MAZZAMAURO E MIGNANO NON SI FERMANO: SAVOIA, DE VENA È TUO!

Determinato, sicuro delle proprie qualità, tecnico e fisico: ladies and gentleman, Alessandro De Vena, nuovo attaccante del Savoia di Mister Parlato. La punta classe 1992 è un innesto fortemente voluto dal Presidente Onorario Alfonso Mazzamauro e dal Ds Marco Mignano, un investimento importante su un calciatore che non ha bisogno di presentazioni. Cresciuto nel settore giovanile del Napoli, ha vestito in carriera maglie di club di livello quali Triestina, Messina ed Avellino, tra le altre. Bomber di categoria superiore, che ha calcato i palcoscenici di Serie C ma anche fatto la differenza in D: basti pensare ai 22 gol realizzati, grazie ai quali ha spinto l’Avellino verso la tanto agognata promozione. Il 32 sulle spalle, la maglia bianca addosso e tanta ma tanta voglia di fare ciò che gli riesce meglio: i gol. “Sono pronto, ci vediamo domenica!”
De Vena: “Grazie per il benvenuto. Sono venuto qui perché ho tante motivazioni e il Savoia ha un obiettivo diverso rispetto al Giugliano. Siamo pronti per fare questi ultimi 6 mesi alla grande. Non mi andava di andare a giocare altrove, ho scelto una meta in Campania: mi ha chiamato il Savoia e sono contento di essere qui. 3-5-2? Posso giocare sia da prima che da seconda punta, poi sta al Mister decidere quando e dove utilizzarmi. Il Palermo mi ha dato la sensazione di sentirsi troppo Palermo: si sacrificano poco e le squadre avversarie riescono ad entrare nella loro metà campo con facilità. Il Savoia, quando ho giocato contro i Bianchi, mi ha dato l’impressione di essere una squadra più compatta che sapeva sia quando attaccare che quando difendersi. Mister Parlato mi bloccó, con Guastamacchia che non mi concesse nulla. Al mio arrivo, giovedì, ho parlato subito con il Mister che mi ha spiegato come preferisce giocare e mi ha fatto un quadro generale: mi è parso un buon progetto lavorativo. Allenarsi con difensori forti? È più stimolante, aiuta a migliorarsi. Ti alleni, praticamente, come se fosse una partita. Gruppo? Il gruppo c’è, altrimenti non si raggiungerebbero determinati risultati: stare fino al 95’ in partita non è da tutti. Compagno di reparto in attacco? Non ho preferenze, so adattarmi. Quando c’è una squadra puoi giocare con chiunque al tuo fianco. Giocata preferita sotto rete? Smarcarmi; cerco molto lo sguardo del compagno prima del passaggio. Sono un attaccante d’area di rigore e, con questa squadra, sono convinto di riuscire a fare ciò che ho sempre fatto. Messaggio ai tifosi? C’è molto calore, spero che i tifosi continuino così perché noi lo sentiamo quando entriamo in campo. Senza il loro aiuto il risultato sarebbe diverso. Spero che continuino a sostenerci”.




