Serie D, Delta Porto Tolle – Legnago 2-1

Delta Porto Tolle (4-4-2): Signorini, Selimi, Presello, Capogrosso, Fissore, Tarantino, Andreetto (47’st Contri), Gattoni, Gherardi (25’st Taviani), Alessandro (11’st Cavallini), Pasi (44’st Mboup). All: Cavallari
Legnago Salus (4-3-3): Cairola, Dabo, Talin, Gulinatti, Parrino, Guarco, Matei (35’st Moro), Torri, Zanetti (23’st Barone), Kouame (47’st El Qorichy), Marchetti. All: Spinale
Arbitro: Zucchetto di Foligno
Reti: 9’pt Guarco (autorete) 35’pt Marchetti 45’st Mboup
Note: Giornata di sole. Spettatori 400 circa. Angoli 5-4 per il Legnago
Recuperi 0 e 4’
Perdere al 90’ non fa certo piacere, soprattutto se tieni in mano il pallino del gioco per buona parte di una partita non eccelsa con tanti errori da una parte e dall’altra. Il Legnago spreca almeno tre palle-gol e regala agli avversari un’autorete e un errore difensivo che decide una partita sugli sviluppi di un corner.
Il Legnago è ospitato allo stadio Cavallari di Porto Tolle dove il Delta Porto Tolle è tornato a giocare dopo tre anni di permanenza a Rovigo, dove è rimasta la sede legale con denominazione Delta Calcio Rovigo srl.
L’allenatore del Legnago Manuel Spinale rispetto alla formazione sconfitta una settimana fa a Belluno effettua una variante: Matei al posto di Barone in panchina con Colella, Borin, Rizzi, Crema, Crestani, Maiese, Moro, El Qorichy. Assenti gli infortunati Sandrini, Pasquino e Maiese in panchina per onor di firma.
Parte bene il Legnago con Guarco che lancia Marchetti che tenta di agganciare il pallone di tacco. Poi Matei scatta sulla destra e crossa.
Al 7’ bella azione di Torri che innesca Marchetti che dopo raid effettua un traversone fuori misura di poco. Dopo una triangolazione Zanetti-Torri-Marchetti, alla prima occasione il Porto Tolle passa in vantaggio: traversone di Alessandro verso la porta del Legnago e deviazione di Guarco. Al 14’ cross in area deltina di Dabo, para in presa alta Signorini. Al 29’ al cross Zanetti, Marchetti non aggancia. Al 34’ Torri tenta di sorprendere il portiere polesano che para il rasoterra. Al 35’ il pareggio del Legnago: azione Matei-Zanetti, il portiere Signorini ribatte e Marchetti inzucca in gol. Prima dello scadere i biancazzurri di Spinale vicini al 2-1: cross di Marchetti, Matei di testa non inquadra la porta. Nella ripresa spunto Matei-Zanetti con cross che frutta un corner.
Al 6’ altra azione Matei-Marchetti-Kouame-Zanetti che non inquadra la porta. Il gioco delle due squadre non entusiasma gli spettatori per i molti errori, ma il Legnago ha il comando del gioco. Al 24’ Spinale inserisce Barone al posto di Zanetti. Al 31’ Pasi cerca il gol con un rasoterra che non inquadra la porta difesa da Cairola. Al 34’ Matei in un contrasto rimane a terra soccorso dal fisioterapista Filippo Bellini, ma deve uscire per un acciacco ad una caviglia. Al 34’ azione in area legnaghese, Parrino recupera. Al 43’ la palla gol della vittoria legnaghese: Gulinatti innesca Barone che conclude a rete, Signorini devia in angolo. Al 90’ la beffa del secondo k.o. consecutivo dopo quello di Belluno. Sugli sviluppi di un corner, Tarantino colpisce di testa il pallone che va a sbattere sulla traversa, il portiere del Legnago è impacciato e tocca la traversa, mentre Assane Mboup, numero 16 deltino, incorna in rete fra il tripudio dei giocatori deltini e la disperazione dei biancazzurri. 4’ di recupero non cambiano il risultato finale.
Giovedì 21 settembre alle ore 17.30 il Legnago sarà presentato come da tradizione in comune, presente il sindaco, l’assessore allo sport Tommaso Casari e la consigliera alla promozione sportiva Cristina Bisin.
In sala stampa l’allenatore biancazzurro Manuel Spinale è arrabbiatissimo. “Il risultato è bugiardo, sono avvelenato, non è possibile perdere partite come queste. Siamo mancati nell’ultimo passaggio. Subito il gol su autogol, ci siamo messi in carreggiata, poi abbiamo avuto due o tre limpide occasioni da gol. Avevamo preparato bene la partita, ci manca la finalizzazione. E poi per ogni mezza ingenuità subiamo gol. Il rammarico della sconfitta è enorme, un pareggio sarebbe stato più giusto.”
Il direttore generale del Legnago Mario Pretto è realista. “Abbiamo perso una gara incredibile per imprecisione sotto rete. Gli attaccanti devono essere più cinici e la precisione fa la differenza. Abbiamo subito due gol incredibili ed anche la difesa deve essere più attenta e concentrata.”
Laconico il presidente del Legnago Davide Venturato: “Gol sbagliati, gol subito e sconfitta.”
L’allenatore deltino Oscar Cavallari con il presidente Visentin non troppo contento della prestazione in tribuna spiega la gara dei suoi, ma chi vince ha sempre ragione anche se non lo merita.”
A.N.




