
Solito divertimento, imprevedibilità e spettacolo in Serie BKT: gol, emozioni e gare combattute fino all’ultimo secondo. La cura Venturato sembra funzionare e dopo il Benevento la Spal ferma anche la capolista Pisa. Un pareggio per 0-0 che sta stretto agli estensi, coi toscani che hanno pensato soprattutto a difendersi creando in pratica una sola occasione al 19′ della ripresa sventata alla grande da Thiam. Troppo poco per pensare di portare a casa l’intera posta. Le scorie della sconfitta interna patita contro il Frosinone evidentemente non sono state ancora smaltite. Non ne approfitta, però, il Brescia, con la squadra di Inzaghi non va oltre l’1-1 con la Ternana. Il Rigamonti rimane tabù: ultima vittoria a novembre con il Pordenone. Gli umbri di Lucarelli, invece, escono dal campo con merito e con un punto in tasca. Vantaggio della Ternana all’11’: Sorensen colpisce di testa dal cuore dell’area di rigore, palla deviata da Bisoli ad ingannare Joronen non perfetto nell’occasione. Le rondinelle trovano il pareggio al 34′ con Jagiello. Nel finale traversa dell’ex Donnarumma a negare il gol vittoria agli umbri.
Davide batte ancora una volta Golia. L’Alessandria supera per 2-0 il Benevento tornando alla vittoria dopo più di un mese di inattività tra sosta natalizia e gare rinviate a causa del Covid. Partita quasi perfetta per la squadra guidata da mister Moreno Longo che stende i sanniti con i colpi di Lunetta e Casarini. Dopo due gare senza successi torna a vincere il Monza e lo fa per 1-0 allo U-Power Stadium contro una Reggina sempre più in crisi. Decide al 51′ Mota Carvalho che perfeziona in rete un’azione avviata da D’Alessandro. L’Ascoli sbanca il “Marulla” per 3-1 contro un Cosenza, che ha ricordato commossa Gianni Di Marzio scomparso oggi, alla quinta sconfitta casalinga consecutiva. I marchigiani passano in vantaggio dopo pochi minuti con l’ex Collocolo, i calabresi pareggiano con un autogol di Tsadjout. Ma con un calcio di rigore di Caligara e una rete di Iliev l’Ascoli conquista tre punti importanti in chiave playoff. Pari per 1-1 tra Como e Crotone: padroni di casa avanti con un rigore realizzato da Cerri, pari dei calabresi sempre dal dischetto con Maric. Infine, successo a sorpresa del Pordenone a Perugia. Decide al 90′ Cambiaghi con un tiro dalla distanza deviato che non lascia scampo a Chichizola.
Il Lecce sfiora l’impresa. In vantaggio gli uomini di Baroni vengono rimontati dalla Roma che va ai quarti di Coppa
La Roma rimonta il Lecce all’Olimpico e si regala i quarti di finale di Coppa Italia dove troverà l’Inter. Ai salentini, rimasti anche in 10 per l’espulsione di Gargiulo, non basta il gol di Calabresi e un ottimo primo tempo. Kumbulla, Abraham e Shomurodov firmano la qualificazione per i giallorossi capitolini.
Qualche cambio per Mourinho che però non rinuncia ad Abraham davanti. Alle sue spalle confermato Afena-Gyan, avanzato Oliveira e lanciato Carles Perez. Panchina per Zaniolo e Mkhitaryan. E’ ampio il turnover di Baroni rispetto al successo di Pordenone: dietro c’è Gendrey, sugli esterni si rivedono Di Mariano e Listkowski dal primo minuto, Olivieri resta il principale riferimento in attacco. Veretout spara alto il primo tiro della partita ma ad entrare meglio in campo è decisamente il Lecce. Ibanez mette il corpo su una conclusione a botta sicura di Gargiulo però nessun romanista può far nulla sugli sviluppi del corner seguente, quando Calabresi svetta e segna lo 0-1. Non esulta l’ex di giornata anche perché si alza la bandierina del guardalinee a segnalare un fuorigioco che il Var smentisce certificando il vantaggio ospite. La Roma prova a replicare: Bleve respinge un tentativo di Perez, ma si fa male e cede il posto tra i pali della porta salentina a Gabriel che a sua volta è subito protagonista sul pallonetto di Afena-Gyan. La Roma cresce di tono e dopo un altro tiro sballato di Perez il pareggio arriva con Kumbulla: angolo di Oliveira, torre di Abraham e tocco facile sotto porta del difensore al primo gol stagionale. In chiusura di tempo si rivede il Lecce: Listkowski calcia potente ma non preciso.
Ben cinque cambi a inizio ripresa. Mourinho butta dentro Zaniolo, Vina e Mkhitaryan, Baroni chiama Lucioni e Coda. A beneficiare degli innesti è subito la Roma: Zaniolo prima spacca il palo, poi, pochi minuti più tardi, riesce con il tacco a far arrivare ad Abraham il pallone che vale il 2-1: molto bravo l’attaccante inglese a girarsi in un fazzoletto e a fulminare Gabriel con un potente destro dal limite dell’area. A complicare ulteriormente il momento del Lecce ci si mette anche Gargiulo che si becca due gialli in due minuti e lascia i suoi in inferiorità numerica. Aquesto punto per la Roma è tutto più facile. Gabriel è chiamato agli straordinari e risponde presente su Abraham e due volte su Zaniolo. Mkhitaryan si divora il 3-1 e allora a chiudere la partita ci pensa il neoentrato Shomurodov che supera Gendrey con un bel dribbling a rientrare e poi batte Gabriel sul primo palo.
Nella foto La Presse il 2 a 0 di Chiarello




