Serie D, Ambrosiana-Union Feltre 0-3

Tanasa e Pelizzer: è bastato un quarto d’ora, sul sintetico di Sant’Ambrogio di Valpolicella, per mettere le cose in chiaro e la partita in discesa. Ad un amen dall’intervallo, l’ha sigillata Alessio Rizzo, e l’Union Feltre l’ha quindi condotta in porto senza titubanze nè cali d’attenzione. Ha ottenuto una vittoria rotonda, da squadra matura e consapevole. Da squadra che cresce domenica dopo domenica.
“E’ così -conferma Michael Salvadori subito dopo la doccia-. Oggi abbiamo fatto davvero un bella partita, abbiamo creato tanto e difensivamente non abbiamo in pratica concesso nulla. Ad un quarto d’ora circa dalla fine, loro falliscono un rigore, peraltro non così chiaro… basta, altri rischi non ne corriamo. Tutti sul pezzo, oggi, dal primo all’ultimo, compresi Solagna, Lillo, Stefani e Paludetto subentrati a gara in corso. E’ un ottimo momento per noi, quattro vittorie su cinque nel girone di ritorno, questa è la strada e su questa strada dobbiamo continuare”.
L’ha sbloccata Tanasa, botta secca dalla media distanza, un pezzo del suo repertorio sin qui riservato ai pochi intimi che seguono le sedute di allenamento al Boscherai. “Sono felice -ammette Andrei-, per il mio gol ma ancor più per la vittoria. Comunque sì, dai 23-24 metri, dritto per dritto, bella secca: ne parlavamo, del tiro da fuori, ed eccolo qua! Col Legnago di testa me l’avevano annullato, questo è valido”. Andrei, domenica scorsa col cuore, oggi con l’autorità. “Bravo, oggi abbiamo dimostrato consapevolezza, che è cosa ben diversa dalla presunzione. Abbiamo tenuto il pallino noi, e siamo stati solidi, in tutto ciò che facevamo: nei raddoppi, nel finalizzare l’azione, sulle palle inattive… Oggi siamo stati squadra, punto. E la vittoria non fa una piega. Quando abbiamo la testa così centrata, e non traballa, allora le nostre qualità vengono fuori, non c’è niente da fare. Gamba, testa, giocate giuste. Siamo ripartiti dal secondo tempo col Cjarlins, domenica ripartiamo da qua!”
Andrea Pagan è già in macchina, quando analizza per noi la gara odierna. In sintesi, mister, vittoria d’autorità. “Abbiamo disputato un primo tempo quasi perfetto, padroni del campo. Alex e Rizzo venivano dentro, senza dar riferimenti, e lo stesso Madiotto si muoveva di continuo. Funzionavano le due catene terzino-mezzala-esterno alto: era sul largo che dovevamo metterli in difficoltà, sul largo e tra le linee. I ragazzi hanno messo in campo esattamente ciò che avevamo preparato in settimana, per esempio nel test di giovedì con la Juniores. Certo, ci sono stati anche oggi momenti rivedibili ed aspetti migliorabili: dopo i primi 20′, fatti molto bene, abbiamo cominciato un po’ a specchiarci, per dire, a complicare le giocate anziché continuare a martellare sugli sviluppi che conoscevamo e che stavano pagando. Poi è arrivato il 3-0, un’azione infinita, ci prova Episcopo, mi pare, poi ci prova Gio, e mi dicevo “se segniamo adesso è davvero un’opera d’arte”, così, allo scadere del primo tempo… la palla càpita a Rizzo che la incrocia, gol. Perfetto. Eppure, se vogliamo, nella ripresa potevamo essere più spietati, il 3-0 garantisce un buon margine, il 4-0 ancora meglio… si sa com’è il calcio, avessero trasformato quel rigore magari negli ultimi 15′ potevamo andare in difficoltà, poteva diventare la partita che non avremmo mai pensato… Certo, sono dettagli, ma io non m’accontento: è perchè ha valori che desidero che questa squadra dia il meglio, arrivi ad esprimere tutto il suo potenziale”. Passami la battuta: per come stanno andando le cose, Guagnetti e Calì possono recuperare con calma… “Te la passo, ma prima tornano, più contento sono. Oggi ho voluto portare Vincenzo in panchina, quando gliel’ho comunicato mi ha risposto “mi fa molto piacere, mister”, e da lì parlava, spronava i compagni, i colleghi di reparto soprattutto. Sono bei segnali, questi. Non sempre un allenatore trova giocatori così, entusiasti, disponibili. Mica tutte rose e fiori, eh, anche noi abbiamo attraversato momenti non semplici, ma ci siamo guardati negli occhi e ci siamo confrontati: un gruppo che le piccole o grandi difficoltà sa attraversarle, che si tira su le maniche per venirne fuori, ne vien fuori come un gruppo più forte. Ora abbiamo in vista la soglia dei 40 punti, per noi uno step fondamentale. Dodici punti nel ritorno, come il Campodarsego: è un bottino che ci dà slancio e valorizza quanto fatto fin qui. E vedi che anche il rendimento esterno comincia a crescere…” Due gol dai centrocampisti, tre se è vero che Rizzo proprio una punta non è: dicevamo di come mancasse il contributo della metà campo in fase realizzativa… “Ne parlavo coi ragazzi prima della partita: l’Ambrosiana ha in mezzo i giocatori più forti e più esperti, ma io sono convinto che oggi me la faranno vincere i miei “vecchi” centrocampisti. Non pensavo certo ai gol, non sono un mago… Eppure Episcopo ha fatto grandi cose anche oggi, Pelizzer al solito non s’è fermato mai, ed Andrei, oltre al gol, ha gestito le due fasi con attenzione e qualità, salvo poi dover fare i conti con un piccolo fastidio al ginocchio che forse mentalmente l’ha un po’ frenato. Complimenti a loro ed a tutti gli altri. Domani riposo, poi sotto, più convinti che mai. Anzi, domani riposano i ragazzi: io mi metto a studiarmi il Montebelluna, che oggi con l’Arzignano ha fatto un gran risultato. Domenica verranno su belli carichi, altra battaglia”




