Under 16 A e B, Cosenza – Pescara 0-0

COSENZA: Patitucci, Duli, Laurito, Calomino C., Muto, Sapia, Falsaperla, Monaco (11′ st Perrotta), Bonofiglio, Calomino J. (29′ st Di Piedi), Basile (15′ st Antonucci).
A disp.: Aurelio, Piva, Roberto, Caputo, Zicarelli, Sidoti.
All. Carnevale
PESCARA: Lucatelli, Gatti, Colazzilli, Cisbani, Palmentieri, Longobardi, Rossi (40′ st Marchegiani), Cavaliere (6′ st D’Ilario), Cerri (25′ st Buttari), Caliò (6′ st Massa), Stampella (40′ st Napoleone).
A disp.: Emili, Veroli.
All. Mancini
ARBITRO: Sig. Catanzaro di Catanzaro (Civitelli – Codispoti)
AMMONITI: Cavaliere (P), Rossi (P), Antonucci (C), Sapia (C)
ANGOLI: 0-6 (pt 0-2). RECUPERO: 0′ pt; 4′ st.
Terzo risultato utile consecutivo per i ragazzi di mister Carnevale dopo la vittoria casalinga con l’Ascoli e il pareggio di Perugia. Rimane comunque l’amaro in bocca per un pari che con maggior fortuna avrebbe potuto trasformarsi in una vittoria. Al termine degli 80 minuti di gioco si può tranquillamente parlare di un punto che sta stretto ai Lupacchiotti per la grande mole di gioco creata.
LA CRONACA DEL MATCH
Il primo tempo è un dominio dei padroni di casa, che collezionano occasioni su occasioni. Al minuto 8 Bonofiglio può approfittare di uno svarione della difesa biancazzurra, il suo tiro però è troppo morbido e agevola la respinta di Lucatelli. Al 14′ Basile si inventa un pregevole colpo di tacco per l’accorrente Jacopo Calomino, conclusione centrale e palla tra le mani del pipelet ospite. Proteste al 21′ quando Bonofiglio è lesto a ribadire in rete una corta respinta del portiere, tutto reso vano dalla segnalazione di fuorigioco del guardalinee. Nei minuti iniziali della ripresa è il Pescara a farsi vedere per la prima volta dalle parti di Patitucci. Bravissimo l’estremo difensore rossoblù che si oppone prima a Cisbani e poco dopo a Cerri. La partita si trascina stancamente fino ai minuti conclusivi. Poi al 78′ lo slalom ubriacante di Antonucci che si beve mezza retroguardia biancazzurra e una volta entrato in area viene steso dal diretto avversario. Il direttore di gara però non è dello stesso avviso e ammonisce l’attaccante per simulazione. E’ l’ultimo lampo del match, che si conclude a reti bianche dopo 4 minuti di recupero.




