finale dobbiamo fare mea culpa. Bisogna giocare con la bava alla bocca sempre, perché in questa categoria ogni episodio è determinante, soprattutto se di fronte hai una squadra con le qualità e la quantità di soluzioni che ha il Cittadella.
Nonostante questo siamo stati bravi a crederci, a non mollare mai, a riprendere la partita due volte provando poi a ribaltarla, dovevamo andare forte su quella palla a metà campo e in area nostra non sarebbero arrivati. Su questo dobbiamo fare mea culpa, farne tesoro ed esperienza, girano molto le scatole perché con ogni errore paghi la partita ma anche da questo si cresce, ci sono tanti giovani e bisogna continuare a lavorare dando loro il più possibile per migliorare. Tonetto? Un fastidio all’inguine e ha chiesto il cambio, piove sul bagnato ma andiamo avanti e lavoriamo, il mio compito è di trovare soluzioni non di farmi affliggere dai problemi. Fino alla fine metteremo i ragazzi in grado di fare quello che stanno facendo, lottare e dare fastidio a tutti. Perché tutti devono sapere che qui non si viene a giocare contro una squadra che è morta, se la devono sudare tutti fino alla fine”.