Serie D girone A recupero gara: Oltrepovoghera – Pavia1911 – 2-2 -23 dic 2017

OLTREOVOGHERA (3-5-2): 1 Cizza; 2 Allodi, 6 Di Placido, 5 Bettoni; 8 Colombini (20’ st 18 Monopoli), 7 Coccu, 4 Chimenti (18’ st 15 Belluzzo), 10 Maione (32’ st 14 Tresca), 3 Aramini; 9 Bondi (46’ st 19 Pozzi), 11 Cominetti. A disposizione: 12 Re, 13 Brega, 16 Guasconi, 17 Ghidini, 20 Di Palma. Allenatore: Guaraldo.
PAVIA 1911 (4-3-1-2): 1 De Toni, 2 Baggi, 5 Mapelli, 6 Sabato, 3 Riceputi; 8 Greco, 4 Bartolini, 10 Acampora (25’ st 20 Simoncini); 9 Ganci; 7 Pezzi (1’ st 17 Ramponi), 11 Franchini (45’ st 18 Favari). A disposizione: 12 Ugazio, 13 Zingaro, 14 El Khayari, 15 Vernocchi, 16 Selmi, 19 Dodaj. Allenatore: Nordi.
ARBITRO: Acampora di Ercolano. Assistenti: D’Acunzi di Asti e Betta di Bolzano.
MARCATORI: 28’ pt Cominetti (OV), 13’ e 31’ (rig.) st Ganci (PV), 45’ st Bondi (OV).
NOTE: Giornata: fredda ma soleggiata. Terreno: in buone condizioni ma leggermente scivoloso. Ammoniti: Aramini, Bettoni (OV); Acampora, Pezzi, Bartolini (PV). Espulsi: nessuno. Angoli: 4-2 per il Pavia. Recupero: pt 2′, st 3′. Spettatori: 800 circa, con rappresentanza pavese.
VOGHERA (PV) _ Il derby delle deluse. Il derby dei poveri. Il derby di recupero (domenica 10 dicembre gara rinviata per neve dopo 45’ sullo 0-0), finito 2-2 (vantaggio OltrepoVoghera, rimonta del Pavia, rete al 90’ dell’OltrepoVoghera), che era stato etichettato in mille modi e maniere alla vigilia. E’ stato alla fine il derby tra due squadre che ce la stanno mettendo tutta per uscire dalle loro reciproche e diverse difficoltà che pur in un contesto generale di correttezza (in campo e sugli spalti, al di la di una sparuta quanto inutile contestazione sul 2-1 per il Pavia di alcuni storici tifosi del Voghera nei confronti dell’attuale dirigenza), è stato un derby che ha regalato gol, emozioni, buone giocate e anche qualche errore di troppo. E che ha visto dopo una buona partenza degli azzurri, venir fuori meglio l’OltrepoVoghera nel primo tempo e poi, in avvio di ripresa, per il primo quarto d’ora, solo il Pavia in campo, che ha ristabilito la parità con la prima rete (delle due) di Ganci, che impattava al vantaggio di Cominetti (al primo gol alla prima da titolare in maglia rossonera).
Poi ancora il Pavia che trovava, in un affondo in area di Ramponi, il rigore (entrata da dietro di Aramini), il vantaggio su penalty trasformato ancora da ganzi e che vedeva infine, in pratica al 90’, la reazione dell’OltrepoVoghera che grazie a una palla di Bettoni in area, Bondi tagliava la profondità e di destro girava alle spalle di De Toni. Alla fine, un buon pubblico pre-natalizio, accorso al Parisi, si è divertito, a vedere due squadre che non hanno mai rinunciato a giocare, con capovolgimenti difronte che hanno condizionato anche il risultato. Ora due settimane di riposo (e di allenamenti tra una festa e l’altra), per rimettere a posto le cose e ripartire con un altro sparito.
NOVITA’ IN PANCHINA – Rispetto al primo derby, quello del 10 dicembre, sospeso e rinviato per neve al termine del primo tempo (0-0), sulla panchina dell’OltrepoVoghera, non siede più mister Andrea balestra. Con lui, la società, ha chiuso consensualmente il rapporto tecnico, dopo l’ultimo ko, quello contro la capolista Caronnese. A guidare la squadra è così subentrato Mauro Guaraldo, allenatore in seconda. Una scelta che il club ha spiegato essere temporanea. Svolta e risultati faranno trasformare il termine da temporaneo a “scelta definitiva”.
RITORNO al 3-5-2 – Mister Guaraldo torna a rispolverare lo schema tattico più adoperato in questo girone di andata, quello anche che ha dato i frutti migliori, e che più rispecchia le caratteristiche dei giocatori della rosa.
COCCU IN MEZZO AL CAMPO – L’assenza del giovane Bertelli (impegni famigliari inderogabili), ha spinto mister Guaraldo a chiedere un sacrificio a Riccardo Coccu, solitamente impiegato come esterno d’attacco o seconda punta. Nel derby Coccu agisce da mezzala pura (interno di destra), nel centrocampo a cinque, che vede esterni Aramini (sinistra), Colombini (destra) e centrali Chimenti (davanti alla difesa) e Maione (interno di sinistra). Lo schieramento si completa con la difesa a tre (Allodi, capitan Di Placido e Bettoni) e la coppia d’attacco (Bondi-Cominetti, con quest’ultimo alla prima da titolare)
PARTE IL PAVIA MA SEGNA L’OLTREVOGHE – La prima impressione è che il pavia conquisti per primo la parte centrale del campo per fare di più la partita. L’OltrepoVoghera si assesta bene dietro, a metà campo Coccu in quella posizione inedita non dà troppi punti di riferimento, davanti Bondi ma soprattutto Cominetti fanno a sportellate per creare spazi. Sono gli azzurri che fanno più possesso mettendo palle in area sempre ben controllate. L’OltrepoVoghera si fa vedere a tratti, ma quando lo fa, rende la vita difficila al pavia sulle fasce, soprattutto a sinistra dove si imbuca Aramini. Sulla destra invece, anche se a corrente alternata in uscita dal centrocampo, ci prova Coccu. E al 28’ la gara si “spacca”. Palla giocata dentro l’area da capitan Di Placido per Cominetti che sfugge la marcatura, arriva come una saetta davanti a De Toni che gli esce incontro e lo evita in extremis, poi si aggiusta in una qualche maniera il pallone e con il sinistro calcia dove nessun giocatore del Pavia è piazzato, indovinando l’angolo alla sinistra di De Toni che non è riuscito a rientrare tra i pali. Poi esulta a più non posso l’ex attaccante della Caronnese, arrivato da dieci giorni dal mercato invernale e alla sua prima presenza da titolare in maglia rossonera. Il Pavia cerca di scuotersi e per Cizza arrivano i primi smanacciamenti su traversoni provenienti dalle fasce. L’OltrepoVoghera tiene botta, il Pavia esce qualche volta dal guscio, ma l’impressione è che serva ben altro. Detto… e fatto.
SOLO PAVIA PER 20’ – Si riparte. Mister Nordi toglie un opaco Pezzi e mette sull’esterno Ramponi. E’ un altro Pavia, al di la del cambio. Si gioca nella metà campo dell’OltrepoVoghera, che si chiude, sbaglia ripetutamente le scite palla al piede, regala palloni su palloni agli avversari che premono e passano. Da un pallone spizzato di testa da Franchini all’indietro, ganci trova l’1-1, anche se si potrebbe discutere a lungo sulla posizione di possibile fuorigioco dell’attaccante azzurro. In campo, per i primi 20’, c’è solo il Pavia. L’OltrepoVoghera è in tilt completo.
GUARALDO CAMBIA – Il neo mister (con Balestra era il secondo) capisce che la squadra, così come è, fatica all’eccesso. Via Chimenti e a seguire Colombini, dentro Belluzzo e Monopoli. Il Pavia, a metà campo, palleggia bene e con troppo disinvoltura, bisogna arginare, riconquistare palla e ripartire. Le cose cominciano a migliorare ma è evidente anche l’assenza di rabbia, quasi di voglia, di tornare dentro al match. Il Pavia punisce ancora e passa in vantaggio. Allungo in area di Ramponi, stringe Aramini, c’è anche Bettoni che va in chiusura. Aramini entra da dietro in scivolata. Rigore, ineccepibile. Ganci non sbaglia, spiazza Cizza, e porta gli azzurri in Paradiso. E’ poco più che la mezz’ora. L’OltrepoVoghera prova a crederci.
SI RISCHIA IL TUTTO PER TUTTO – Il gioco non si allarga più come nel primo tempo e allora che mister Guaraldo richiama Maione per Tresca, nel tentativo di tornare ad allargare sulle fasce, passando dal 3-5-2 al 3-4-3. Aramini spinge a sinistra e Tresca cerca di partire. Bondi e Cominetti stanno più larghi e da in mezzo al campo qualcosa di meglio esce. Pur nelle difficoltà (fisiche ma soprattutto mentali), l’OltrepoVoghera prova a crederci di più e spinge sino alla fine con quello che gli resta, con la forza dell’inerzia. Ed è premiato. Al 90’ (provando uno schema d’attacco alla porta studiato in settimana), bettoni calibra co il sinistro un pallone a centro area sul quale Bondi taglia e con il destro in corsa gira in rete alla destra di De Toni. Esplode il Parsisi e torna l’urlo: “Voghe”, “Voghe”. Ci sono da gestire 3’ di recupero. Ma a quel punto anche il Pavia si spegne. L’OltrepoVoghera controlla e il derby va in archivio in perfetta parità.
GRUPPO E URLO – A fine gara quelli del Pavia vanno a salutare i loro tifosi (gli ultras posizionati in gradinata). Quelli dell’OltrepoVoghera si abbracciano e si raduno a cerchio in mezzo al campo. In mezzo a loro c’è mister Guaraldo. Parte un urlo liberatorio. Il lavoro fatto in settimana ha rischiare di svanire alla prima occasione. Ci hanno pensato prima Cominetti e poi Bondi, ma è con la forza del gruppo, che l’OltrepoVoghera ha agguantato un pareggio che a quel punto sembrava insperato.




