Il Legnano sferra il colpo maestro. Mancava la casella del difensore centrale da affiancare ad Armando Miculi, preso Cesare Ambrosini

Il Legnano sferra il colpo maestro. Mancava la casella del difensore centrale da affiancare ad Armando Miculi, e serviva un giocatore forte, carismatico e di esperienza. Il ds Vito Cera ha raggiunto l’accordo con un campione che possiede tutte e tre le caratteristiche al massimo livello: Cesare Ambrosini.
Il Legnano pesca dalle categorie superiori l’uomo guida per il reparto arretrato: Ambrosini ha un curriculum eccezionale per la categoria, vantando moltissime presenze in serie B e C: è stato uno dei pilastri del Como, dove ha militato dal 2011 al 2016 totalizzando 125 presenze e giocando per anni con la fascia da capitano. Ha militato poi nel Modena, nel Rezzato e due anni nel Sondrio. Trent’anni, alto 1.81, destro, è il tipo di difensore che mister Brando cercava, per carattere, palmarès e caratteristiche tecniche.
Al mister piacciono i difensori che impostano, raffinati tecnicamente, e Ambrosini risponde esattamente a questo identikit. Aveva molte richieste, anche in C, ma ha scelto Legnano: “Potevo scegliere tra alcune opzioni – commenta il nuovo alfiere lilla – ma la società, il presidente, l’entusiasmo del direttore Cera, una piazza che non c’entra nulla con la D, la storia gloriosa di questi colori: tutti questi elementi mi hanno fatto sposare la causa lilla. Quanto a mister Brando, l’ho conosciuto e mi ha fatto una bellissima impressione. Propone il calcio che io voglio, propositivo, di personalità, un calcio in cui mi rivedo”.
Ambrosini sarà chiamato a guidare una difesa giovane e molto promettente: “Mi hanno parlato benissimo dei ragazzi: con questo allenatore hanno ottimi margini di miglioramento. Avere 18 o 19 anni nel calcio di oggi non significa essere piccoli o impreparati, anzi. La cosa che conta è l’atteggiamento: dobbiamo dare il massimo e sudare, quando il pubblico vedrà tutto questo sarà soddisfatto. Non avremo le pressioni delle squadre ricchissime che devono vincere a tutti i costi: noi puntiamo a fare un grande campionato puntando sulle idee, non sul budget. Crescere insieme è la cosa più bella. Spero anche di vedere ragazzo e compagni esperti che dicono la loro, che fanno sentire la loro voce, che si confrontano e si incitano reciprocamente”.
Lo spirito di Ambrosini è lo spirito di un Legnano che vuole e può arrivare molto in alto.




