Continua a vincere e convincere la Nazionale Under 18, che, dopo aver chiuso a punteggio pieno il Gruppo A, regola con un 2-0 i pari età della Cechia nei sedicesimi di finale del Mondiale Under 17 in corso in Qatar, staccando il biglietto per gli ottavi di finale per la quarta volta nella sua storia – la prima con il format a 48 squadre –, dopo le edizioni del 2009, 2013 e 2019.

Gli Azzurrini sbloccano la partita al 58’ con l’attaccante classe 2009 della Roma, Antonio Arena, prima di chiudere definitivamente i conti al 78’ grazie a Valerio Maccaroni, altro prodotto del vivaio giallorosso, subentrato al 68’ a Simone Lontani. Al termine dell’incontro Luca Reggiani, difensore del Borussia Dortmund, è stato eletto player of the match.

“Siamo contenti di aver fatto un altro passo in avanti – sottolinea soddisfatto il tecnico Massimiliano Favo –. All’inizio i ragazzi erano un po’ contratti, l’emozione si è fatta sentire: abbiamo sbagliato qualcosa in rifinitura e sui corner difensivi, anche se abbiamo concesso solo tiri da fuori. Potevamo chiuderla prima con Arena e Inácio. Nella ripresa la squadra si è sciolta e chi è entrato ha fatto la differenza: questo è il vero valore del gruppo. Ora serve un altro step importante e, per come lavorano e si comportano, questi ragazzi lo meritano”.

L’Italia tornerà in campo martedì 18 novembre (ore 15.30 locali/13.30 italiane) sul campo 8 dell’Aspire Zone di Doha per disputare gli ottavi di finale, dove affronterà i pari età dell’Uzbekistan, che hanno battuto 4-3 ai tiri di rigore sul campo 9 la Croazia, dopo che i tempi regolamentari erano terminati 1-1 (Sadriddin Khasanov, ala del Bunyodkor, per gli uzbeki al 24’, e Tino Kusanović, centrocampista del Norimberga, all’81’).

“L’Uzbekistan è una squadra forte – aggiunge Favo –: fisica, organizzata e con un’idea di gioco chiara. A questo punto del Mondiale non si può sottovalutare nessuno: basti pensare che sono già uscite Argentina, Belgio e Germania e che perfino il Brasile ha rischiato l’eliminazione. In Italia, spesso, valutiamo l’avversario in base al nome o al blasone, dimenticando che il calcio è ormai globalizzato: tutte le squadre sono organizzate, hanno fisicità e giocatori di qualità. Sarà una partita difficile e molto complicata”.

PARTITA. Gli Azzurrini confermano il 4-3-1-2 con cui hanno dominato il Gruppo A – chiuso al primo posto a punteggio pieno –, effettuando quattro sostituzioni rispetto a sei giorni fa: Mambuku e De Paoli prendono il posto di Iddrisa e Bovio in difesa, mentre Maccaroni e Pandolfi lasciano spazio a Steffanoni e Luongo a centrocampo.

La Cechia risponde con il 4-2-3-1, stesso sistema di gioco visto nella sconfitta 1-0 contro gli Stati Uniti martedì, inserendo Tomek per Potmesil lungo l’out sinistro d’attacco.

Dopo un avvio piuttosto equilibrato, la prima chance dell’incontro è per i cechi, che ci provano con Palaščák, ma il destro dal limite del numero 20 è bloccato a terra da un attento Longoni. L’Italia risponde con Inácio, piuttosto ispirato, prima con un tiro-cross velenoso dalla destra, poi con un diagonale dalla sinistra, trovando in entrambi i casi un reattivo Paar sulla sua strada. Al 18’ la formazione di Favo invoca il Football Video Support (FVS) per un contatto su Arena in area di rigore avversaria, ma il direttore di gara van der Eijk lascia correre dopo la revisione. I cechi tornano a farsi vedere con Škroň, che di testa manda di poco alto sopra l’incrocio. Nel finale, gli Azzurrini alzano i giri del motore e ci vuole un monumentale intervento del numero 21 ceco a negare l’1-0 azzurro da due passi a Inácio, ottimamente servito dalla destra da Arena. Dopo due minuti di recupero concessi dall’arbitro, in cui Sochůrek richiama l’attenzione di Longoni con il destro, si va negli spogliatoi sullo 0-0.

Nella ripresa, l’Italia parte forte e ci prova subito con Inácio, il cui colpo di testa su cross dalla sinistra di Marini viene miracolosamente tolto dall’angolino basso dall’estremo difensore ceco. La pressione azzurra continua e al 52’ arriva il gol del vantaggio: Luongo conclude dalla sinistra, generando un batti e ribatti in area di rigore avversaria, prima che Arena realizzi il tap-in vincente con il destro. La Cechia tenta di reagire, ma Longoni dice no al destro del neoentrato Potmesil. I ragazzi di Favo gestiscono il vantaggio, sfiorando il raddoppio prima con il solito Inácio, che spara alto, poi con Mambuku, che invece manda di un soffio a lato alla sinistra. Al 78’ arriva il 2-0 azzurro: Maccaroni, servito da Arena, vince un contrasto in area di rigore avversaria e, di destro, chiude virtualmente il match. Gli Azzurrini controllano il pallino del gioco fino al triplice fischio finale, che arriva dopo cinque minuti di recupero, staccando meritatamente il biglietto per gli ottavi di finale, dove affronteranno l’Uzbekistan, che ha battuto 4-3 ai tiri di rigore la Croazia sul campo 9.

ITALIA-CECHIA 2-0 (0-0 pt)

Italia (4-3-1-2): Longoni; Mambuku (90’+2 Iddrisa), Reggiani ©, De Paoli, Marini; Steffanoni, Prisco (68′ Baralla), Luongo (83′ Borasio); Inácio (83′ Elimoghale); Arena, Lontani (68′ Maccaroni). A disp.: Cereser (P), Bovio, Campaniello, Pandolfi, Nava (P). All.: Massimiliano Favo.

Cechia (4-2-3-1): Paar; Topić (81′ Hajek), Hendericks, Pech, Vaněk; Janega (60′ Hruska), Palaščák (81′ Jadrnicek), Sochůrek; Novák © (60′ Potmesil), Škroň, Tomek (68′ Kovar). A disp.: Franc (P), Kotisek, Syrovatka, Zajac, Kostelny (P). All.: Pavel Drsek.

Arbitro: Sander van der Eijk (NED). Assistente 1: Rens Bluemink (NED). Assistente 2: Stefan de Groot (NED). Quarto ufficiale: Mohammed Alshammari (QAT). Assistente arbitrale di riserva: Khaled Khalaf (QAT).

Marcatori: 52’ Arena (ITA), 78’ Maccaroni (ITA).

Note: ammoniti Palaščák (CZE) al 45’, Vaněk (CZE) al 61’, Marini (ITA) al 73’. Recupero 2’pt, 5’st.

L’ELENCO DEI CONVOCATI

Portieri: 1. Francesco Cereser (Torino), 12. Alessandro Longoni (Milan), 21. Sebastiano Nava (Juventus);
Difensori: 16. Benit Borasio (Juventus), 5. Leonardo Noah Bovio (Inter), 15. Cristiano De Paoli (Como), 2. Dauda Amihere Iddrisa (West Bromwich Albion), 3. Jean-Tryfose Mambuku (Stade de Reims), 13. David Marini (Cesena), 6. Luca Reggiani (Borussia Dortmund);
Centrocampisti: 8. Alessio Baralla (Empoli), 7. Andrea Luongo (Torino), 17. Valerio Maccaroni (Roma), 14. Fabio Pandolfi (Milan), 4. Vincenzo Prisco (Napoli), 18. Federico Steffanoni (Atalanta);
Attaccanti: 19. Antonio Arena (Roma), 9. Thomas Campaniello (Empoli), 11. Destiny Onoguekhan Elimoghale (Juventus), 10. Samuele Inácio (Borussia Dortmund), 20. Simone Lontani (Milan).

Staff – Tecnico: Massimiliano Favo; Capo delegazione: Filippo Corti; Vice coordinatore delle Nazionali Giovanili: Daniele Zoratto; Assistente tecnico: Davide Cei; Preparatore dei portieri: Davide Quironi; Preparatore atletico: Adalberto Zamuner; Match analyst: Andrea Loiacono; Medici: Sofia Calaciura Clarich e Alessio Rossato; Fisioterapisti: Giorgio Giannini ed Enrico Matera; Nutrizionista: Claudio Pecorella; Tutor scolastico: Stefano Presciutti; Ufficio Stampa: Alessandro Paoli; Ufficio Amministrazione: Antonio Martuscelli; Club Italia: Riccardo Poggetti; Segretario: Massimo Petracchini.