Triestina – Pro Vercelli Serie C 2-3: formazioni, risultato finale, cronaca e post partita

Triestina – Pro Vercelli Serie C 2-3
Marcatori: 21′ Comi, 32′ Huiberts, 64′ Vertainen, 76′ Comi rig., 92′ Voca
Triestina (3-4-2-1): Matosevic; Anzolin, Silvestri, D’Amore (12′ Pedicillo, 71′ Mullin); Vicario (88′ Ascione), Jonsson (88′ Begheldo), Voca, Tonetto; Attys (46′ Faggioli), D’Urso, Vertainen.
A disposizione: Borriello, Korreshi, Bagnoli, Kljajic, Guillen Gamboa, Okolo, Gningue.
Allenatore: Giuseppe Marino
Pro Vercelli (4-3-3): Del Favero; Piran (84′ Regonesi), Marchetti, Coccolo, Carosso (84′ Perotti); Huiberts (71′ Burruano), El Bouchataoui, Iotti; Akpa Akpro (84′ Mallahi), Comi, Sow (60′ Rutigliano).
A disposizione: Anfossi, Rosin, Ronchi, Pino, Boufandar, Clemente, Satriano.
Allenatore: Michele Santoni
Arbitro: Gasperotti (Rovreto)
Assistenti: Montanelli (Lecco) e Cocomero (Nichelino)
Quarto uomo: Zago (Conegliano)
Operatore FVS: Munitello (Gradisca d’Isonzo)
Ammoniti: Tonetto, Pedicillo, Silvestri, Mullin (Ts), Del Favero, Burruano (Pv)
Recupero: 3′ e 6′
Gli ospiti si fanno vivi dopo pochi minuti su azione d’angolo con Piran, l’Unione risponde con un paio di presupposti molto pericolosi cestinati malamente in fase di rifinitura. El Bouchataoui mostra al quarto d’ora le sue pregevoli doti balistiche, mandando di poco a lato col destro dalla media distanza, fa altrettanto Vertainen poco dopo dal limite, costringendo Del Favero a una grande parata in tuffo. Gli ospiti passano al 21′ con una sfortunata carambola su tiro di Comi da posizione defilata in area, la Triestina cerca la reazione prendendo campo ma senza trovare il guizzo giusto per impensierire Del Favero. Poco dopo la mezz’ora gli ospiti raddoppiano con un sinistro non irresistibile di Huiberts che spiazza Matosevic complice una deviazione di un difensore, azione viziata da un controllo di braccio di Comi non ravvisato dal direttore di gara. Dopo qualche minuto senza spunti, nel finale la Triestina va diverse volte alla conclusione, pericolose quelle di Pedicillo e D’Urso, elegante ma troppo alta invece quella di Vertainen alle soglie del recupero. Si arriva all’intervallo con gli ospiti avanti di due reti, passivo fin troppo severo per una Triestina generosa ma poco lucida, al cospetto di un avversario al quale ogni episodio è girato per il verso giusto.
Dopo una chance in contropiede per la Pro Vercelli in avvio di ripresa, il prosieguo è un monologo alabardato con diverse situazioni pericolose per riaprire la gara, da Vicario in mischia al destro a lato di un soffio di Pedicillo, fino alla clamorosa palla gol per Faggioli sulla quale è provvidenziale l’uscita a valanga di Del Favero. Al 19′ il costante forcing viene premiato da una rete di potenza di Vertainen, il suo mancino dal limite centra il palo carambolando sul portiere ospite e finendo in rete. L’inerzia sembra essere totalmente alabardata ma una doppia frittata condanna nuovamente l’Unione alla mezz’ora, prima l’arbitro non sanziona un nettissimo fallo su Jonsson in area alabardata, sul prosieguo Matosevic non trattiene un facile cross dalla trequarti finendo poi a contatto con Comi, che accentua la caduta trovando il rigore che lui stesso poi realizza. La Triestina si butta in avanti con generosità fallendo una clamorosa palla gol con D’Urso a 7′ dal novantesimo, l’assetto sbilanciato lascia spazi agli ospiti che minacciano Matosevic con un destro velenoso dal limite di Mallahi. Alle soglie del recupero D’Urso pericolosissimo due volte, prima scheggia il palo con un gran sinistro dal limite, poi manda a lato di pochi centimetri un cross morbido di Ascione dal vertice sinistro. Dopo un numero considerevole di occasioni gettate al vento, nel secondo minuto di recupero il gol arriva con Voca, ben piazzato a centro area per insaccare un cross basso di Ascione. Gli alabardati assediano l’area ospite fino agli ultimi istanti di gara, non trovando però l’episodio per conquistare un risultato positivo che sarebbe stato sì platonico, ma strameritato per quanto visto in campo.
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Primo tempo
5′ Piran cerca il destro di prima intenzione dai venti metri su azione d’angolo, palla alta di poco sopra la traversa con Matosevic in controllo.
16′ Gran botta di El Bouchataoui dai venticinque metri, la sfera sibila di poco a lato alla sinistra di Matosevic.
18′ Sventola di Vertainen dai diciotto metri, Del Favero vola alla propria destra deviando in tuffo.
21′ Gol Pro Vercelli: Comi scappa sul filo del fuorigioco in posizione defilata in area, supera Matosevic in dribbling con sfera che sembra aver oltrepassato interamente la linea, con poco angolo calcia verso la porta trovando un beffardo rimpallo sul corpo di Pedicillo e la palla finisce in rete.
32′ Gol Pro Vercelli: Comi controlla al limite col braccio in modo piuttosto evidente e appoggia per Huiberts, il cui sinistro leggermente deviato da un difensore spiazza Matosevic. Nonostante la revisione al monitor, il gol viene convalidato tra le vane proteste alabardate.
42′ Grossa palla gol per l’Unione, Anzolin crossa teso da destra trovando Pedicillo tutto solo sul secondo palo, il suo destro al volo da ottima posizione si spegne però a lato alla destra di Del Favero.
43′ D’Urso cerca il destro a giro dal limite, la palla si perde di poco fuori alla sinistra di Del Favero proteso in tuffo.
45′ Anche Vertainen cerca la soluzione tagliata dal limite dopo un’azione manovrata, il suo tiro finisce però alto sopra la traversa.
Secondo tempo
52′ Huiberts in contropiede calcia dai diciotto metri con lo specchio aperto, la sfera finisce a lato di un metro alla destra di Matosevic.
57′ Da una punizione dal limite di Jonsson deviata dalla barriera nasce una mischia, Vicario ha la palla buona sul sinistro ma calcia alto da ottima posizione.
59′ Pedicillo si libera bene al limite e cerca il destro piazzato, palla di pochissimo a lato alla sinistra di Del Favero.
61′ Gigantesca palla gol per l’Unione, D’Urso parte in superiorità numerica e serve morbido Faggioli a centro area, controllo e destro potente murato dall’uscita a valanga di Del Favero.
64′ GOL TRIESTINA: Vertainen va via di potenza al limite e scarica un violento mancino rasoterra, la sfera centra il palo e carambola su Del Favero finendo in rete.
76′ Gol Pro Vercelli: Comi dal dischetto supera Matosevic, rigore concesso per una maldestra uscita del portiere sullo stesso attaccante, al termine di un’azione avviata da un nettissimo fallo non fischiato su Jonsson.
83′ Incredibile palla gol fallita da D’Urso, che manda a lato a porta vuota da pochi passi un cross basso di Vertainen dalla destra.
86′ Mallahi in contropiede impegna Matosevic con un potente destro dal limite.
89′ D’Urso scaglia un gran sinistro a giro dal limite, Del Favero è fuori causa ma la palla scheggia il palo finendo poi sul fondo.
90′ D’Urso manda di pochissimo a lato di testa un morbido cross di Ascione dal vertice sinistro dell’area.
92′ GOL TRIESTINA: Voca da due passi mette in rete un cross rasoterra di Ascione dalla sinistra.
Al termine della partita Triestina-Pro Vercelli terminata 2-3 per gli ospiti, sono intervenuti in sala stampa Giuseppe Marino e Kristjan Matosevic.
Marino
“Abbiamo iniziato molto sotto ritmo e non mi è piaciuto, essere sotto nel punteggio all’intervallo l’ho trovato giusto, nonostante i due gol come sempre ce li siamo in pratica fatti da soli. Nel secondo tempo abbiamo cambiato passo mettendoli in difficoltà più volte, nel momento clou sul 2-1 eravamo nettamente superiori e potevamo riprendere la partita, purtroppo però è arrivato l’episodio che ha ridato loro il doppio vantaggio. Poteva stroncare chiunque invece abbiamo ripreso a giocare, sbagliato quattro palle gol limpide davanti alla porta, due delle quali clamorose con Faggioli e D’Urso. Nonostante quello siamo stati bravi ad andare sul 2-3, la squadra in maniera molto coerente col percorso che abbiamo fatto ha lottato fino alla fine. Purtroppo anni come questi sono balordi, brutti, dove tutto gira male. Pronti-via abbiamo perso l’ennesimo difensore per infortunio, stavolta D’Amore, dovendo adattare Tonetto come braccetto che per caratteristiche è sprecato in quel ruolo, ma altri non avevamo e ci siamo dovuti adattare anche a questa difficoltà e nonostante questo, la squadra ha risposto. Abbiamo finito la partita con sette giocatori offensivi, purtroppo gli episodi fanno la differenza e alcuni di questi ce li portiamo dietro in pratica da inizio anno.
Ci possono essere errori tecnici, pesano ai fini del risultato e questo dispiace, ma l’atteggiamento di questi ragazzi è stato sempre positivo, non mollando mai e tenendo duro fino alla fine. Noi di punti ne abbiamo fatti ventotto, non cinque, sappiamo che ci sono dei limiti in questa rosa e com’è stata costruita, ma nonostante le difficoltà questo gruppo ha dato il massimo sempre, in qualsiasi partita. Oggi visto il verdetto matematico non può che essere un giorno triste, per la storia della Triestina, per noi e per tutti quelli che a questa maglia tengono, abbiamo sperato e voluto che questo giorno arrivasse il più in là possibile e ci abbiamo messo l’anima per poterlo fare. C’è tanta amarezza, viste le difficoltà e la penalizzazione era qualcosa che ci aspettavamo prima o poi sarebbe successa, ma abbiamo sempre fatto il massimo affinché questo verdetto arrivasse più tardi possibile”.
Matosevic
“La partita di oggi è stata un po’ lo specchio di tutta la stagione. Un po’ per errori nostri, un po’ per la sfortuna, un po’ perché non gira bene, un po’ per tutto. Sicuramente qua dentro non è stata una stagione facile per nessuno, ma la vita va avanti, il calcio va avanti, c’è poco da dire e ognuno deve prendersi le proprie responsabilità senza nascondersi. Penso che in questa annata nessuno ci abbia dato una mano per fare qualcosa in più, partire con ventitré punti in meno e arrivare fino ad oggi con ancora la matematica possibilità di salvarsi non era scontato, oggi questo verdetto è arrivato e fa male. E’ così per chi non è di qua e lo è ancor di più per me, che qui sono cresciuto e che qui vivrò anche dopo aver smesso di giocare a calcio. E’ una delusione, una ferita, mentalmente non sarà facile andare avanti ma chi sa rialzarsi dopo esser caduto alla fine tornerà a vincere.
Non so che intenzioni abbia la società per l’anno prossimo, ma l’augurio che ho è di vedere la Triestina in palcoscenici che le competono, sicuramente non in serie D. Non lo merita la città, non lo merita il suo popolo, anche questo però purtroppo fa parte del calcio. Con certe cose bisogna imparare a convivere, si va avanti dopo gli errori, si va avanti dopo le vittorie, si deve andare avanti anche dopo sconfitte come questa, che colpisce tutti noi che amiamo questo club”.




