Serie D 2026/2027: Motori accesi, al via i ritiri estivi. La mappa dei preparativi girone per girone
Tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto il pallone torna a rotolare sui campi di tutta Italia. Per la Serie D 2026/2027 è ufficialmente scoccata l’ora dei ritiri estivi: doppie sedute sotto il sole, test atletici, primi schemi tattici e la ricerca della miglior condizione fisica per farsi trovare pronti ai primi impegni ufficiali della stagione (a partire dai turni preliminari di Coppa Italia Serie D).
Dalle fresche località montane ai centri sportivi di casa, ecco un quadro generale di come si stanno muovendo i club lungo la Penisola per la preparazione pre-campionato.
Nord Italia (Gironi A, B, C): Tra montagna ed eccellenze locali
Nel blocco settentrionale, la scelta della sede del ritiro si divide tradizionalmente tra chi predilige l’aria fina delle Alpi e delle Dolomiti e chi opta per la continuità lavorativa nelle proprie strutture.
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Piemonte e Liguria: Squadre ambiziose come Chisola, Biellese, Asti e Vado hanno dato il via ai raduni. Diverse realtà piemontesi e liguri hanno scelto le valli alpine tra Trentino e Valle d’Aosta per svolgere la prima fase di carico atletico prima del rientro in sede.
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Lombardia e Triveneto: Con la Lombardia che vanta la pattuglia più numerosa del campionato, la macchina organizzativa è a pieno ritmo. Club di riferimento e corazzate di categoria si stanno alternando tra i centri d’alta quota della Valtellina, del Trentino-Alto Adige (con località come Primiero e Folgaria prese d’assalto) e i propri centri sportivi d’avanguardia per affinare la chimica di squadra.
Centro Italia (Gironi D, E, F): Tradizione e grandi piazze al lavoro
Nel cuore del Paese, l’estate di Serie D vede ai nastri di partenza piazze storiche del calcio italiano affiancate a realtà emergenti di assoluto livello.
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Toscana ed Emilia-Romagna: Molte formazioni toscane ed emiliane hanno confermato il raduno in sede per i primi test medici e le rilevazioni antropometriche, per poi trasferirsi nell’Appennino tosco-emiliano. L’obiettivo comune è mettere benzina nelle gambe in vista di gironi traditionali per intensità e qualità tecnica.
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Marche, Abruzzo e Lazio: Piazze blasonate come Ancona, L’Aquila, Teramo, Trastevere e Giulianova sono già attive sul campo. Il programma prevede una prima fase dedicata alla tenuta atletica integrata subito dalle prime uscite amichevoli contro formazioni locali e selezioni giovanili.
Sud e Isole (Gironi G, H, I): Calore, ambizione e piazze calde
Nei raggruppamenti meridionali e insulari la passione del pubblico si fa sentire fin dal primo giorno di raduno. Molte società hanno scelto località collinari o montane del centro-sud per sfuggire alle alte temperature costiere.
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Campania, Puglia e Basilicata: Gironi storicamente di fuoco che vedono al lavoro club dal passato illustre come Reggina, Nocerina, Fidelis Andria, Brindisi, Virtus Francavilla e Paganese. La maggior parte dei quadri tecnici ha scaglionato i raduni tra la fine di luglio e il 1° agosto, con ritiri fissati tra la Sila, l’Appennino lucano e le montagne abbruzzesi.
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Sicilia e Sardegna: Le compagini siciliane e sarde (con club come Nissa, Ragusa, Siracusa, Latte Dolce e Budoni) alternano sedute all’alba e al tramonto nei propri impianti a brevi periodi di isolamento tattico in strutture dedicate, con l’obiettivo di trovare subito la giusta coesione tra i nuovi innesti del mercato e lo zoccolo duro della passata stagione.




