Chieti Calcio, 48 ore per evitare il baratro: l’appello del Sindaco e la rabbia dei tifosi
Ore di pura drammaticità per il futuro del Chieti Calcio, con la storica piazza abruzzese sospesa tra la speranza di ripartire e lo spettro del baratro finale. Nonostante l’avvenuta iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza, la reale partecipazione della squadra neroverde è oggi appesa a un filo invisibile a causa di un pesante debito societario che sfiora la cifra di 1,5 milioni di euro.
L’appello del Sindaco e la cordata di salvataggio
Di fronte al concreto rischio di scomparsa del titolo sportivo, il Primo Cittadino è sceso in campo parlando direttamente all’imprenditoria del territorio e alla piazza. Con il definitivo tramonto delle trattative per la cessione diretta del club, la sola strada percorribile per garantire continuità societaria senza trascinarsi le passività del passato passa per la creazione di una cordata di sponsor e imprenditori locali.
L’obiettivo è sostenere un nuovo e trasparente progetto sportivo avvalendosi di una procedura concorsuale. La tabella di marcia non concede deroghe: sono state concesse appena 48 ore per raccogliere le manifestazioni d’interesse necessarie a garantire la copertura economica e avviare il piano di salvataggio.
La protesta della Curva Neroverde
Sotto la sede di Palazzo di Città si è intanto radunata una folta rappresentanza del tifo organizzato. La Curva Volpi e l’intera tifoseria neroverde hanno fatto sentire la propria voce a sostegno dei colori sociali, esigendo chiarezza e rispetto per la storia del club.
Lo striscione e il coro intonato dai supporter sintetizzano il clima di smarrimento ma anche di ferrea resistenza della piazza: “Per questa maglia noi combatteremo!”. Le prossime due giornate segneranno il dentro o fuori definitivo per il calcio chietino.
Riuscirà la cordata locale a raccogliere i fondi necessari entro il termine delle 48 ore?




