La nuova Serie D prende forma con 161 società aventi diritto distribuite in tutta Italia.
La geografia del prossimo campionato conferma ancora una volta il ruolo della Serie D come punto di riferimento del calcio nazionale. Dall’Abruzzo al Veneto, passando per Sicilia, Lombardia, Campania e Toscana, il torneo riunisce realtà storiche, piazze importanti e società pronte a inseguire il salto di categoria. La regione più rappresentata è la Lombardia con 24 club, davanti a Veneto (15), Toscana (14) e Sicilia (13). Numeri significativi anche per la Campania con 12 società e per il Lazio con 11, mentre Puglia e Piemonte si attestano rispettivamente a 10 e 9 squadre.
Tra le presenze più attese figurano club dal grande seguito come Reggina, Trapani, Siracusa, Chievo, Alessandria, Ancona, Ternana, Triestina, Pro Patria, Lucchese, Ancona, Foggia e Siena, inseriti in un panorama che unisce tradizione, rivalità territoriali e nuove ambizioni.
Completano il quadro regioni con numeri più contenuti ma comunque protagoniste, come Basilicata e Molise con due rappresentanti ciascuna, Trentino-Alto Adige con due squadre e Sardegna con cinque. Un mosaico che racconta l’intero movimento dilettantistico nazionale e che attende ora soltanto la composizione ufficiale dei gironi per conoscere le sfide della stagione 2026/27





