Juventus -Napoli 3-1 e la Grande Fuga, di Giuseppe Marchetta.

La Grande fuga (Große Fuge) in Si bemolle maggiore op. 133 è una composizione per quartetto d’archi di Ludwig Van Beethoven famosa per l’estrema perizia tecnica richiesta nella sua esecuzione e per la sua natura introspettiva ed enigmatica, superiore persino agli standard raggiunti dal compositore nel suo ultimo periodo di attività. Fu scritta tra il 1825 e 1826, quando il compositore era già completamente sordo. La Grande Fuga (The Great Escape) inoltre è un film del 1963 diretto da John Sturges. È basato sul libro di Paul Brickhill, pilota australiano della Royal Australian Air Force, il cui Supermarine Spitfire venne abbattuto in Tunisia nel marzo 1943. Brickhill fu successivamente internato in Germania al campo di concentramento per ufficiali Stalag Luft III a Sagan (ora Żagań, in Polonia, ma allora nella tedesca Bassa Slesia), dove partecipò alla realizzazione di un tunnel destinato all’evasione dal campo. V’è da ora la Grande Fuga dello Juventus Football Club, iniziata pocanzi al termine dal match con il Napoli ancelottiano e scaltro, matato in quattro e quattr’otto, apparentemente senza tanti sacrifici e fiati. Allegri alla vigilia ci aveva visto giusto, prevedendo un Napoli ancor più scaltro, sanguigno e feroce, ed aveva adottato contromisure tatiche per aggirarne il pressing asfissiante. Ma fin dai pirmissimi minuti, la pressione azzurra è andata oltre, ed i bianconeri han dovuto rinculare al di là del previsto, trovando chiuse le linee di passaggio e rischiando più del dovuto. Allegri si affida al 4-3-3 con Szczesny in porta, centrali di difesa Chiellini e Bonucci, sulle fasce Cancelo e Alex Sandro. In mediana Matuidi, Pjanic e Emre Can. Davanti Cristiano Ronaldo, Dybala e Mandzukic. Ancelotti risponde con un più prudente 4-4-2: Ospina tra i pali, in difesa Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui. A centrocampo Callejon, Allan, Hamsik e Zielinski. Davanti Insigne e Mertens. Così il pressing borboniano ha già la meglio al 6’ con intercetto centrale, rapida ripartenza e palo di Zielinski, con sinistro dai 25 metri a Sczsesny battuto. All’8’ Ronaldo dai 25 metri, il tiro respinto da Ospina. Angolo. 10’ altra palla persa dai bianconeri appena oltre la propria area, con gli azzurri in pressing: Allan pesca Callejon sulla fascia che rimette al centro per l’accorrente Mertens il quale con il piattone la mette dentro. La Juve ha subito il colpo e commette molti errori in fase di impostazione. 13’ ci prova ancora Ronaldo al tiro dai 18 metri, parato. Si riprende pian piano la Juve. 14’ Ronaldo per Mandzukic, fermato in area da Koulibaly. Ora attaccano con veemenza i bianconeri: 20’ lancio lungo per Mandzukic, Ospina esce e respinge di testa. 24’ ammonito Mario Rui per un piede a martello su Pjanic. 26’ avanza centralmente Emre Can che apre sulla sinistra per Ronaldo sul vertice dell’area avversa, il quale si libera di un’avversario con finta e controfinta, va sul fondo e crossa morbido ed al bacio per Mandzukic che stacca imperioso, schiaccia e batte Ospina nell’area piccola. Pareggio! e qui si scatenano i bianconeri. 29’ punizione mortifera di Ronaldo dalla sinistra, Ospina riesce a respingere, poi si accende una mischia furibonda: due tiri respinti poi Chiellini tira alto. 30’ spinge ancora la Juve, ci prova Emre Can, alto. 35’ Chiellini si ricorda di aver giocato da esterno sinistro, affonda e va al cross. Ma non ricorda più cos’è il traversone. 39’ Ronaldo vien messo giù da Koulibaly che viene ammonito. 41’ prova un tiro morbido Cancelo, para Ospina. 42’ Mario Rui prova un tiro a giro che sfiora la traversa. 43′ azione manovrata dei bianconeri, Dybala col sinistro: fuori. Si va a bere il Lipton. Allegri ordina ai suoi di pigiare sull’acelleratore e giocar di prima, per chiuder la partita al più presto: infatti il Napoli va in difficoltà se il ritmo aumenta. Si riparte. 49’ fa tutto Ronaldo che avanza e rapidamente, poi, come d’improvviso, finta e tira secco e radente: la fucilata vien deviata da Ospina sul palo interno, la palla rimbalza in area dove appostato c’è Mandzukic che col piattone firma il raddoppio a porta sguarnita. Vantaggio sabaudo. 2° gol bianconero di giornata e secondo assist di CR7. 51’ risponde il Napoli mai domo con un cross velenoso di Zielinski che Alex Sandro mette in angolo. 52’ ci prova Koulibaly, il tiro finisce sul fondo. 54’ Ammonito Hysaj. Ora 3 difensori su 4 partenopei risultano sul taccuino di Banti. Qui gatta ci cova. Ora le squadre son lunghe e si han continui capovolgimenti di fronte. Insomma ci si diverte. Il Napoli prova il tutto per tutto e si sbilancia aggressivo. 56’ destro di Mertens che Szczesny non trattiene, Alex Sandro sulla linea di porta toglie la sfera dai piedi di Callejon. 57’ fallo di Mario Rui su Dybala, secondo giallo ed espulsione. 59’ ammoniti Bonucci e Insigne per proteste. 61’ doppio cambio nel Napoli: fuori Zielinski e Mertens per Milik e Malcuit. 61’ cambio Juve: esce Emre Can per Bentancur. 63’ altro cambio di Allegri: fuori Dybala per Bernardeschi. La Juve ora, sfruttando la superiorità numerica, gestisce tenendo palla ed abbassando i ritmi. 69’ammonito Cancelo. Punizione Napoli dal limite, tira Callejon che vien murato. 70’esce Hamsik stremato per Fabian Rui. 72’ miracolo di Szczesny su Callejon liberato in area. Respinta d’istinto. 75’ gran tiro di Pjanic dai 25 metri, angolo. 76’ sull’ angolo da destra, spizzata di Ronaldo che va incontro alla palla e gira verso secondo palo, la palla forse sarebbe comunque destinata al gol ma arriva Bonucci, che, per non saper nè leggere nè scrivere, insacca a porta vuota. Terzo assist di CR7 in questa partita e terzo gol dei suoi. Generosissimo. 77’ Ronaldo lanciato in area, nel contrasto con Ospina il portiere esce claudicante. Intanto il Napoli non demorde e continua a spingersi in avanti. Ora tutti i bianconeri voglion far segnare Ronaldo. 83’ Ronaldo lanciato da Mandzukic in posizione defilata tira sull’esterno della rete. 84’ ultimo cambio Juve: esce Mandzukic (standing ovation per lui) al suo posto Cuadrado. 85’ ammonito pure Alex Sandro. 87’ va in rete Ronaldo, ma l’arbitro aveva già fischiato il fuorigioco. Sfortunatissimo. 89’ tira una punizione dai 20 metri Insigne, CR7 salta più alto di tutti e respinge. Grandissimo! 90’ sull’altro fronte cross morbido di Bernardeschi da sinistra, stacca Ronaldo e manda alto. Ancor più sfortunato! e qui finisce una partita a tratti divertente, molto fisica, vinta dalla Juve quando ha voluto alzare i ritmi, evidenziando il maggior tasso tecnico e la qualità nei ricambi. Per la Juve la Grande Fuga, per CR7 la grande sfiga!
Amen
PAGELLE JUVENTUS:
SZCZESNY 7,5: ha salvato il risultato riuscendo a chiudere perfettamente lo specchio di porta su Callejon lanciato a rete.
CANCELO 7,5: solito instancabile padrone di fascia destra.
BONUCCI 7: qualche eccessiva lentezza difensiva ed in impostazione. Segna un gol facile e ringrazia il mito CR7.
CHIELLINI 6: perentorio in difesa, sbaglia parecchio in impostazione e nei rari sganciamenti offensivi.
ALEX SANDRO 5: enorme involuzione rispetto alla precedente esibizione. Fa molti errori in disimpegno e pure nelle diagonali difensive.
EMRE CAN 5: pericoloso nel fare botte a centrocampo, evanescente nella costruzione del gioco, a parte sull’azione del primo gol dei suoi.
BENTANCUR 4,5: preoccupante involuzione dell’uruguagio, che pare stanco ed indolente, peggio che contro il Bologna.
PJANIC 5: pericoloso nel tener palla appena oltre la propria area. Poco incisivo in attacco.
MATUIDI 5,5: molto meno brillante del solito.
DYBALA 6: prende un sacco di botte, che valgono cartellini agli avversari.
MANDZUKIC 6,5: segna due gol facili, come nel caso di Bonucci, e come lui deve ringraziare il mito di Ronaldo. Sbaglia molti appoggi banali.
RONALDO 8,5: non segna ma in attacco per il resto fa tutto lui. Poi lo ritrovi pure in difesa a sbrogliare: miglior prestazione da quando è a Torino.
BERNARDESCHI 6,5: entra e da gran contributo di movimento al contropiede bianconero.
ALLEGRI 7,5: aveva visto giusto, fin dalla vigilia.
ARBITRO (Sig. Banti) 7: ammonisce il giusto, punendo l’eccessiva veemenza partenopea.
Voster
Giuseppe Marchetta




