Olbia-Teramo 0-0

Secondo pareggio casalingo a reti bianche consecutivo per l’Olbia che contro il Teramo non riesce a centrare il ritorno alla vittoria tra le mura amiche dovendosi accontentare di spartire la posta con l’avversario. La partita, giocata su contrapposizioni e ricerca delle seconde palle, non ha destato particolari entusiasmi complici una squadra ospite giunta in Sardegna con un atteggiamento molto prudente e un’Olbia, per contro, apparsa ancora inconcludente nello sviluppo della manovra offensiva.
Poche, pochissime le note di cronaca relative a una prima frazione di gioco che ha visto La Rosa e Udoh rimediare un cartellino giallo che costerà lo stop per squalifica nel prossimo turno. Il primo pericolo, al 17′ viene disinnescato da Emerson (tra i migliori in campo) che allontana la minaccia portata in area da Rosso. Al 26′, invece, arriva il primo squillo olbiese con Ragatzu che taglia un traversone sul quale Lella, in elevazione, manca l’impatto di un soffio. Ancora Ragatzu, un minuto dopo, controlla al limite dell’area e carica un destro che Perucchini alza in corner. Agonismo e poco altro, segnano il quarto d’ora finale del primo tempo.
Nella ripresa, Guidi cambia due uomini inserendo Bernardotto e De Grazia. La manovra del Teramo ne giova in termini di peso offensivo, anche se, poco prima dell’ora di gioco, è Ragatzu a farsi notare con due conclusioni dal limite fuori misura. Al 57′ rispondono gli ospiti con un’azione confusa in area sbrogliata da Emerson, mentre al 65′ l’incornata di Bernardotto sul cross di Arrigoni si spegne a lato. È il 67′, invece, quando Emerson avanza sulla trequarti ed esplode un tiro che sfiora la traversa.
Al 70′ Canzi prova a rimescolare le carte inserendo Mancini e Chierico per Udoh e Biancu. L’attaccante si rende subito pericoloso al 72′ quando arpiona e addomestica un pallone complicato in area, ma non è abbastanza preciso nella girata mancina che si spegne sul fondo. L’Olbia insiste e spinge, ma non è fortunata. Al 78′ un’azione elaborata sulla trequarti si risolve con un cross di Pisano verso il centro che pesca Pinna solo in area: il tiro al volo è dosato bene ma la palla impatta il palo.
Gol sbagliato, gol…sbagliato. All’82’ il Teramo riparte di slancio e ha una ghiotta occasione con De Grazia che si presenta davanti a Ciocci ma non trova lo specchio. Un minuto dopo, Mancini lavora e rifinisce per Ragatzu che da posizione defilata calcia forte trovando la respinta di Perucchini. L’ingresso di Manca (all’esordio nei professionisti) e i 3′ di recupero non bastano a cambiare il punteggio.
Finisce 0-0, un punto per parte e quota 38 raggiunta a braccetto dai due club, quando mancano quattro partite alla fine del campionato.
TABELLINO
Olbia-Teramo 0-0 | 34ª giornata
OLBIA: Ciocci, Brignani, Boccia, Emerson (85’ Manca), Pisano, La Rosa, Lella, Pinna S., Biancu (69’ Chierico), Ragatzu, Udoh (69’ Mancini). A disp.: Van der Want, Sanna, Giandonato, Perseu, Chierico, Belloni, Occhioni, Finocchi, Mancini, Saira. All.: Max Canzi
TERAMO: Perucchini, Soprano, Codromaz, Iacoponi, Lombardo (89′ Hadziosmanovic), Arrigoni, Fiorani (79′ Forgione), Mordini, Malotti (46’ De Grazia), D’Andrea, Rosso [46′ Bernardotto (79′ Rossetti)]. A disp.: D’Egidio, Agostino, Furlan, Viero, Papaserio, Cisco. All.: Federico Guidi.
ARBITRO: Enrico Gemelli (Messina). Assistenti: Nicola Morea (Molfetta) e Fiore Marat Ivanovich (Genova). Quarto ufficiale: Davide Gandino (Alessandria).
AMMONITI: 21’ La Rosa, 31’ Udoh, 84’ Pisano
NOTE: Spettatori: 500 circa. Recupero: 0 pt, 3’ st
“Non riusciamo a essere pericolosi”
Deluso no, soddisfatto nemmeno.
Nel post partita Max Canzi commenta in questo modo il secondo pareggio a reti bianche consecutivo: “Da troppo tempo sento di dover ripetere sempre le stesse cose. Anche oggi siamo stati poco pericolosi e cinici in zona gol. Siamo dispiaciuti perché volevamo questa vittoria. Dopo un primo tempo in cui non abbiamo fatto bene buttando in avanti troppi palloni, nella ripresa siamo riusciti ad attaccare meglio anche se il Teramo si disponeva in maniera molto chiusa. Le occasioni nitide, però, sono state poche: il palo colpito da Pinna e un paio di spunti di Mancini, entrato molto bene a gara in corsa“.
Il problema dell’incisività offensiva non sembra vicino dall’essere risolto: “È così. Se a livello difensivo abbiamo raggiunto un ottimo rendimento, lo sviluppo del gioco continua a non funzionare come dovrebbe. Da questo punto di vista, siamo in involuzione” ammette Canzi che, nel rivendicare le proprie decisioni (“le scelte le faccio io, giuste o sbagliate che siano”), spiega come nella ripresa “la squadra abbia cercato soluzioni diverse, giocando di più tra le linee, anche con l’ingresso di Chierico e i programmati inserimenti di Lella“.
In chiusura un commento su Udoh, apparso nervoso dopo la sostituzione: “È normale che un giocatore possa arrabbiarsi per una sostituzione, lui però deve essere più bravo a farsi scivolare addosso le critiche. È un giocatore molto importante per noi, ha fatto 11 gol e ha tirato la carretta per tutto il campionato, togliendo spesso le castagne dal fuoco“.




