Serie D, Clodiense – Union Feltre 2-1

CLODIENSE (4-3-1-2 mobile): Corasaniti; Dell’Andrea, Granziera, Dondoni, Pastorelli; Duravia, Delcarro, Abrefah; Hima (1′ s.t. Marijanovic); Farinazzo (33′ s.t. Conti), Cacurio (16′ s.t. Mazzola).
Allenatore Massimiliano De Mozzi.
UNION FELTRE (4-3-3, poi 4-2-3-1): Borrelli; Pinton, Busatto, Giacomazzi, Salvadori; Pelizzer, Episcopo, Gjoshi (7′ s.t. Tanasa); Rizzo (31′ s.t. Boschet), Madiotto, Cossalter (40′ s.t. Solagna).
Allenatore Andrea Pagan.
ARBITRO: Simone Pistarelli di Fermo.
MARCATORI: 2′ s.t. Pastorelli (CL), 16′ s.t. Madiotto su rig. (UF), 27′ s.t. Farinazzo (CL).
NOTE: pomeriggio di sole, terreno in buone condizioni, spettatori 350 circa. Recupero p.t. 1′, s.t. 4′. Angoli 5-2 per l’Union Feltre. Ammoniti Gjoshi (UF), Delcarro e Duravia (CL). Espulso Dondoni al 13′ s.t. per fallo su chiara occasione da rete. Allontanato al 26′ s.t. l’allenatore De Mozzi (CL) per proteste.
Cronaca
E’ una sconfitta che fa male, quella di oggi al “Ballarin”. Rimessa in sesto la partita col pareggio di Madiotto (14 gol, più che mai re dei bomber) a mezz’ora dal termine, l’Union Feltre aveva in mano il jolly della superiorità numerica: l’ha cestinato malamente, facendosi infilare dalla gran giocata di Farinazzo e non trovando la lucidità per risalire nuovamente la china. Stop pesante, il primo di un 2018 ch’era nato sotto i migliori auspici.
Abbiamo la contraerea in tribuna: Calì appiedato dal giudice sportivo, Guagnetti con la stampella. Mister Pagan ripropone capitan Salvadori, ma non rinuncia a Gjoshi, in gran forma, e lo schiera da mezzala. Ancora fuori Tanasa, è Mattia Episcopo a giostrare da play-maker. Davanti, Madiotto è il riferimento centrale, Cossalter e Rizzo gli agiscono ai fianchi. Il modulo e lo schieramento della Clodiense sono un grosso enigma: squadra camaleonte. Delcarro è il riferimento in mezzo al campo, Granziera e Dondoni i difensori centrali, Duravia il mezzodestro che però s’allarga, Pastorelli il terzino sinistro che però stringe sovente su Dondoni chiamando Abrefah a coprire il largo, mentre a destra Dell’Andrea va spesso a spingere. Davanti, gran tourbillon tra Farinazzo, Cacurio ed Hima. A volte, par quasi un 3-3-1-3 di Van Gaaliana memoria.
Il primo tempo è compassato come non mai: cadenze basse, tanti interventi arbitrali a spezzettare il gioco, manovra lenta di qua e di là. Tentativo altissimo di Cacurio dai diciotto metri, un paio di cross nostri che non trovano fortuna in mezzo all’area. Cossalter ha comunque più iniziativa di Rizzo, la Clodiense sta guardinga. Nel finale di tempo, fiammata verdegranata: al 44′ Pelizzer sfonda sulla destra e mette il cross, gran gesto di Madiotto in girata volante, palla alta. Nell’unico minuto di recupero, altra prelibatezza del Dieci che, di tacco, in area, smarca lo stesso Pelizzer: in anticipo, viene probabilmente toccato da un avversario e resta giù. L’arbitro fischia due volte, per mandare le squadre al riposo, si crea un capannello, Lillo va a proteggere il compagno a terra e becca il giallo, come Delcarro sul fronte opposto. Niente rigore, pausa.
De Mozzi si gioca subito la carta Marijanovic, la cui possanza va ad irrobustire l’attacco chioggiotto. Passano un minuto e venti secondi, solita punizione laterale di Duravia, palla in area, Pastorelli ruba il tempo alla nostra linea difensiva ed all’uscita incerta di Borrelli, inzucca e mette in fondo al sacco: 1-0, senza che avessimo fin lì rischiato nulla. Pagan inserisce subito Tanasa per Gjoshi, Episcopo passa mezzala, ed al 12′ prova col destro dal limite, Corasaniti la fa sua a terra senza patemi. Ci riprovano i granata di casa, Duravia centra stavolta dalla sinistra, Pastorelli anticipa di nuovo Borrelli ma incorna da pochi metri ampiamente oltre i pali. Ribaltamento, ed è la nostra azione più bella: sviluppo per vie centrali, Madiotto è venuto incontro, riceve ed allarga su Cossalter, gran biglia del niño sulla profondità in cui s’è perfettamente inserito Episcopo che controlla, entra in area ed è steso da Dondoni al momento di concludere, rigore e cartellino rosso per il centrale di casa. Proteste, sanitari, van via tre minuti. Madiotto sistema la palla, rincorsa, Corasaniti spiazzato, 1-1. De Mozzi deve inserire Mazzola e spostare Pastorelli in mezzo alla difesa: ora è un 4-3-2, di fatto. Pagan non indugia un attimo: Episcopo va quindici metri avanti, sotto Madiotto, in mezzo restano Tanasa e Pelizzer, 4-2-3-1, a far pesare l’uomo in più. 17′, scambio tra Rizzo e Pinton, cross ampio del terzino, grande stacco di Madiotto che la frusta di testa, intervento pazzesco di Corasaniti che la va a togliere in tuffo alla propria destra con un riflesso prodigioso. Puntatina di Rizzo dall’interno dell’area, altra respinta dell’estremo veneziano, davvero reattivo. De Mozzi eccede in proteste, e viene cacciato, noi eccediamo in leggerezza: persa palla in fase offensiva, la ripartenza della Clodiense ci trova del tutto fuori equilibrio, tanto che Farinazzo ha modo di triangolare con Marijanovic e, ricevuto il tocco di ritorno, controllare sul limite dell’area e disegnare una parabola mancina a fil di palo che lascia Borrelli impietrito. 2-1 per loro, incredibile. Dentro Boschet per Rizzo, è ancora Episcopo a suonare però la carica: bello lo spunto sulla destra a trovare il fondo, palla saggia a filo d’erba dentro l’area, arriva Cossalter indisturbato che impatta col destro di prima intenzione ma non dà angolo, centrando in pieno Corasaniti alla figura! Una decina di minuti al termine, corner da sinistra, Tanasa sceglie bene i tempi dell’inserimento, ma la sua incornata si perde alta. Solagna rileva Cossalter, Madiotto prova su punizione dai 25 metri, sorvolando la traversa. La Clodiense la difende con i denti, e se la porta a casa.
Clodiense-Union Feltre, Le voci dagli spogliatoi
di Alessandro Cossalter
Halil Gjoshi si presenta nella saletta stampa del “Ballarin” e tenta di spiegare la brutta prova di oggi: “Diciamo intanto che abbiamo trovato la Clodiense che ci aspettavamo: intensi, cattivi al punto giusto. Era la tipica partita da seconde palle, proprio come immaginavamo. Sull’1-1 ci credevamo, avevamo trovato il pari ed avevamo l’uomo in più… ma forse ci siamo alzati un po’ troppo, lasciando un buco in mezzo, ed è arrivato ‘sto 2-1 loro che un po’ ci ha tagliato le gambe, anche se poi ci abbiamo provato, ed il loro portiere ha fatto due, tre parate importanti… Volevamo vincerla, questo è, e ci siamo sbilanciati come non dovevamo, lasciando spazio alla loro arma migliore, il contropiede. Volevamo la terza vittoria consecutiva, che purtroppo ci è sfuggita. Da martedì, lavoreremo per battere il Cjarlins: sarà tosta, ma ormai sappiamo che partite morbide non ne troveremo più”.
Tocca ad Alex Boschet, scuro in volto, com’è normale che sia. “Erano in dieci e, con un’occasione, sono riusciti a trovare il gol: forse erano un pelo più cattivi di noi, forse la classifica precaria gli ha tirato fuori qualcosa a livello mentale… Ma credo che noi si sia disputata una buona gara, già nel primo tempo che io stavo vedendo da fuori mi pare meritassimo qualcosa di più rispetto alla Clodiense. Ora non perdiamoci d’animo, però: continuiamo a guardare la squadra che ci sta sopra, e facciamo la corsa su quella”.
E’ quindi il turno di Giacomazzi. Brucia, Andrea, una sconfitta del genere… “Siamo ingenui: con l’uomo in più, almeno il pareggio lo dobbiamo portare a casa, perchè un punto a fine campionato pesa e lo senti tanto. Ingenui, tutto qua. Ora occorre digerire la sconfitta, e da martedì lavorare più forte di prima”. E’ un fatto di mentalità? Di appagamento inconscio dopo le due vittorie consecutive? “No, è che volevamo a tutti i costi far gol, far gol, far gol, e su una risalita nostra ci siamo trovati un po’ sbilanciati… Rivedrò le immagini, ma dal campo l’ho letta così: Busatto su Marijanovic, io su Farinazzo, due contro due… non so se sia mancata la copertura, se siano i terzini a non aver stretto, però dovevamo salire meglio, così quella palla persa non ci avrebbe preso d’infilata come in effetti ci ha preso. Bravo lui che trova un gran tiro, ma mea culpa generale per noi, che dovevamo essere più attenti”.
Chiudiamo con Andrea Pagan, che sognava certo un ritorno diverso nella sua Chioggia. “Poco attenti nel leggere la partita in quel momento là: vincere è bello, ed è bello cercare la vittoria, ma serve sempre equilibrio, nel calcio come nella vita. Dopo l’1-1 siamo stati ingordi, ci siamo fatti prendere dalla smania. Così, nell’occasione del gol di Farinazzo, eravamo lunghi, ci mancavano i due mediani in copertura. Il cambio di modulo, con l’avanzamento di Episcopo, ci stava dando buoni risultati, ma ripeto, i due mediani dovevano essere bravi a fare da elastico, a scappare indietro, quando fosse servito, con la linea difensiva. La squadra, in quella situazione, non ha proprio lavorato bene: la nostra testa pensava solo al gol, è per questo che non abbiamo saputo leggerla! La Clodiense ha un organico che non c’entra nulla con la sua attuale classifica, magari ha avuto dei problemi che non mi riguardano, ma davanti può scegliere tra sei giocatori d’esperienza, contro i nostri due di cui uno oggi squalificato… Ecco perchè anche un punto, su un campo del genere, poteva essere qualcosa di importante. Avremmo dato continuità ai nostri risultati, avremmo toccato quota-30… Non ci è riuscito, perchè in quel frangente non siamo stati lucidi: fa parte del nostro processo di crescita, miglioreremo”.




