Akashdeep Singh (Vigor Carpaneto 1922) e il debutto in campionato a diciassette anni

Domenica scorsa il giovane centrocampista – classe 2001 – è stato schierato dal primo minuto dal tecnico Stefano Rossini ben figurando nel match perso a domicilio del Ciliverghe
CARPANETO (PIACENZA), 30 NOVEMBRE 2018 – Era arrivato dopo Ferragosto, aggregandosi alla rosa della prima squadra ma trovando poi spazio soprattutto nella Juniores nazionale. Dieci minuti in campo in Coppa Italia in serie D, tre panchine senza però entrare sul rettangolo di gioco, mentre domenica scorsa a Molinetto di Mazzano per lui è giunta l’ora dell’esordio dal primo minuto, sebbene coinciso con la sconfitta della sua Vigor Carpaneto 1922 a domicilio del Ciliverghe (1-0). Per lui, partita intera e una buona prestazione, riconosciuta anche a fine gara dal tecnico Stefano Rossini.
Lo scorso turno ha riservato una domenica speciale al giovane Akashdeep Singh, centrocampista classe 2001 protagonista per la prima volta in serie D. In prestito dal Carpi, il diciassettenne biancazzurro – residente nella vicina Fiorenzuola – ha disputato tre stagioni nella società professionistica emiliana (una da Giovanissimo e due da Allievo), mentre in precedenza si era avvicinato al calcio nella squadra del capoluogo valdardese, vestendo poi anche le maglie di Pallavicino, Alseno e Arda.
Domenica in terra bresciana, il tecnico della Vigor Stefano Rossini l’ha schierato interno di destra nel 3-5-2, a fianco del playmaker Dario Mastrototaro e componendo il trio mediano con Stefano Mauri, interno di sinistra. Chissà quale sarà stato lo stato d’animo di un ragazzo non ancora maggiorenne che fin qui in campionato non aveva ancora visto in campo, mentre domenica indossava sulle spalle la casacca numero otto, figurando nell’undici titolare.
“Emozionato? Sono stato tranquillo – spiega Singh ripercorrendo l’esordio contro il Ciliverghe – perché se vuoi essere un vero giocatore devi rimanere calmo. Ho pensato solamente a cercare di giocare il meglio possibile”. Una prova, la sua, che ha convinto tanti, tranne il diretto interessato. “Non ci si può mai accontentare, bisogna sempre fare meglio”, l’auto-ammonimento del giovane talento della Vigor.
Lavagna tattica. Quello di interno destro sarà il suo ruolo naturale o può giocare altrove? Sentiamolo. “Per me giocare terzo di destra o di sinistra a centrocampo così come playmaker è uguale, sono ruoli che a livello giovanile ho già svolto. Da interno possono sfruttare meglio le doti di inserimento”.
Archiviata la sconfitta di domenica (che ha interrotto la striscia di dieci risultati utili consecutivi), domenica la Vigor tornerà al “San Lazzaro” sfidando la “Cenerentola” Classe. “Sarà una partita molto difficile – osserva Singh – non c’entra la classifica e in questo campionato si può vincere o perdere con tutte le formazioni. In casa, però, fin qui abbiamo sempre fatto bene, riuscendo a giocare in modo più sicuro”.
A chi si ispira Akashdeep? “Il mio modello è Neymar, anche se ovviamente non è nel mio ruolo; tra i centrocampisti, invece, mi piace molto Iniesta”.
Singh è soltanto uno dei giovani di valore della Vigor Carpaneto 1922 che sta ben figurando nel suo secondo anno in serie D, categoria di prestigio e altamente impegnativa, ma dove la realtà del presidente Giuseppe Rossetti ha dimostrato di saper stare con ottime qualità.
Nella foto (Ufficio stampa Ciliverghe), Akashdeep Singh (Vigor Carpaneto 1922) in campo domenica scorsa




