Il portiere: chi è e qual è il suo ruolo
Il portiere, nel gioco del calcio, è una delle figure chiave. Infatti, esso è deputato a difendere la porta della sua squadra dagli “attacchi” dei giocatori avversari, e dovrà essere dotato ti alcune caratteristiche peculiari per poter svolgere al meglio il suo compito.
Le caratteristiche peculiari del portiere
Il portiere è uno dei giocatori più “specializzati” nel calcio. Infatti, esso potrà svolgere alcune attività che non saranno permesse agli altri membri della squadra.
Innanzitutto, gli è data la possibilità di giocare il pallone utilizzando non solo i piedi, ma anche le mani: tuttavia, questa peculiarità è prevista solo all’interno della sua area di rigore.
All’interno del regolamento del gioco del calcio non esistono moltissime regole riferite al portiere. In ogni caso, all’interno della terza regola si indica l’obbligo di avere un portiere in campo, mentre alla dodicesima regola di riafferma il principio per il quale il solo portiere avrà la possibilità di toccare il pallone con le mani.
L’aspetto e gli elementi fisici del portiere
Il portiere, proprio allo scopo di vedere una distinzione rispetto a tutti gli altri giocatori presenti in campo, avrà una divisa diversa rispetto anche ai membri della sua squadra, divisa che potrà comunque richiamare i colori del team.
Inoltre, anche se non è un obbligo, si prevedono alcune caratteristiche fisiche che il portiere dovrà avere.
Esso, infatti, è in genere molto alto, almeno un metro e ottanta: questo gli consentirà di avere maggiori possibilità di coprire tutta la cornice della porta durante le differenti azioni.
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Inoltre, dovrà essere un buon saltatore: dovrà avere la possibilità di arrivare in alto, ma anche di “tuffarsi” ai lati, sempre con l’obiettivo di evitare i goal avversari.
Nel momento in cui debba rimettere in gioco la palla, il portiere dovrà anche essere preciso nei tiri e nei lanci, per questo dovrà fare allenamenti specifici anche in relazione a tale dote.
Quindi, un portiere sarà un giocatore agile, scattante e anche con una grande capacità di reagire durante le diverse azioni, in modo da ridurre drasticamente la possibilità per l’altra squadra di segnare un punto.
Il calciatore
Tantissimi italiani seguono le partite di calcio, ma forse ancora in pochi conoscono i dettagli più importanti legati alla figura del calciatore. Questo è un vero e proprio atleta, che assumerà la nomenclatura di calciatore nel momento in cui sarà tesserato da una società. I calciatori professionisti avranno un contratto vero e proprio, che consentirà loro di percepire uno stipendio per le attività svolte, mentre nel settore dilettantistico possono essere presenti regolamenti differenti. Il calciatore, essendo vincolato dal contratto, si potrà considerare “svincolato” alla scadenza dello stesso: tuttavia, potrà anche optare per la sua rescissione anticipata e potrà, quindi, rientrare a far parte di quello che viene chiamato calciomercato.
Le regole per i calciatori
Il gioco del calcio è gestito sulla base di un apposito regolamento, che determina anche in quale modo debbano essere schierati e utilizzati i differenti calciatori. In generale, in una partita del calcio regolamentare, ogni squadra dovrà vedere in campo 11 calciatori, tra i quali si trova anche la figura del portiere. Tuttavia, sempre per regolamento, il numero minimo di calciatori che dovranno trovarsi in campo sarà di 7.
Infatti, nel caso in cui la squadra, ad esempio per una serie di espulsioni oppure per alcuni infortuni, non abbia a disposizione almeno sette giocatori si potrà considerare battuta a tavolino. Oltre agli 11 giocatori in campo, si possono trovare le riserve, presenti in panchina e poste a disposizione dell’allenatore: queste potranno variare da un minimo di 3 giocatori ad un massimo di 12.
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I ruoli in campo dei calciatori
Come molti sapranno, non tutti i calciatori presenti in campo ricoprono il medesimo ruolo. Nel regolamento sono previste, in particolare, alcune figure, che sono le seguenti:
- Il portiere;
- Il difensore;
- Il centrocampista;
- L’attaccante;
Si stabilirà il numero di giocatori presenti in ogni reparto, quindi in attacco, in difesa e al centrocampo, a seconda del modulo che sarà stato scelto dall’allenatore. Ad esempio, qualora si sia optato per il modulo 5-3-2 il campo si potranno trovare cinque difensori, tre centrocampisti e due attaccanti.
In genere, quindi, ogni giocatore avrà una propria specializzazione che gli consentirà di ricoprire un determinato ruolo più facilmente rispetto ad altri.
La società sportiva
Le terminologie specifiche con le quali si indicano alcuni elementi che appartengono allo sport spesso vengono superate dai modi di dire, come accade per la società sportiva. Infatti, in tanti casi, questa viene chiamata semplicemente squadra, come accade per il calcio.
Tuttavia, tale nomenclatura, pur non essendo del tutto scorretta, non va a comprendere i differenti ruoli che si possono trovare all’interno della società sportiva.
Società sportiva e squadra
La società sportiva è quell’organizzazione che comprende differenti soggetti, dal presidente all’amministratore delegato, che ricopriranno ruoli importanti per la sua gestione e per lo svolgimento delle sue attività.
La squadra, invece, va ad indicare coloro che effettivamente svolgono un ruolo attivo nella pratica dell’attività sportiva.
Se, quindi, la società prenderà in considerazione, ad esempio nel calcio, anche chi non scenda concretamente in campo, la squadra si riferirà solo ai giocatori, 11 in campo e comprendenti anche coloro che non giochino tutte le partite, che si impegneranno attivamente nell’attività sportiva considerata.
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I ruoli nella società sportiva
Essendo comprensiva di tutti coloro che si occuperanno dell’attività sportiva svolta, la società sportiva vedrà differenti ruoli, che si possono riassumere come riferiti ai seguenti:
- Il presidente della società;
- L’amministratore delegato;
- Il direttore generale;
- Il direttore sportivo;
- Il direttore tecnico;
- L’allenatore;
- Il viceallenatore;
- Il preparatore atletico;
Inoltre, faranno parte dei soggetti che collaboreranno, e spesso saranno direttamente dipendenti della società, anche coloro che svolgono attività legate proprio ai giocatori.
Tra questi si ricordano:
- Il medico sportivo (e in generale il medico che seguirà i giocatori);
- Il fisioterapista e tutte le figure sanitarie che aiuteranno i giocatori a svolgere al meglio la propria attività;
Ovviamente, fanno parte della società sportiva anche i giocatori. Essi, infatti, costituiscono contratti di dipendenza veri e propri con essa, come accade nelle classiche squadre di calcio.
Alle dipendenze della società, infine, si potranno trovare anche figure non propriamente tecniche, ma necessarie per la vita della squadra e per la sua organizzazione.
Un esempio classico, soprattutto per le squadre di calcio, è costituito dal magazziniere, ma anche semplicemente che si occupi di aiutare nell’organizzazione degli incontri sarà un collaboratore della società sportiva a livello generale.
L’allenatore, la figura centrale per ogni sport
Si conosce la figura dell’allenatore soprattutto per lo sport nazionale, cioè il calcio, ma questo è un soggetto molto importante anche in tutti gli altri sport, sia quelli di squadra sia quelli individuali. Infatti, esso si occuperà della preparazione tecnica, fisica e strategica di chi pratichi una determinata attività sportiva, sia a livello amatoriale sia nel settore professionistico.
Cosa fa l’allenatore
L’allenatore è un soggetto spesso misterioso: gli si affidano compiti importanti, e sarà con lui che molti se la prenderanno nel caso in cui una squadra non dovesse riuscire a vincere un incontro o l’intero campionato.
Tuttavia, anche se spesso lavora da solo, l’allenatore può in molti casi collaborare anche con altri soggetti, come accade nel caso del preparatore atletico, che avrà un ruolo maggiormente tecnico.
Obiettivo dell’allenatore è sicuramente la preparazione degli atleti, attività che viene realizzata attraverso il “passaggio” di nozioni tecniche, legate alla tattica e, in tanti casi, anche di tipo psicologico: sarà lui a spronare, ma anche a “sgridare” un atleta nel momento in cui sia necessario farlo. La scelta dell’allenatore non avviene per caso, e spesso, soprattutto nel calcio, questo sarà “corteggiato” per lungo tempo al fine di affidargli una squadra importante.
Per diventare allenatori sarà necessario avere un’abilitazione al ruolo: questa viene rilasciata dalla federazione sportiva di appartenenza. Ovviamente, per ottenere l’abilitazione bisognerà seguire corsi specifici e superare il relativo esame.
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L’allenatore nel calcio e negli sport di squadra
In Italia si conoscono gli allenatori soprattutto per il gioco del calcio. In ogni caso, negli sport di squadra questo soggetto si occuperà di schierare in campo i giocatori e di deciderne la formazione. Regolerà anche le sostituzioni nel caso in cui queste siano necessarie e, così come accade per gli atleti, potrà essere squalificato per il suo comportamento dall’arbitro.
In questi casi subentrerà al suo posto il viceallenatore, fino a quando permarrà la sanzione impartita dall’arbitro. La collaborazione tra l’allenatore e la squadra, soprattutto per quanto riguarda l’attività professionistica, è regolata attraverso appositi contratti che avranno una scadenza ma che si potranno anche interrompere prima di essa per situazioni particolari e incongruenze tra la sua attività e quella del team.




