LOMBARDIA: LA VERGHERESE HA UN CHIODO FISSO IN TESTA

Crescere che fatica ! Non è la popolare sitcom statunitense, è il pensiero ricorrente della Polisportiva Vergherese (società di Teza Categoria) , a partire dal giovane presidente Gabriele Colombo , a scendere dalla “Zarina” Annapaola Chetoni (vicepresidente) e a tutto il gruppo direttivo. Crescere, crescere ed ancora crescere per entrare nell’elite del calcio dilettantistico e giovanile. E’ proprio diventato il life motiv , un chiodo fisso , e finchè questa questione non sarà risolta , a Verghera, il gruppo direttivo non si darà pace, cioè non riuscirà a togliersi questo pensiero, questa voglia dalla testa, quello che gli inglesi chiamano “a recurring trough” . Ovviamente A Verghera non sono degli sciocchi, sanno che per realizzare questo progetto, questo manifesto programmato simbolico , occorrono tempo, capacità ed energie, senza peraltro replicare il format di altre società calcistiche. C’è la consapevolezza che questo progetto dipende anche dal contesto in cui si muove la società , molto vicina a club baciati da anni da un certo blasone, ed a cittadine molto più popolate e popolose dove risulta più facile reperire “campioncini”. A risolvere queste problematiche ci sta provando la “Zarina” vergherese” , giovane signora senza grilli per la testa, dotata di strategie risolutive, che da anni naviga nei mari tempestosi del calcio meglio delle sardine. E’ un’idea di una cosa che proprio non va via. C’è da giurare che con il suo proverbiale e concreto impegno ce la farà. Anche perchè, diciamocela tutta, a Verghera non ci hanno messo una vita per conoscere tutti i segreti del calcio dilettantistico e giovanile , facendo a meno anche di un presidente imprenditore , il così detto “presidente scemo” di una volta, che nel processo di crescita della stessa società di calcio ha portato spesso quel club all’insuccesso, perchè ogni aspetto di gestione era strettamente correlato alla eccessiva personalizzazione della figura del presidente-imprenditore con gli exsecutive funzionali attorno alla sua figura. E’ quindi il caso di ribadire che il modello tipico della Polisportiva Vergherese non è il modello ordinario. Il presidente con il suo direttivo tutto, hanno capito che per sostenere il loro apologo, occorrono persone di capacità , professionalmente preparate e decise a percorrere il loro cammino. La “Zarina” è uno tsunami, ha una trovata : assume Vittorio Patruno , in passato già Team Manager della Castanese e DS di Torino Club di Gallarate, ds dei Soccer Boys di Turbigo e da anni collaboratore della CO.BO., società che gestisce calciatori professionisti e non e che fa scouting per società professionistiche oltre che in Italia , in Ungheria, Repubblica Ceca, Grecia , Romania, Albania, Svizzera , Germania e Belgio. Patruno si occuperà della direzione sportiva e tecnica e della comunicazione e del marketing, ed ha già ottenuto il consenso , per il prossimo campionato di almeno una figura tecnica altamente qualificata che ha calcato per anni il rettangolo verde come calciatore professionista, che andrà ad implementare lo staff tecnico esistente. A Verghera si sono impuntati : non chiamatela favola , è un piano ben organizzato e programmato che richiederà un investimento in più degli altri anni, ma che produrrà frutti ben più maturi.
Giuliano De Servi




