Juniores Nazionali, Union Feltre-Dro Alto Garda 2-1

UNION FELTRE (4-2-3-1): Zannin; Paludetto (46′ Bettega), Soppelsa, Trevisan, Raveane; Capra, Casagrande; Coppe (68′ Nicoli), Facchin (21′ Ismaili), Di Noto; Herrera (81′ Cadò).
Allenatore Mauro Cappellaro.
DRO ALTO GARDA (4-3-3): Calzà; Bagattoli, Ciric, Pagano, Loner (87′ Esposito); Mengoli, Manno, Caldini (76′ Santoni); Sartori (46′ Guarino), Bertè, Molinari (61′ Pedrini).
Allenatore Stefano Dal Bosco.
ARBITRO: Giovanni Frattin di Castelfranco Veneto (TV).
MARCATORI: 44′ Trevisan (UF), 85′ Bertè (DAG), 91′ Capra (UF).
NOTE: recupero p.t.2′, s.t.5′. Ammoniti Trevisan, Ismaili e Zannin (UF), Ciric (DAG).
Cronaca
Arrivava la prima della classe, oggi pomeriggio al Boscherai. Occorrevano applicazione e carattere: i ragazzi di mister Cappellaro ce li hanno messi, e ne è scaturita una partita maschia, tirata fino all’ultimo, lottata metro su metro. Quando sembravamo ormai averla fatta nostra, la doccia fredda del pareggio gialloverde. Quando l’1-1 pareva infine inciso su pietra, già dentro il recupero, l’ultimo sussulto, la grinta, la zampata risolutiva di Capra. E’ bellissimo, quando le vittorie arrivano così.
Mister Cappellaro affianca Soppelsa a Trevisan al centro della difesa, con Paludetto e Raveane terzini. Capra è stavolta spalleggiato da Casagrande, un Herrera in crescita guida il reparto d’attacco, Di Noto e Coppe sulle ali, Facchin a supporto. Il Dro si schiera col 4-3-3, Manno in regia, l’esperto Mengoli alla sua sinistra, Bertè e Sartori che si scambiano spesso tra centro e destra dell’attacco.
Fischio d’avvio, e rischiamo di far la frittata: grossolano errore in impostazione, intercetto ospite e palla dentro per Sartori, sul cui tentativo rasoterra è bravo Zannin a sventare in tuffo. Il Dro esercita un buon predominio territoriale, nella prima fase, pur senza procurare troppi affanni alla nostra retroguardia. Al 21′ si fa male Facchin, che lascia intendere immediatamente di non essere nelle condizioni di proseguire: gli subentra Ismaili (corti come siamo nel reparto offensivo), Leo ricostituisce la classica coppia con Capra, Jordi si sposta più avanti, da trequartista. Non passa molto che lo stesso Ismaili vince un contrasto in mezzo al campo ed allarga su Di Noto, l’ala punta Bagattoli, finge di rientrare, va via sul mancino e scarica il rasoterra: reattivo Calzà a deviare in angolo. Poco oltre la mezz’ora, magnifica trama trentina, che si sviluppa su 40 metri con una doppia triangolazione corale: l’imbucata finale libera Bertè alla conclusione dall’interno dell’area, diagonale affilato, palo pieno, la palla torna al limite dell’area, Molinari la controlla e libera il mancino, fuori di un palmo. 41′, lancio lungo di Trevisan in diagonale, controllo sublime di Di Noto, finta secca a liberare stavolta il destro, conclusione altissima. La prima frazione pare destinata al nulla di fatto: niente vero. Paludetto calcia una punizione tutta spostata sulla destra, circa sette metri dentro la metacampo trentina. La taglia forte e tesa nel cuore dell’area, il Dro si fa cogliere impreparato, Trevisan ha trovato il tempo perfetto per l’inserimento e pettina la palla sul secondo palo, Calzà può solo osservarla, in fondo al sacco, 1-0! Dopo 2′ di recupero, si rientra negli spogliatoi.
Alla ripresa, un cambio per parte. Bettega si riprende l’out di sinistra, Raveane rileva Paludetto a destra. L’assetto tattico rimane invariato, esattamente come quello del Dro, a dispetto dell’entrata in campo di Guarino. Come in avvio, gli ospiti tengono palla, portano avanti il baricentro, ma faticano a creare pericoli autentici. Su una punizione di seconda, però, la palla batte sulla barriera e resta in area, pronto Mengoli a sparare col destro, ottimo Zannin a rispondere deviando in corner. Altre sostituzioni, qualche contrasto duro, piccoli battibecchi. Intorno alla mezz’ora, angolo di Capra da destra, svetta Raveane ed incorna, gran parata in tuffo di Calzà sulla propria sinistra. Passano i minuti, la spinta gialloverde non produce effetti e dà anzi l’impressione di affievolirsi mano a mano, l’Union Feltre si compatta e lotta di squadra, pallone su pallone: la burrasca pare alle spalle. Di nuovo, mai fidarsi, nel calcio: su rinvio lungo dalle retrovie trentine e successivo contrasto aereo, la palla va ad infilarsi sul corridoio troppo largo tra i due nostri centrali, Bertè può addomesticarla, portarsela in area e battere Zannin nell’uno-contro-uno. E’ il pareggio, quando mancavano 5′ e la vittoria pareva nostra. Brutto colpo. Eppure, andiamo a giocarcela fino alla fine: 89′, Nicoli a destra rientra sul mancino e la crossa ampia sul secondo palo, i trentini si sono smarriti Cadò che può incornare senza pressione, ma il colpo di testa gli riesce centrale e Calzà si salva. L’arbitro decreta 5′ di recupero. Apriamo il gioco a sinistra, Di Noto (che pareva aver prosciugato il serbatoio) va ancora a sfidare Bagattoli, lo incenerisce in dribbling, crossa col mancino, Calzà smanaccia allungando la traiettoria, Nicoli a rimorchio si impossessa della palla, rientra sul sinistro e lucidamente, anziché cercare la problematica conclusione, serve Capra che si sta proponendo sulla linea dell’area, piattone del regista (altra gran partita, oggi, la sua), qualcuno la sfiora ma la palla gonfia la rete: 2-1, esultanza sfrenata, vittoria magnifica!
Intervista
IL MISTER A CALDO
Mister, che bello è vincerle così!? “Bello e basta, davvero. Diciamo che oggi ci siamo ripresi quello che avremmo meritato mercoledì, a Motta di Livenza. In tutta onestà, oggi ci stava il pareggio, per quanto espresso dalle due squadre. Ma il calcio è questo, ed in ogni caso noi siamo ancora in credito con la sorte, guardando ai punti che abbiamo dopo dieci giornate ed a quello che abbiamo espresso sul campo… penso anche alle gare col Montebelluna, col Trento, eccetera…” Oggi vittoria di squadra, di compattezza, da gruppo unito… “E’ vero, oggi abbiamo saputo metterci dentro questi aspetti qua. Non eravamo partiti bene, la linea dei quattro difensori non mi stava piacendo, nessuno che si prendesse la responsabilità di un avvio d’azione come si deve… Loro, con Mengoli e Sartori, due nell’orbita della Prima Squadra, ci stavano mettendo in difficoltà… Poi gli abbiamo preso le misure, ed abbiamo tenuto bene il campo. Ingenui sul loro pareggio, però: Jordi doveva farmi tutt’altra giocata, la perdiamo, rinvio del portiere, e ci trovano messi male…” Santi Di Noto, mister: sta veramente vivendo un gran momento… “Vero, è in crescita, adesso ci sta dando cose importanti”. E’, col derby, la vittoria più importante? “Beh sì, se non altro perchè ci consente di accorciare su una di quelle che ci stanno davanti. Se davvero vogliamo cullare il sogno di provare a raggiungere i paly-off, sono successi come questo quelli di cui abbiamo bisogno”.




