Serie D, Gelbison – Roccella 2-1

MARCATORI: 5′ pt Manzillo (G rig), 40′ pt Tandara; 28′ st Cordova (R).
GELBISON: D’Agostino, Zaccaria, Mustone (40′ st Mejiri), De Angelis, Cipolletta, Manzillo, De Luca, Uliano, Chiamarulo (33′ st Genovese) , Cammarota, Tandara (42′ st Liguori). A disposizione: D’Amico, Santangelo, De Sio, Parisi, Pistola, De Luca. All. De Felice
ROCCELLA: Scuffia, Cordova, Malerba, Commisso, Strumbo, Faiello, Pagano (17′ st Pittelli), Voltasio, Plescia, Gattabria (49′ Tassone), Catalano. A disposizione: Jusufi, Minunzio, Riitano, Surace, Filippone. All. Giampà
ARBITRO Gioviani della sezione di Termoli (Zezza della sezione di Ostia Lido e Starninidella sezione di Viterbo)
NOTE: Spettatori: circa trecento. Ammoniti: Gattabria (R), Pittelli (R), Uliano (G), Cordova (R). Angoli: 3-8 Recupero: 0′ pt e 3’+1′ st.
Una trasferta iniziata male e finita peggio per la nostra formazione battuta a Vallo della Lucania dai padroni di casa della Gelbison. Dicevamo iniziata male, infatti la squadra a causa di un guasto meccanico subito dal Pulmann è arrivata a Casalvelino, quartier generale scelto in attesa della gara del giorno dopo, con tre ore di ritardo sull’orario previsto, ma ovviamente questo non ha influito sull’andamento del confronto. Confronto per inciso che era stato preparato nel migliore dei modi da mister Giampà e dal suo staff , come consuetudine d’altronde, ma condizionato dal goal subito a freddo, peraltro su calcio di rigore, arrivato dopo appena quattro minuti, realizzato come era accaduto nella gara del girone di andata dallo specialista Manzillo. Una rete che ha frastornato per qualche minuto i nostri ragazzi, che poi hanno iniziato ad attaccare senza però riuscire a trovare la via del goal, ci è andato vicino capitan Malerba in due circostanze. Una prima volta ha colpito di testa debolmente da pochi passi ed il portiere in tuffo ha parato. Successivamente la sua conclusione a volo di sinistro, ha colpito di esterno, è finita sulla parte esterna della rete, mentre su un traversone dalla destra effettuato da Pagano nessuno è andato sul primo palo ed il portiere D’Agostino in tuffo ha fatto sua la sfera. Roccella che ovviamente ha spostato il baricentro in avanti alla ricerca del pari, ne hanno approfittato i rossoblu che con una rapida ripartenza a pochi minuti dal doppio fischio dell’Arbitro hanno raddoppiato con Tandara che tutto solo non ha dato scampo al portierone Scuffia, in questa occasione non ha funzionato la tattica del fuorigioco, un giocatore amaranto ha tardato ad uscire, bastava che avesse tenuto la linea difensiva ed il numero undici salernitano sarebbe finito in off side. La prima frazione si è conclusa sul doppio svantaggio. Nella ripresa dopo i giusti richiami nel chiuso degli spogliatoi di mister Giampà, in campo un Roccella molto diverso rispetto a quello che tutto sommato nei primi quarantacinque minuti aveva fatto la sua parte. Peraltro in corso d’opera effettuati anche delle sostituzioni, cambiato anche modulo tattico, si è concluso il confronto con un 4-1-4-1. La Gelbison anche perché era paga del risultato ha rinunciato ad attaccare, o forse perché è stata schiacciata all’indietro da Catalano e compagni, si è resa comunque pericolosa in una occasione con una rapida ripartenza. Da parte sua il Roccella ha iniziato a sfruttare le corsie esterne, a destra con Faiello e dalla parte opposta con Malerba, i due più volte hanno messo palloni invitanti al centro dell’area non sfruttati da nessun loro compagno. Col passare dei minuti il cliché della contesa era sempre lo stesso, e la nostra squadra si dimostrava più fresca rispetto agli avversari calati fisicamente alla distanza, tanto che spesso in difficoltà non trovavano di meglio che fare fallo per interrompere il gioco dei ragazzi cari al duo
GIUSEPPE FRANCO
MAURIZIO MISITI
Franco-Misiti, presente ovviamente in tribuna. Battuti infatti dalla trequarti campo tante punizioni dallo specialista Catalano, che purtroppo non hanno trovato mai nessuno alla deviazione di testa verso la porta avversaria. La deviazione di testa però l’ha trovata a pochi minuti dal trentesimo il difensore Cordova che ha corretto in rete una palla calciata dalla lunetta del calcio d’angolo dal solito Catalano. A questo punto i padroni di casa hanno pensato ancor di più a difendere l’immeritato goal di vantaggio, mentre il Roccella si è buttato a capo fitto dalle parti di D’Agostino senza però riuscire a batterlo per la seconda volta. Al triplice fischio sui volti degli amaranto si leggeva tutta la delusione per come si era conclusa la contesa, significative le lacrime del capitano che la dicono lunga su come è arrivata questa sconfitta.
UFFICIO STAMPA ASD ROCCELLA 1935




