Serie D, Union Feltre-Este 1-0

UNION FELTRE (4-4-1-1): Borrelli; Zonta (17′ s.t. Rizzo), Busatto (9′ s.t. Gjoshi), Giacomazzi, Salvadori; Pinton, Tanasa, Pelizzer, Cossalter; Episcopo (35′ s.t. Boschet); Madiotto.
Allenatore Sandro Andreolla.
ESTE (4-4-1-1): Lorello; Ostojic, Munaretto, Ferrando, Cassandro (24′ s.t. Gilli); Viviani, Pizzolato (31′ s.t. Faggin), Pozza, Fioretti; Rondon (30′ s.t. Tresoldi); Bigoni (10′ s.t. Florian).
Allenatore Michele Florindo.
ARBITRO: Alessio Angiolari di Ostia Lido.
MARCATORI: p.t. 1′ Bigoni (ES), 2′ Madiotto (UF).
NOTE: pomeriggio caldo, terreno in ottime condizioni, spettatori 300 circa. Recupero p.t. 1′, s.t. 4′. Angoli 6-3 per l’Este. Ammoniti Busatto, Pelizzer e Gjoshi (UF), Ostojic e Pizzolato (ES).
Cronaca
Che la squadra fosse viva, lo si era visto domenica scorsa al “Martelli” di Mantova. La gara di questo pomeriggio l’ha confermato: andati sotto dopo 16” di gioco (avete letto bene, sedici secondi), Salvadori e compagni hanno stavolta retto l’urto, rimettendo subito la partita in equilibrio e continuando per 90′ a tenere il campo con un vigore, con un ordine e con una determinazione che per tanto così (leggi: spaventoso riflesso di Alessandro Lorello a meno di dieci dal termine) non li hanno condotti al successo.
Mister Andreolla rimescola le carte. Salvadori torna terzino, e farà un primo tempo magistrale. In mezzo alla difesa, si rivede Giacomazzi vicino a Busatto. Chiude la linea Pietro Zonta, che nell’ultima mezz’ora di Mantova aveva mostrato grandi cose. Confermati i due mediani, Pinton è di nuovo esterno alto a destra, sull’altro fronte parte Alex Cossalter, che ha scontato la squalifica. In attacco, stessa formula di sette giorni fa: Episcopo a supporto di Madiotto. L’Este ha un assetto praticamente speculare. L’esperto Pozza dirige il traffico, l’ex Rondon spalleggia Bigoni e fa da collante col centrocampo.
Pronti, via, sbagliamo in impostazione, l’Este recupera, palla oltre la linea difensiva a cercare Bigoni che controlla, mette piede in area e scavalca Borrelli col tocco morbido. A chi non viene in mente l’ultima in casa con l’Arzignano? Invece no. Trascorrono appena cento secondi e l’Union Feltre la rimette in sesto: verticale calibrata di Salvadori sullo scatto profondo di Cossalter, aggancio, fuga, linea di fondo, fendente rasoterra che attraversa lo specchio di porta e trova puntuale Madiotto sul secondo palo a gonfiare la rete da un paio di metri, per il suo ventesimo centro stagionale. Due minuti scarsi, 1-1.
Tanasa ha gamba e piglio, il capitano mette là alcune chiusure perfette e si ripropone, el niño ha spunto e tocco: sulla sinistra, combiniamo che è un piacere. Cossalter riceve da Tanasa (falciato, norma del vantaggio) e libera il destro da fuori, alto. Poi è Episcopo a strappare in verticale e ad imbeccarlo, dribbling di Alex e conclusione rasoterra che Lorello fa sua in sicurezza. Intervento al limite su Fioretti, ribaltamento di fronte, spara Episcopo, ribattuta, palla sui piedi di Cossalter che riprova dai 18 metri, altra respinta del muro, raccoglie Salvadori che lascia partire il gran cross tagliato, Pinton s’è inserito sul palo lungo ma viene anticipato nello stacco. Azione tambureggiante. In chiusura di tempo, Bigoni si gira e calcia in porta da posizione assai defilata, Borrelli ci mette la mano d’istinto e manda in angolo. Riposo.
Nessuna sostituzione al rientro delle due squadre sul prato. Dopo 4′, percussione tipica di Pinton, che ne salta due di pura potenza e, da pochi metri, centra un Lorello ormai rassegnato al peggio: occasione enorme, rammarico in panchina e sulle tribune. Da qui, però, si apre la fase migliore dei padovani, che per un quarto d’ora menano le danze e ci costringono ad abbassare il baricentro. Busatto si fa male, dentro Gjoshi al posto suo, il capitano passa centrale a fianco di Giacomazzi. Anche mister Florindo opera un cambio: il centravanti è adesso Florian. Che, attorno al quarto d’ora, troverebbe il gol staccando a centro area su punizione di Rondon dalla sinistra: tutto vano, il guardalinee ha alzato la bandierina, off-side. Rizzo prende il posto di Zonta e va all’ala destra, con Pinton che si abbassa da terzino. Adesso l’Union Feltre ha ritrovato campo e spregiudicatezza, l’Este arretra un po’, la partita si riequilibra. Florindo osa: 3-4-3, gli servono i tre punti per non perdere il treno play-off. Andreolla risponde allargando Episcopo e spostando Rizzo sotto-punta (Madiotto). Si cercano le alchimie risolutive. Al 38′, grande Union Feltre in campo aperto: Madiotto riceve di spalle sulla trequarti giallorossa, difende e smista a destra per la scorribanda di Cossalter, che di nuovo vola fin sul fondo e la mette dentro a filo d’erba, Rizzo ha seguito e si fionda alla botta mancina di prima intenzione da quattro/cinque metri, Lorello sfodera un riflesso felino e riesce a toccarla di quel tanto che la manda sulla traversa. Bellissimo tutto, noi e lui, ed in tribuna santi&madonne… Ancora noi, ad insistere: Cossalter trova ulteriori energie, viene dentro da sinistra ed apparecchia per Tanasa, collo esterno dai venti metri, altissimo. Altro numero in dribbling del niño che viene via centralmente, si porta fin sul limite dell’area e scocca il destro: fiacco, però, e Lorello può raccoglierlo a terra senza problemi. Siamo nel recupero, ora è l’Este a buttare sul campo le ultime stille di sudore, chè non vincere potrebbe costarle carissimo. Ma l’unico rischio che corre Borrelli, e nemmeno tanto grosso, è su un rasoterra di Fioretti da fuori area che lo chiama alla parata bassa. I padovani mettono in area palloni su palloni, Giacomazzi giganteggia e sputa fuori tutto, Pinton e Lillo sprangano le corsie esterne, e dopo i 4′ di extra-time l’arbitro decreta la fine. Bravi ragazzi, con questo sono 49 punti, record storico eguagliato! Ma ne manca ancora una…
Union Feltre-Este, Le Voci dagli spogliatoi
Inizio-shock come con l’Arzignano, ma poi… “Stavolta abbiamo reagito in maniera diversa -analizza Giovanni Madiotto-, abbiamo dato subito un segnale forte. Poi, nella ripresa, Lorello ha fatto due grandi parate, nel contesto di una gara tutto sommato equilibrata: il risultato di parità alla fine può anche essere giusto”. Gli chiedono cosa sia cambiato con la nuova guida tecnica. “Un cambio di allenatore porta inevitabilmente un’aria diversa, d’altronde se si cambia significa che prima qualcosa non andava, per cui è il momento in cui tutti ci dobbiamo assumere le nostre responsabilità. Abbiamo fatto due buone partite contro due ottime squadre: è questo a contare, più che altro, perchè in due settimane non è che si possa fare chissà cosa, anche se certamente il nuovo mister ci ha messo del suo, e ci sta dando un’impronta chiara”. Giovanni, oggi hai toccato quota-20 e la squadra ha eguagliato lo storico record di punti: un pomeriggio importante… “E’ la prima volta che arrivo a farne 20 in campionato, quindi sono abbastanza soddisfatto… abbastanza, non del tutto, perchè potevano essere anche qualcuno in più… vedrò se riesco a migliorare ulteriormente il dato nell’ultima di Campodarsego, guardando magari cosa fa Rocco di là… Ma sarà una gara importante anche e soprattutto per la squadra: possiamo battere questo benedetto record, toccare quella quota-50 che ci stuzzica da un po’ e, a proposito di gialloblù, riuscire magari a tener dietro i cugini… Ora abbiamo un punto di vantaggio, perciò dipende da noi”.
Anche Michael Salvadori si sofferma su ciò che è cambiato con l’avvento di mister Andreolla. “Dopo lo 0-6 ci serviva una scossa, è chiaro. Col mister ho giocato qualche anno fa: da calciatore era forte forte, ora, sulla panchina, sta dimostrando la capacità di cogliere lo stato d’animo di ognuno di noi, e sta riuscendo a ricompattarci, ad unire ancora di più il gruppo, perchè le doti tecniche di questa squadra non sono mai state in discussione… Forse ci ha restituito quella fame che nell’ultimo periodo ci era un po’ mancata. Si è visto anche oggi: non è la prima volta che prendiamo gol a freddo, e mi dà veramente fastidio, però abbiamo saputo reagire, e soprattutto nella ripresa siamo venuti fuori alla grande. Purtroppo, l’Este ha un portiere che… che è un fenomeno per questa categoria… ha tirato fuori due palloni incredibili… vabbè, ci teniamo il punto, e la vittoria proveremo a conseguirla domenica a Campodarsego, dove comunque è importante che riusciamo a dare continuità. Lo so che basterebbe un punto per stabilire il nuovo record, ma certo non andremo lì da loro con l’obiettivo di pareggiare…” Oggi si vedeva proprio che ti gustavi di nuovo la tua fascia sinistra, dopo la breve parentesi da centrale… “Chiaro, quello è il mio ruolo… in più sto proprio bene di gamba, spero di aver fatto bene, poi mi dirai tu, insomma…”
Mister Andreolla, abbronzatissimo ed in maglietta arancio, saluta il presidente e si concede ai microfoni. “L’inizio è stato da film horror, molto simile, per quanto ne so, all’ultima partita casalinga. Il fatto che la squadra non abbia abbassato la testa, ed anzi sia andata immediatamente a riprendersi il pareggio, è un segnale che mi inorgoglisce oltremodo: questi ragazzi hanno dimostrato di tenerci e, nonostante un primo tempo non esattamente come l’avevamo preparato, nella ripresa hanno prodotto un’ulteriore reazione, e le occasioni vere le abbiamo avute noi. Il bilancio, oggi, è abbastanza positivo. Ora bisogna andare a Campodarsego ad inseguire i tre punti, per mille motivi, ed anche proprio per chiudere la stagione in una maniera da ricordare. Ora abbiamo due giorni per recuperare, poi la prepareremo: sono sicuro che andremo lì a fare una grande partita”. Nella quale ci sarà in palio il record storico di punti ed anche, in qualche modo, il titolo di capocannoniere per Giovanni Madiotto… “Sì, la questione-Madiotto l’abbiamo affrontata anche oggi in spogliatoio: noi, se possiamo, gli diamo una mano, e sennò una mano ce la darà lui… Arrivare a 50 punti sarebbe discreto, a 52 quasi ottimo…” Tre nomi, oggi, parlando di singoli: Salvadori, padrone della fascia, Tanasa, presente e dinamico, e Cossalter, che su quella fascia ha spesso fatto saltare gli equilibri. “Sappiamo che quello è il ruolo di Michael, ma bisogna che all’occorrenza sappia fare anche il centrale, tanto più in questa categoria dove spesso i terzini sono fuori-quota: può essere un’arma in più, un’alternativa in più. Andrei Tanasa, per quello che io ho potuto vedere in queste due partite, è uno dei più continui e propositivi, e di questo sono felicissimo. Ora forse ha del tutto smaltito l’infortunio dello scorso inverno, magari incide anche questo, perchè puoi forzare di più in allenamento ed i frutti li raccogli la domenica… Giusta anche la menzione per Alex: un 2000 così in pochi ce l’hanno, e, fin che ce l’abbiamo noi, ce lo teniamo stretto!” Quali sono le tue sensazioni personali dopo queste due settimane da allenatore della Prima Squadra? “Queste: sono una persona fortunata, che fa il lavoro che le piace fare nel posto in cui sta meglio al mondo, probabilmente. Una persona cui il gruppo sta dando risposte importanti, e per questo ringrazio i ragazzi. Ma non mi basta e non deve bastare a loro, perchè c’è una cosa che ancora ci manca, e che li voglio spronare ad andarsi a prendere: i tre punti”.




