Serie D, Montebelluna-Union Feltre 2-4

MONTEBELLUNA (3-5-2): Milan; Fabbian, Tonizzo, Russo; Bagarolo (73′ Spagnol), De Vido, Perosin, Dal Dosso (57′ Savi), Pettinà; Munarini (85′ Barbon), Fantinato (57′ Cosner).
Allenatore Matteo Zulian.
UNION FELTRE (4-3-3): Borrelli; Pinton, Guzzo, Guagnetti, Salvadori; Zonta (46′ Rizzo), Tanasa, Fusciello (76′ Pelizzer); Boschet (86′ Stefani), Calì (93′ Busatto), Madiotto.
Allenatore Andrea Pagan.
ARBITRO: Matteo Frosi di Treviglio.
MARCATORI: 17′ Tonizzo su rig. (MB), 55′ Fusciello (UF), 59′ Munarini (MB), 66′ Madiotto su rig. (UF), 78′ Calì (UF), 84′ Boschet (UF).
NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni, spettatori 400 circa con buona rappresentanza verdegranata. Recupero p.t.0′, s.t.5′. Angoli 9-5 per l’Union Feltre. Ammoniti Tonizzo, Munarini e Fabbian (MB), Fusciello (UF).
Protagonisti
MATTEO PINTON: soffre un po’ nel primo tempo, finchè al 40′ si produce nella prima scorribanda chiusa dal tocco per Boschet. Da lì ritrova fiducia e mordente. Nella ripresa divampa, un’autentica forza della natura, prende d’assalto il lato sinistro del Montebelluna, e più accelera, più raffina il controllo di palla. Crack.
VINCENZO CALI’: la tigna e la generosità di sempre, con in più il rigore procurato e la rete che spacca la partita. Così segnano gli attaccanti di razza, che non vedono la porta e sanno perfettamente dov’è. Quando parte il cross di Rizzo, dà la nuca al portiere di casa. La torsione è imperiosa, la traiettoria chirurgica: di chi sa perfettamente quale zolla stia calpestando e quale gesto tecnico occorra per tramutare la situazione in gol. L’esattezza.
ALESSIO RIZZO: un tempo soltanto, ma di assoluto pregio. Fin dal primo pallone dispensa qualità. Colpisce per personalità, non si nasconde, vuole palla e la gioca con intelligenza. Un gran tiro da fuori al tramonto del match, prima il fondamentale assist per il conterraneo Calì. Quarantacinque minuti pieni di cose. Decisivo.
ALEX BOSCHET: verso la mezz’ora, Pagan lo dirotta sulle tracce di Perosin, trasformandolo in vertice alto del rombo di metacampo. Il nostro 2000 si tira su le maniche e si smazza, senza perdere qualità quando entra in possesso di palla. Un paio di conclusioni delle sue, fino al golaço con cui chiude i conti: su palla profonda di Tanasa, controlla, entra in area, gancio destro-sinistro ad ubriacare l’avversario diretto, superba stoccata a giro sotto l’incrocio lontano. Gioiellino.
Partita
Partite così possono segnare una stagione. Possono illuminare la strada. Partite così, a volte, ti iniettano una consapevolezza nuova: capisci chi sei, cos’hai nelle corde, fin dove ti puoi spingere. Entusiasmo, diceva quello, non euforia. Equilibrio nella soddisfazione. Se rimani lucido, imprese come questa ti danno una forza bestiale. Una squadra, dentro partite del genere, può trovare tesori di autostima, e risposte chiare alle domande che si stava ponendo.
El niño de oro ha dovuto alzare bandiera bianca, il muscolo non ha cessato di mandargli piccoli ma precisi messaggi, non si può non starlo ad ascoltare. Cossalter dagli spogliatoi s’avvia alla rampa che conduce in tribuna. Un vecchio dirigente lo riconosce, si fa sulla transenna e se lo “struca su”, quel ragazzino che qui non tanto tempo fa aveva fatto intravedere le sue doti. Alex gli sorride, e sale a guardare i compagni. Ad iniziare dal coetaneo Boschet, che lo rimpiazza da esterno alto. Per continuare con Guzzo, che torna titolare dopo Tamai: gli cede spazio Busatto. In mezzo, Zonta e Fusciello scudieri di Tanasa, proprio come sette giorni fa. Il Montebelluna alza molto gli esterni, Bagarolo e Pettinà, dà le chiavi in mano a Perosin, si affida davanti all’imponenza di Munarini e alla rapidità di Fantinato. I trevigiani non possono contare sulla forza di Valeriano Nchama, a centrocampo, visti i suoi impegni con la Nazionale della Guinea Equatoriale per le qualificazioni al Mondiale di Russia.
Comincia meglio l’undici di casa, che sta alto col baricentro, che avanza a turno uno dei due “centrali laterali”, e che soprattutto a sinistra prende in mezzo Zonta e Pinton. Ma all’8′, Madiotto taglia il campo in diagonale, allarga per Pinton, tocco dentro su Boschet, linea di fondo e cross rasoterra, Calì anticipato. Poco dopo, ampio triangolo Boschet-Madiotto-Boschet, shoot di volo col mancino, in area appena defilato, bello l’impatto, palla larga. Però il Montebelluna continua a tenere il pallino, e, sugli sviluppi di un corner da destra, trova l’episodio favorevole: stacca Bagarolo, la palla carambola sul braccio di Guagnetti (difficile ricostruire l’esatta dinamica), l’arbitro non ha dubbi ed indica il dischetto. Tonizzo è glaciale, spiazza Borrelli e porta i trevigiani sull’1-0.
Non troviamo reazione immediata. E’ anzi Munarini, 26′, a portar palla in accelerazione centrale, resistere al contrasto ed imbeccare Fantinato: destro a giro dal limite, molto carico, bella risposta di Borrelli in tuffo. Ribaltamento, Madiotto s’affida all’iniziativa personale, e calcia di mezzoesterno da oltre 30 metri: stilisticamente perfetto, il destro non procura a Milan soverchie difficoltà. Dalla mezz’ora, iniziamo a giocare. Più possesso, più convinzione, più movimento, e la mossa tattica di Boschet dietro le due punte. Angolo da destra, Calì pare trattenuto, non per l’arbitro, la palla schizza dalle parti di Guagnetti che si coordina per il sinistro rapido, Milan la fa sua a terra. Collezioniamo corner, all’intervallo saranno otto. Fuga di Pinton, scarico a Boschet che si fa luce per il sinistro affilato dai 25 metri, bella risposta di Milan in tuffo alla propria sinistra. Spunto di Salvadori che va via a Bagarolo e disegna il cross: testa di Fusciello altissima. Riposo.
Pagan mette subito Alessio Rizzo da mezzala destra, al posto di Zonta. Dell’impatto del ragazzo abbiamo detto sopra. E’ il primo a cercare la porta di casa, 49′, conversione e sinistro, out sul primo palo. Adesso il campo è nostro, la partita è del tutto cambiata, ed è la prima volta quest’anno che interpretiamo la ripresa meglio del primo tempo. Tanasa calcia una punizione da destra, tagliata dentro l’area, grande stacco di Guagnetti, superba risposta di Milan, tap-in decisivo di Fusciello: 1-1, meritato. Doppio cambio di mister Zulian, che probabilmente coglie i suoi un po’ in debito. Ma ci pensa l’Union Feltre a ritirarli su: errore di Guagnetti in disimpegno, De Vido ringrazia e va a calciare in diagonale, risposta di Borrelli a terra non definitiva, Munarini insacca da un passo il più agevole dei palloni, 2-1. Sembriamo accusare il colpo, ancora Munarini gigioneggia in area negli spazi che gli concediamo, ma il destro lo scarica alle stelle. Ed invece ci riassestiamo, e ricominciamo a giocare, a mettere il Montebelluna nella propria trequarti, a spingere, a ribellarci alla sconfitta. Pinton riceve l’ennesimo pallone alto a destra, il cross è ficcante, Calì va per incornare ma lo tirano giù, l’arbitro mostra il dischetto. Se non che, il guardalinee richiama la sua attenzione sbandierando: off-side? Possibile? Conciliabolo tra i due ufficiali di gara, animi che si scaldano, discussioni lì attorno. Passa forse un minuto, e prima che l’arbitro corra di nuovo verso il dischetto, i giocatori dell’Union Feltre esultano già, avendone colto le intenzioni: Madiotto sistema la palla, calcia, Milan la intuisce e la intercetta con la mano di richiamo, ma la traiettoria gli si alza e gli ricade alle spalle senza che null’altro possa fare. E’ 2-2, i colpi di scena si susseguono.
Bella punizione di Tonizzo a scavalcare la barriera, esterno della rete. Ma il Montebelluna pare non averne più molto, e l’Union invece preme. Un cambio per parte, poi la gemma che ci regala la vittoria: Rizzo tiene palla sulla destra, se la sposta sul mancino e la taglia in area, non troppo profonda, a superare appena il primo uomo. Calì la sta venendo a giocare, difficile pensare possa cercare la porta. Magari la spizza, magari la stoppa e la difende di forza. No no: torsione portentosa, colpo di testa millimetrico, in buca d’angolo, palo-gol, Milan ancora all’impiedi, esterrefatto, 3-2, esplode l’esultanza! Di fatto la partita è vinta qui, ed è già finita, chè il Montebelluna non ha più le energie, né fisiche né mentali, per rimetterla in discussione. La corona la gran giocata di Boschet, già descritta.
Bomber Calì s’è sbloccato, con uno dei gol che ci si figurava, quest’estate, al momento del suo annuncio all’Union Feltre. A volte va proprio come deve andare. “L’avete visto dall’esultanza: questo gol lo volevo. E’ arrivata la gioia personale, dopo sei partite, sapete quanto valga per un attaccante… Ma soprattutto, oggi conta la gioia di squadra, rimontare una partita così non è facile… Abbiamo dimostrato di essere una squadra, di avere il carattere da squadra”. Vincenzo, può essere la partita che ci indica la strada, questa? “Sì, è la seconda vittoria di fila, ci sono altre tre partite nelle quali ci siamo prefissati determinati risultati, ora dobbiamo dare continuità”. Oggi molto meglio la ripresa. “Nel primo tempo non riuscivamo ad andarli a prendere, poi ci siamo parlati, il mister ha dato una determinata organizzazione e le cose hanno iniziato a girare meglio, finchè l’abbiamo ribaltata, a mio avviso meritatamente”. Quel gol, spalle alla porta, gran colpo… “E’ stato chiaramente un bel gol, su una bella palla che m’ha messo Alessio. Certo, la porta l’avevo alle spalle, serve capacità e serve fortuna. Le ho avute entrambe”.
Già quando taceva ascoltando il compagno, appena discosto, Boschet emanava gioia, come un alone di energia positiva. Ora la può esprimere tutta. “Sono contentissimo. Il gol che avevo mangiato contro l’Adriese, ecco, oggi l’ho riscattato. E poi, questo ha contribuito ad una bella vittoria. Abbiamo faticato nella prima mezz’ora, poi il mister m’ha spostato dietro le due punte, e da lì li andavamo a prendere meglio. Stavo su Perosin, che faceva praticamente l’80% del loro gioco, ed ho retto quasi 90′ senza problemi, la preparazione fatta bene porta i suoi frutti. Abbiamo vinto meritatamente”. Arrivano i senatori, Guzzo e Salvadori, lo “tontonano” un po’, Alex più di tanto non si scompone… A chi hai lanciato la freccia, gli fa un compagno buontempone, mentre esultavi? “A nessuno, era un’esultanza particolare che farò sempre ad ogni gol. L’ho vista fare a Pinamonti, mi piace”. Certo che, come primo gol della stagione, uno più “tuo” non potevi desiderarlo, come gesto tecnico… “Mi piace tanto rientrare e calciare a giro, oggi è andata bene, speriamo di farne altri!”
Mister Pagan chiama i gemelli (“sempre, hanno la precedenza”…), ma il telefono suona a vuoto, sarà per dopo. Mister, dopo Lignano di nuovo: abbassare un esterno sul loro play fa svoltare la squadra, la porta a reimpadronirsi della partita. “Ne avevamo bisogno, l’avevamo preparata bene ma facevamo fatica a tenere i loro tre in mezzo, anche perchè bisogna dar merito al Montebelluna, che quando costruisce, costruisce bene. Abbiamo concesso due gol che sono due regali, comunque, al di là del fatto che non so quanto il primo fosse rigore… Evitabilissimi. Ripeto, bravo il Montebelluna, ma in quanto a pericoli reali, non granchè. Poi, nel quarto d’ora finale del primo tempo, siamo molto cresciuti, e negli spogliatoi l’ho detto ai ragazzi: continuiamo così, mettiamoci un po’ più di qualità in mezzo al campo, e la partita la riprendiamo”. Te l’ha data Rizzo, quella qualità, te l’ha data Pinton. “Giocando a rombo, qualcuno può pensare tu abbia meno ampiezza. No, se i terzini fanno un determinato lavoro, ampiezza ne hai di più! Pinton ha cominciato a spingere forte, ma anche Mike, seppure con un problema, e speriamo anzi non sia nulla di grave. Rizzo è entrato bene, Pelizzer idem, Boschet ha fatto un gran lavoro di filtro su Perosin e tra le loro linee. La squadra è stata brava ad interpretare la partita, dopo quell’inizio un po’ così. Complimenti ai miei per come hanno saputo reagire, di tutte quelle giocate sin qui, questa era la partita contro l’avversario meglio organizzato tatticamente, vittorie come questa valgono doppio”. Può darvi una convinzione diversa, il successo di oggi? “Sì, questa partita poteva darci le risposte che cercavamo. E sono state risposte importanti: ci abbiamo messo il carattere che avevamo dimostrato col Cjarlins e con la Clodiense, ci abbiamo messo la qualità che s’era vista col Tamai ed in alcune fasi contro l’Ambrosiana. Oggi abbiamo fatto il mix che dico io, questa è la squadra che voglio! Non quella della prima mezz’ora che butta via il pallone e gioca a calcioni, quello non lo voglio vedere, non è il nostro calcio, non ci alleniamo tutta la settimana per fare quella roba là”. Ora la Virtus Vecomp, capoclassifica potenzialmente a punteggio pieno… “Lavori e la prepari bene, dopo vittorie come questa di oggi. Ma adesso lasciatemi assaporare quanto abbiamo appena fatto, almeno fino a stasera alle otto, quando mi arriva il filmato della Virtus, e mi rimetto al lavoro…” Puoi tenerlo per domani mattina, il filmato… “No, comincio già stasera”. Risate e soddisfazione.




