Serie D, Chieri – Real Forte Querceta 3-1

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- SERIE D
CHIERI-REAL FORTE QUERCETA 3-1
ARBITRO: Romaniello di Napoli (Martone di Monza e Brodoni di Terni).
RETI: 5’ Varano (C), 20’ Falchini (R), 39’ Melandri su rig. (C), 47’ Sbordone (C).
CHIERI: Luppi; Mosagna (29’ st Nouri), Benedetto, Pautassi; Bruni (36’ st Bellocchio), Cecchi, Giacinti, Casanova (28’ pt Sbordone); Varano (18’ st Della Valle), Johnson Yeboah (29’ st Bragadin), Melandri.
A disp. Bertoglio, Di Lorenzo, De Riggi, Di Sparti.
All. Morgia.
REAL FORTE QUERCETA: Manfredi; Giovanelli, Guidi, Bertoni; Maffini (40’ st Fazzini), Lazzarini (29’ st Belluomini), Biagini, Doveri, Angelotti (38’ st Maccabruni); Falchini, Di Paola.
A disp. De Carlo, Credendino, Baldassarri, Minichino, Amico, Fantini.
All. Amoroso.
NOTE: ammoniti Manfredi, Bertoni, Di Paola (R), Bruni (C).
La “prima curva” del Chieri è uno spettacolo. Contro un’ottima squadra, che abbina forza fisica, talento ed esperienza, l’undici di Massimo Morgia sforna una prestazione totale e s’impone 3-1, cogliendo la terza vittoria consecutiva in campionato (la quarta considerando la Coppa Italia).
Con le assenze di Conrotto e Campagna, Morgia ridisegna l’assetto base in una sorta di 3-4-3 dando fiducia dal primo minuto a Mosagna (altro esordio per un 2002 dopo Barcellona) e Casanova, con Varano in appoggio a Yeboah e Melandri. Il Real di Christian Amoroso scende in campo con il consueto 3-5-2: Guidi comanda la retroguardia, con Biagini nel ruolo di metronomo e il duo Falchini-Di Paola in attacco.
È il Chieri a fare la partita, con gli esperti toscani (27 l’età media dell’undici iniziale, contro i 23 dei padroni di casa) pronti a ripartire con rapide verticalizzazioni a scavalcare il pressing azzurro. Melandri va vicino al gol al 23’, quando su invito di Yeboah apre troppo il piatto destro e la sfera si perde sul fondo. Ci vuole invece una straordinaria prodezza di Matteo Luppi per disinnescare un’incornata a botta sicura di Di Paola verso la fine del primo parziale.
Dopo i primi 45’ Morgia riporta la squadra al 4-3-3, con Bruni che si sposta sulla destra e Sbordone che avanza nel tridente offensivo. Il cambio paga dopo appena cinque minuti. Cecchi apre sulla sinistra, combinazione tra Melandri e Pautassi, con quest’ultimo che scappa sulla corsia, entra in area e serve a Varano un pallone che non si può sbagliare: sinistro chirurgico verso il palo più lontano dell’ex Atalanta e Chieri avanti 1-0.
Al primo vero affondo nella ripresa tuttavia, il Real Forte Querceta pareggia su palla inattiva: incornata di Di Paola, Luppi compie un altro mezzo miracolo smanacciando sulla traversa ma sulla ribattuta il più lesto di tutti è Falchini. La squadra di Morgia accusa il colpo, gli ospiti se ne accorgono e premono alla ricerca del colpo del ko. Passata la burrasca il Chieri torna a farsi sotto. Morgia mischia ancora le carte: Pautassi va a fare il centrale in coppia con Benedetto, Nouri entra e prende possesso dell’out di sinistra, mentre Yeboah lascia il posto a Bragadin. Proprio gli strappi dell’ex Lucchese si riveleranno determinanti nel riportare il match dalla parte dei padroni di casa. Dopo aver deciso l’ultima di campionato contro il Verbania, Melandri sale in cattedra nel finale. Su un ribaltamento di fronte il “Micio” scarta l’estremo Manfredi che non può fare altro che travolgerlo. Rigore, che lo stesso Melandri realizza mirando sotto la traversa. Questa è la quarta marcatura per l’ex Parma in campionato, la prima al De Paoli. Il Real tenta il tutto per tutto, ma il Chieri ha già “dato” contro il Fossano. E nel secondo minuto di recupero arriva in contropiede il gol del definitivo 3-1 di Gianluca Sbordone, imbeccato proprio da Melandri.
Non c’è tempo per rifiatare: mercoledì 9 sono in programma i sedicesimi di Coppa Italia contro la Sanremese (ore 15:30): vi aspettiamo al De Paoli!
Morgia: “Coesione, spirito di gruppo, gioco: complimenti ai miei ragazzi”
Il 3-1 con cui il Chieri ha sconfitto il Real Forte Querceta ha tutti gli ingredienti per entrare di diritto nella categoria delle prestazioni che possono realizzare le squadre vere. Un impianto di gioco ben definito, la capacità dei giocatori nell’interpretarlo, l’abilità del tecnico nel mischiare più volte le carte durante la gara. Morgia rispetto alle precedenti uscite ha iniziato con un modulo del tutto inedito, lo ha cambiato dopo l’intervallo e ha modificato l’assetto e gli interpreti un altro paio di volte nel corso della ripresa.
“Oggi abbiamo fatto una prestazione di altissimo livello, sul piano sia del gioco che dal punto di vista caratteriale – esordisce Massimo Morgia in conferenza stampa – Il Real Forte Querceta è la squadra più forte che abbiamo incontrato fino a questo momento. Una squadra esperta (27 anni l’età media dell’undici iniziale dei toscani, ndr), con giocatori che hanno vinto campionati. Noi siamo scesi in campo con un’età media di 23 anni e una panchina di 19. E questo nonostante – lo sto ripetendo da tanto – su un campo che ci penalizza troppo. Perché siamo una squadra tecnica, veloce, che fa del fraseggio la sua dote primaria e su questo campo i tempi di gioco li perdiamo sempre, perché per controllare la palla ci impieghiamo troppo. Diverso invece il discorso per quelle squadre che hanno attaccanti strutturati e giocano di rimessa, che su questo campo ci possono creare problemi. Tuttavia noi oggi siamo siamo stati bravissimi a non concedere assolutamente niente, anche perché il gol loro è arrivato su palla inattiva”.
Chiosa finale sulla squadra: “Oggi va fatto un grande elogio a tutti i miei ragazzi, perché credo che abbiamo dimostrato che il lavoro paga e soprattutto la coesione e lo spirito di gruppo che siamo riusciti a creare sta dando i suoi frutti”.




