Stefano Parodi nuovo Direttoregenerale del Formello CR Calcio

Stefano Parodi nuovo Direttore generale del Formello CR Calcio
FORMELLO – Collaborerà a tutto tondo con la Società, con l’obiettivo, come lui stesso ribadisce, di ” togliere patate bollenti a tutti”. Stefano Parodi è il nuovo Direttore generale del Formello CR Calcio. Il suo impegno sarà rivolto ad ampio spettro a tutto il club, dai bambini della Scuola calcio fino ad arrivare alla prima squadra maschile e a quella femminile.
Come inizia la tua avventura da Direttore generale in questo club?
“Arrivo qui perché conosco Giampiero Serafini da vent’anni. Avrei dovuto collaborare con lui alla Roma cf, poi invece non se ne fece più nulla. Sono nel calcio da quando avevo 6 anni. Sono stato poi dirigente, allenatore, Direttore sportivo prima alla Boreale, poi al Ponza Calcio. La Società deve crescere, voglio dare una mano a Giampiero e Gioia (Masia, ndr) a crescere, sempre rispettando regole, educazioni in campo, arbitri e genitori; nei confronti di questi ultimi noi ci poniamo come educatori, accompagnandoli nel percorso di crescita dei propri figli”
Che obiettivi ti sei dato?
“Vorrei rimanere qui almeno cinque o sei anni. L’obiettivo primario è portare il club nell’elite del calcio laziale. Ci vorrà tempo, Roma Nord è una piazza difficile. I ragazzi oggi hanno tante distrazioni che ai nostri tempi non c’erano, riuscire a fare calcio non è semplice. Dobbiamo far si che i ragazzi non smettano troppo presto di giocare a pallone e di toglierli dalla strada. Formello è una realtà diversa, a metà strada tra un paese e la città. Dobbiamo impostare un discorso educativo per farli stare più lontani possibili dalle cose negative della strada”
Grandi, adulti, prime squadre. Come ti muoverai?
“I valori sono fondamentali, sia nei ragazzi che nelle ragazze. Rispettare l’avversario, i compagni di squadra, l’allenatore, chi ti segue. Vanno rispettati i colori della Società, i ragazzi devono diventare aggreganti e vanno aiutati a livello educativo. Molto spesso andrò in tribuna, ad ascoltare i commenti. Veniamo ai ragazzi in campo: dobbiamo aiutarli, hanno aspettative diverse dal bambino. Farli allenare la sera non sarà facile ma dobbiamo essere presenti e fare vedere che siamo uniti con l’obiettivo di vincere il campionato. I ragazzi sono trenta, le ragazze circa venti. Non dobbiamo perdere nessun elemento, finire con gli stessi elementi con i quali iniziamo. Se ne perderemo qualcuno, avremo perso la battaglia”.




