IL MILAN SCOMMETTE SU JASHARI: REGIA E FUTURO IN MEDIANA
IL MILAN SCOMMETTE SU JASHARI: REGIA E FUTURO IN MEDIANA
Il talento svizzero arriva a Milanello dopo un’annata da protagonista in Belgio. Il DS Tare lo ha scelto per completare il reparto in vista dell`inizio della Serie A Enilive 2025/26.
Ardon Jashari è ufficialmente un nuovo giocatore del Milan. Dopo una sola stagione da protagonista assoluto con il Club Brugge, il centrocampista svizzero ha scelto di proseguire la propria crescita sotto la guida di Massimiliano Allegri. Convinto dal progetto ambizioso del DS Igli Tare e dal prestigio del club rossonero, il classe 2002 si prepara al grande salto in uno dei campionati più esigenti d’Europa. Il suo profilo, completo e duttile, si sposa alla perfezione con quello dei nuovi compagni di reparto: Samuele Ricci, giovane ma già collaudato in Serie A, e Luka Modrić, fuoriclasse senza tempo.
Chi è Ardon Jashari: talento emergente del calcio europeo
Nato a Cham nel 2002, Jashari è di nazionalità svizzera ma con radici familiari albanesi, originarie della Macedonia del Nord. Cresciuto calcisticamente nel Lucerna, nelle giovanili del club elvetico ha giocato da trequartista e da centrocampista offensivo, ottenendo buoni risultati in zona gol. Esordisce in prima squadra al compimento dei 18 anni, ma è solo nel girone di ritorno della stagione 2021/22 che si impone nel ruolo di mediano, emergendo progressivamente come regista davanti alla difesa. Jashari diventa presto il capitano e il perno portante della squadra e l’annata 2023/24 è la più prolifica: 6 gol e 3 assist in 39 presenze.
Il trasferimento al Club Brugge, nell’estate 2024, si rivela subito vincente. L’ambientamento con la nuova realtà non è un problema e il ragazzo prende immediatamente in mano le redini della squadra: 41 presenze complessive con 4 gol e 6 assist tra coppa e campionato, una Coppa del Belgio alzata e la conquista all’esordio dei prestigiosi premi individuali di miglior giovane – titolo vinto da CDK e Noa Lang di recente – e miglior giocatore della Jupiler Pro League. Jashari si è distinto anche in Champions League, con prestazioni di rilievo in 11 partite, eliminando l’Atalanta ai play-off e affrontando squadre del calibro di Juventus, Manchester City e Milan. Proprio a San Siro, nella sconfitta esterna per 3-1, aveva impressionato per visione di gioco, interdizione e solidità. In nazionale ha esordito nel 2022 e ha fatto parte della rosa ai Mondiali in Qatar, pur collezionando solo pochi minuti negli ottavi contro il Portogallo. Più recentemente, ha partecipato alle amichevoli con Messico e Stati Uniti nel giugno 2025.

Cosa porta Jashari al Milan: regia, dinamismo e personalità
Ardon ha cominciato la carriera nelle giovanili del Lucerna con velleità da trequartista, grazie soprattutto alla sua capacità nel dribbling e alle sue doti nella finalizzazione. Con il passaggio ai “grandi”, però, ha arretrato la sua posizione fino a diventare un metronomo moderno: ordinato, dinamico e capace di alternare la costruzione del gioco con l’interdizione.
Nel Bruges ha agito prevalentemente da mediano di destra in un 4-2-3-1, ma nel corso della sua carriera ha dimostrato di potersi adattare a un centrocampo a tre e di poter agire anche da vertice basso di un rombo. Allegri, nel suo ipotetico 4-3-3, potrebbe utilizzarlo come regista basso o mezzala a seconda delle esigenze e dei compagni da abbinare. Le sue qualità — visione, intensità, pulizia nei passaggi, lettura tattica — ne fanno un elemento già pronto per dare equilibrio al reparto.
Fisicamente compatto e brevilineo, rapido nella gestione della sfera e dotato di un mancino educato, Jashari è anche in grado di contribuire alla manovra offensiva, come dimostrano le statistiche di gol e assist. I suoi trascorsi da trequartista lo rendono pericoloso anche negli ultimi metri, dove può incidere con inserimenti e conclusioni.
L’approdo in rossonero del giovane centrocampista svizzero è un segnale forte del nuovo corso targato Tare. L’operazione, per dimensione tecnica e visibilità, rievoca l’acquisto di De Ketelaere proprio dal Club Brugge tre stagioni fa — un trasferimento allora accolto con entusiasmo, ma conclusosi con l’esplosione del talento belga lontano da Milano, a Bergamo.
Con Jashari, il Milan non solo investe su un talento già affermato, ma si assicura un profilo internazionale in grado di dettare i ritmi e garantire equilibrio nel presente. Ora spetterà ad Allegri valorizzarne il potenziale, integrandolo nel mosaico che comprende figure esperte come Modrić, Fofana e Loftus-Cheek, e giovani pronti a emergere come Ricci.
(Foto X AC Milan + LaPresse)





