VIAREGGIO CUP, SASSUOLO ED EMPOLI, IL CAMMINO VERSO LA GLORIA

VIAREGGIO CUP, SASSUOLO ED EMPOLI, IL CAMMINO VERSO LA GLORIA
Sarà Marco Guidaa dirigere la finalissima della 69ª Viareggio Cup di mercoledì 29 marzo allo stadio “dei Pini” di Viareggio fra Sassuolo ed Empoli (fischio d’inizio alle 16). L’arbitro classe 1981 della sezione di Torre Annunziata, internazionale dal 2014, vanta più di 100 direzioni in Serie A.
Sassuolo ed Empoli, ovvero il ballo delle provinciali. Ma non per questo mancheranno gli spunti interessanti nella finale di domani della 69ª edizione della Viareggio Cup.
Ma vediamo come le due formazioni sono arrivate a giocarsi il titolo.
SASSUOLO – La partenza e l’arrivo sono nel segno del rigore. Infatti la sfida inaugurale vede la formazione di Paolo Mandelli vittoriosa per 1-0 sul Pisa con la rete dal dischetto di Ravanelli all’ultimo minuto di recupero del secondo tempo. Poi arriva il pareggio a reti bianche con il Bologna, quindi il successo per 3-0 contro il Psv Eindhoven con le reti di Ravanelli, Rossini e Pierini. Nella fase eliminatoria, la porta del Sassuolo rimane inviolata. Negli ottavi, il primo dei tre successi ai rigori: 1-1 nei tempi regolamentari con la Fiorentina (nel corso della gara segna Scamacca), poi 8-7 dal dischetto. Ai quarti altro pareggio (1-1 con l’Inter, a segno ancora Scamacca) nei tempi regolamentari, poi rigori con serie ad oltranza decisa dal portiere Costa (10-9 per gli emiliani). Infine in semifinale, 0-0 con il Torino, poi 5-4 dal dischetto con la rete decisiva del solito Scamacca.
EMPOLI – Nel girone eliminatorio la partenza dei toscani è stata nel segno del Giudice Sportivo che ha ribaltato l’1-1 ottenuto sul campo con lo Zenit San Pietroburgo con un successo a tavolino per 3-0 per gli errori commessi dai russi nelle sostituzioni. La squadra di Dal Canto ha poi liquidato con autorevolezza gli americani dell’Athletic Union (6-0, Di Leo e Picchi, doppiette di Jakopovic e Olvieri), quindi ha diviso la posta in palio con l’Ascoli (1-1, a segno Manicone). Negli ottavi di finale l’Empoli supera il Milan per 1-0 (gol di Olivieri) e con lo stesso risultato ha la meglio della rivelazione Spal nei quarti (decide Manicone). In semifinale, lo spauracchio Bruges (che aveva eliminato Juventus e Napoli) finisce al tappeto per 3-0 con la doppietta di Traore ed il singolo di Andrea Zini.
FINALE IN PARITÀ: TEMPI SUPPLEMENTARI E RIGORI
Dal 2009, da quando la Coppa Carnevale è diventata Viareggio Cup, c’è stato un profondo rinnovamento nel regolamento: niente ripetizione della finale nel caso in cui le due formazioni al termine dei tempi regolamentari e dei supplementari siano ancora ferme sul risultato di parità. L’ultima volta che una finale è stata decisa ai supplementari è stata Milan-Anderlecht 3-1 nel 2014: 1-1 al 90° e poi le reti decisive dei rossoneri di Filippo Inzaghi, con Fabbro e Mastalli.
In due occasioni la Viareggio Cup è stata assegnata ai calci di rigore: nel 1995, il Torino guidato da Claudio Sala ebbe la meglio della Fiorentina di Luciano Chiarugi per 6-5. Tra l’altro fu la ripetizione della prima finale conclusasi 1-1. La seconda finale decisa ai rigori, anche in questo caso ripetuta, è stata fra Inter ed Empoli nel 2008: vinsero i nerazzurri (con Mario Balotelli in campo) per 7-6, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 2-2.
Sei partite sono state decise ai tempi supplementari, una di queste con il golden gol (conclusione della partita nel preciso momento in cui è stata segnata la rete): la prima finale decisa all’extra-time è stata Milan-Dukla Praga 1-0 nel 1960 (gol di Bettini). Poi Bologna-Fiorentina nel 1967 (3-2, gol decisivo di Luchitta), Fiorentina-Bologna nel 1973 e Fiorentina-Lazio nel 1974 (1-0 e 2-1, con gol partita di Paolo Rosi), Fiorentina-Ipswich Town 1-0 nel 1982 (gol decisivo di Cecconi al 120′) e infine Juventus-Fiorentina 3-2 (golden gol di Del Piero al 105′). Una finale – non erano previsti i rigori – conclusasi al 120° sul 2-2 venne decisa dalla monetina: successo del Genoa sulla Juventus nel 1965.




