Viareggio Cup, Atalanta – Torino 1-2

Marcatori: pt 10′ Latte Lath; 18′ Rossetti; 26′ rig. D’Alena
Atalanta: Taliento; Zambataro (28′ st Badjie) , Gatti, Bastoni, Migliorelli; Bolis, Mallamo; Mazzocchi (8′ st Marchetti), Capone, Barrow, Latte Lath.
A disposizione: Boccignone, Eleuteri, Del Prato, Alari, Zanoni, Elia, Badjie, Zortea, Latte, Ogliari, Marchetti, Del Prato, Forte, Pagliari.
Allenatore: Bonacina.
Torino: Cucchietti; Auriletto, Rivoira, Buongiorno, Giraudo; Rossetti, D’Alena, Oukhadda; Berardi (36′ st Luise) , De Luca ( 44′ st Friedenlieb) , Traoré (21′ st Piscopo).
A disposizione: Savatovic, Coppola, Friedenlieb, Millico, Piscopo, De Luca, Tofanari, Gjuci, Samakè, Viola, Luise, Dieye, Mele, Bedino.
Allenatore: Coppitelli.
Arbitro: D’Apice di Arezzo.
Note: ammonito Bolis. Recupero 0′, 4′. Traversa di Capone al 26′ pt.
Non è sicuramente la migliore Primavera vista negli ultimi anni, almeno qualitativamente, ma una cosa va riconosciuta al gruppo di Federico Coppitelli: in stagione tutte le volte che si è ritrovato con le spalle al muro ha sempre dimostrato di saperne venire fuori alla grande. In campionato dopo la sconfitta nel derby di ritorno che sembrava aver definitivamente tagliato fuori i granata dai playoff e invece al momento non è affatto così. E alla Viareggio Cup quando con l’Osasco i rigori finali erano cominciati in maniera disastrosa, quando con l’Atalanta il primo tempo è stato decisamente modesto.
Eppure in semifinale contro il Sassuolo, già superato due volte in campionato, ci sono i giovani granata e non l’Atalanta che certamente per un tempo aveva meritato molto di più ma alla distanza è calata mentre i ragazzi di Coppitelli sono usciti alla grande. Poca forma perché mancano le individualità importanti, ma molta sostanza in questo Toro che ora può far sognare. E Coppitelli è orgoglioso: “Nel primo tempo abbiamo pagato la stanchezza per una serie di partite ravvicinate, dopo gli Ottavi eravamo stravolti, Piscopo e Berardi hanno stretto i denti. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi perché hanno saputo tenere duro nonostante le difficoltà. Alla fine abbiamo meritato di vincere, creando cinque o sei occasioni nitide”.
infotoro




