Telgate, Chiuduno e Grumello del Monte il progetto sportivo che a preso forma in FC Real Calepina

Diventare più grandi, per vincere tutti insieme. Una promessa che si è concretizzata nella Real Calepina FC, il nuovo progetto sportivo che ha preso forma nel cuore della Valcalepio, unendo i tre punti cardine di Telgate, Chiuduno e Grumello del Monte. Profondamente radicata alla zona geografica di riferimento, la Real Calepina FC nasce dalla volontà di superare la crisi portata dal Coronavirus e che ha messo in ginocchio il mondo dilettantistico, con l’intento di rilanciare le società coinvolte nella fusione, per renderle più competitive e in grado di affrontare con rinnovata fiducia il futuro. In attesa della definizione dell’organigramma completo, i primi, importanti tasselli della Real Calepina FC sono comunque già stati fissati: presidente della neonata società è Marco Lorenzi, figura di spicco nel mondo imprenditoriale non solo della Valcalepio ma dell’intera Lombardia; presidente onorario è invece Marco Scaburri, vecchia volpe calcistica con vent’anni di esperienza alle spalle e che già nel 2015 ha raggiunto la serie D con la Grumellese. Lui, insieme ad Alberto Vescovi nel ruolo di vice presidente, assicureranno la continuità calcistica e strutturale del progetto Telgate, punto di partenza fondamentale del progetto Real Calepina FC, mentre l’altro vice presidente è Rubén Scaburri. Diventare più grandi, per vincere tutti insieme: noi ci crediamo!!
+++ COMUNICATO UFFICIALE +++
Diventare più grandi, per vincere tutti insieme. Questa la filosofia che ha dato vita al nuovo progetto che ha preso forma nel cuore della Valcalepio, nei tre punti cardine dell’attività sportiva di Telgate, Chiuduno e Grumello del Monte: unire le forze – economiche, ma anche strutturali e di programma – per creare una nuova realtà calcistica, nata dalla volontà di superare la crisi portata dal Coronavirus e che ha messo in ginocchio il mondo dilettantistico e realizzata con l’obiettivo di rilanciare le tre società coinvolte nella fusione (ma, di fatto, due, perché l’Atletico Chiuduno Grumellese era già un’entità definita), così da renderle competitive e in grado di affrontare con rinnovata fiducia un futuro che, mai come quello prossimo, si annuncia ricco di incognite e interrogativi. Se la denominazione di questo nuovo progetto calcistico verrà decisa a breve, ma avrà comunque un chiaro riferimento alla zona geografica che ne è la culla, i programmi, tanto concreti quanto credibili fin da subito, sono invece già stati delineati. Partendo dalla serie D portata in dote dal Telgate e dall’obiettivo di provare a mantenere la categoria puntando su una squadra di giovani, ma con qualche innesto di comprovata esperienza (questo sempre che le indicazioni ufficiose che arrivano dalla Lega Nazionale Dilettanti sulla conclusione del campionato scorso vengano rispettate e diventino quindi ufficiali), il piano a medio-lungo termine è quello di puntare a un allargamento del settore giovanile, trasformandolo in una realtà ampia e variegata, dove possano armonizzarsi e, all’occorrenza, convivere, le diverse anime delle due società Telgate e Atletico Chiuduno Grumellese, sfruttando anche le strutture sportive già esistenti (ci riferiamo soprattutto allo stadio di Telgate), così da valorizzarle ulteriormente. Un impegno importante e oneroso, ma che ci sentiamo di assumere anche nei confronti delle famiglie dei nostri piccoli giocatori, già costrette a dover far fronte a una crisi economica causata dalla pandemia che avrà ripercussioni indicibili sul quotidiano. Diventare più grandi, per vincere tutti insieme: noi ci crediamo!!




