Serie A eBay Il Milan supera 3-1 la Sampdoria in trasferta, 1-1 nel derby campano tra Napoli e Pomigliano

Dubcová e Ijeh (doppietta) siglano la sesta vittoria di fila del Diavolo, Banusic risponde ad Arcangeli e lo scontro salvezza termina in parità
Il Milan batte 3-1 in esterna la Sampdoria e il derby campano tra Napoli e Pomigliano si chiude sull’1-1: terminano così i due posticipi domenicali della 5ª giornata di Post Season della Serie A eBay 23/24. Rossonere al comando nella mini classifica di Poule Salvezza con 33 punti, a +8 sul Como e a +9 sulle blucerchiate. Invariata la situazione per Napoli (penultimo a 11) e Pomigliano (ultimo a sette).
Sesta vittoria di fila in campionato per il Milan di Corti, che nel lunch match sul campo della Sampdoria passa 3-1 grazie alla rete di Dubcová e alla doppietta di Ijeh. Allo stadio “La Sciorba” sono le padrone di casa a farsi subito pericolose con De Rita, che riceve in area da posizione defilata e conclude verso la porta di Giuliani, trovando il palo esterno. La risposta delle ospiti però è immediata: al 5’ infatti Ijeh libera bene Dubcová nell’area blucerchiata, la ceca calcia di prima intenzione ma il pallone termina sull’esterno della rete. L’ex Sassuolo ci prova di nuovo due minuti più tardi sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma il suo tiro viene murato dalla retroguardia doriana, che si salva, pur in modo scomposto. Avvio vivace della squadra di Rossi (prima gara ufficiale per il nuovo tecnico blucerchiato), che al 9’ sfiora il vantaggio con Baldi: il suo destro è ben angolato ma Giuliani in allungo mette in angolo. Tra le milanesi la più pericolosa è sempre Dubcová, alla quale però, anche al 14’, viene negato il gol: cross di Dompig da destra, incornata della 10 rossonera e risposta pronta di Tampieri. Al 20’ le liguri sprecano una clamorosa chance per il vantaggio: Taty si libera benissimo nell’area piccola, ma invece di andare al tiro tenta l’assist a Giordano, che alla fine viene raddoppiata e perde palla. Dopo l’occasione della brasiliana il Milan intensifica la manovra d’attacco costruendosi diverse opportunità, la più nitida con Asllani al 34’: pasticcio difensivo tra Schatzer e Pisani, Ijeh recupera e crossa in mezzo per la connazionale, ipnotizzata però da Tampieri. All’ex Real Madrid fanno seguito Mascarello (quasi in gol direttamente da corner), Ijeh (conclusione poco distante dall’incrocio dei pali) e ancora Mascarello (svirgolata col mancino sul “rigore in movimento” confezionatole da ijeh); al 45’ però l’intensità offensiva delle rossonere viene premiata con la rete dell’1-0. Dompig supera di forza due avversarie sulla linea di fondo, aggira il portiere doriano e serve Dubcová, che deve solo appoggiare in rete il pallone.
A inizio ripresa il Milan di Corti torna subito a spingere e al 47’ raddoppia: cross millimetrico di Bergamaschi per Ijeh, che sguscia alle spalle di Pisani e anticipa di testa l’uscita di Tampieri. Il 2-0 non scoraggia però le padrone di casa, che due minuti più tardi infatti accorciano le distanze: Taty vede e serve Talia DellaPeruta a rimorchio e la numero sette blucerchiata batte Giuliani col mancino, firmando la sua prima rete in Serie A. La gara al “La Sciorba” si vivacizza ulteriormente e dopo la super occasione di Asllani al 57’ (salvataggio decisivo di Pisani a porta vuota sulla svedese) sono le liguri a creare fastidio alla retroguardia rossonera. Al 72’ traversa di Oliviero (il pallone crossato dal terzino, sospinto dal forte vento, rischia di beffare Giuliani) e al 76’ colpo di testa velenoso di Pisani sul corner di Schatzer, respinto però dal portiere rivale.

Nel momento di massimo sforzo della Sampdoria è però il Milan ad affondare il colpo con un’azione letale in contropiede: lancio di Mascarello per Ijeh, la svedese parte in posizione regolare sul filo del fuorigioco e buca Tampieri in uscita. La classe 2001 si divora addirittura la tripletta al minuto 86, ma al triplice fischio i tre punti vanno alle rossonere, che centrano la settima vittoria in Serie A nel 2024 (solo la Roma, nove, ne vanta di più nel periodo).
Non va oltre il pareggio, invece, lo scontro diretto tra Napoli e Pomigliano in chiave Playout. Il derby campano finisce infatti con un 1-1 che sorride più alle Azzurre di Seno, a +4 sulle rivali di giornata. Lo scontro tra penultima e ultima in graduatoria inizia a ritmi bassi, con le due squadre impegnate a studiarsi. Il primo squillo arriva infatti allo scoccare della mezz’ora con Arcangeli, che fa tutto bene ma alla fine conclude in modo debole e centrale. Al 35’ anche Banusic prova a rendersi pericolosa: la svedese si mette in proprio superando due avversarie sulla linea di fondo e andando a caccia del primo palo, guadagnando alla fine solo calcio d’angolo. Con il passare del tempo crescono le undici di Carannante, che al 43’ spaventano le padrone di casa: gran destro a giro di Szymanowski su punizione, il pallone colpisce il palo interno e poi termina sui piedi di Caiazzo, che però da posizione invitantissima calcia alto sopra la traversa, divorandosi l’1-0.
Il secondo tempo si riapre con il Pomigliano che spinge in attacco e al 53’ il punteggio cambia: gran passaggio di Fusini ad Arcangeli sulla fascia sinistra, la classe 2003 si lancia a tutta velocità e con un piattone vincente infila Bacic sul secondo palo. Dopo lo svantaggio, Seno gioca la carta Lázaro, che prende il posto di Giacobbo al 53′ e sei minuti dopo manda al tiro Chmielinski (conclusione fuori misura della compagna). La reazione delle partenopee però è nell’aria e si trasforma in gol al 62’, con una punizione dell’ex Banusic: destro a giro dal limite per la svedese che – complice l’intervento maldestro di Gavillet sull’angolino basso – trova la sua seconda rete nel campionato in corso. La classe ’95 sfiora addirittura la doppietta due minuti più tardi dopo con un tocco al volo dal centro area che scavalca il portiere delle Pantere, ma il pallone esce di poco. L’1-1 al Pomigliano non basta e per questo nell’ultimo terzo di gara sono più le ospiti a sbilanciarsi in avanti e ad andare a caccia del sorpasso sia con Szymanowski che con Arcangeli. Il Napoli però chiude tutti gli spazi e alla fine difende un pareggio che gli consente di salire a 11 punti in classifica rimanendo a +4 sulle avversarie, ultime a quota sette.
Festa scudetto rinviata per la Roma: la Juve vince in rimonta e con la Fiorentina finisce 0-0
Boattin e Nystrom rispondono a Beccari e le bianconere ribaltano il Sassuolo. La Roma rimanda il titolo: al Viola Park finisce in parità
La Roma ha fallito il primo match point della stagione. Bastava una vittoria contro la Fiorentina ma la gara del Viola Park si è chiusa con uno 0-0 che rimanda la festa scudetto della squadra di Spugna, visto anche il successo della Juventus in rimonta contro il Sassuolo. Con questo pareggio, le giallorosse hanno interrotto una serie di nove vittorie consecutive contro la Fiorentina in Serie A; non mancava il successo contro la Viola dal 7 novembre 2020 (2-2). Inoltre la Roma non pareggiava per 0-0 una partita in Serie A dal 1° maggio 2021, contro il Milan. Di contro, la Fiorentina ha interrotto una serie di quattro sconfitte consecutive in campionato; non raccoglieva punti dal 14 febbraio scorso (1-0 vs Como). Ed è l’unica squadra ancora a caccia del gol in questa post-season in Serie A: quattro gare su quattro senza segnare.
Nel primo tempo la Fiorentina è partita subito forte, tanto che al secondo minuto di gioco Hammarlund ha trovato la via del gol che però è stato annullato per un fallo in attacco di Severini su Ceasar. La Viola nonostante questo episodio ha poi continuato a spingere e di nuovo con Hammarlund si è resa pericolosa: l’attaccante, ha raccolto il suggerimento di Boquete ma la deviazione di Minami ha vanificato il suo tentativo. Dopo queste offensive delle padrone di casa la Roma ha risposto al 23′ con il gran mancino di Bartoli che ha inquadrato la porta a botta sicura ma sulla traiettoria ha trovato l’opposizione provvidenziale di Cinotti. Le ospiti poi hanno continuato a cercare il modo di mettere in difficoltà le avversarie e al 44′ Pilgrim ha trovato il corridoio giusto per Sonstevold ma quest’ultima ha calciato altissimo. La prima frazione si è chiusa dunque senza reti, mentre la prima occasione della ripresa è stata ancora della Fiorentina con Janogy ma Ceasar ha risposto presente. La Roma poi ha ulteriormente replicato con Viens (arginata da Georgieva), con Pilgrim (fermata da Schroffenegger) e infine con Giacinti, subentrata a Pilgrim, ma il suo tentativo troppo debole non ha impensierito la numero uno viola. Nelle ultime fasi della partita nessuna delle due squadre si è resa protagonista di particolari occasioni da gol e il match del Viola Park si è chiuso con uno 0-0 agrodolce per la Roma che comunque ha la possibilità di festeggiare venerdì prossimo anche senza giocare (trattandosi del turno in cui le giallorosse riposano), qualora la Juve non dovesse vincere contro l’Inter.
Juventus che oggi invece ha vinto 2-1 in rimonta contro il Sassuolo, trovando di nuovo i tre punti dopo la sconfitta in casa della Roma di lunedì scorso e soprattutto la matematica certezza della qualificazione alla prossima Champions League. La squadra bianconera ha vinto quattro gare interne di fila in un singola edizione del torneo (contro Como, Napoli, Fiorentina e Sassuolo) per la prima volta dal periodo tra agosto-dicembre 2021 (sei in quell’occasione, quando c’era Joe Montemurro in panchina).
Al Comunale Vittorio Pozzo Lamarmora, un primo tempo equilibrato si è chiuso sullo 0-0 e senza particolari occasioni. Zamanian ha impegnato Peyraud Magnin a ridosso dell’intervallo e poco prima è stata Girelli a provare a impensierire Durand ma la sua girata troppo debole non ha sorpreso la numero uno neroverde. Nella ripresa è stato il Sassuolo a sbloccare la gara al 55′ con Beccari. Clelland, subentrata appena due minuti prima, ha innescato la numero 11 che ha stoppato la palla in area e ha gonfiato la rete spiazzando Peyraud Magnin. Con questa rete contro la Juventus, Beccari – al quinto gol in 17 match finora in questo torneo – ha già eguagliato il numero di marcature messe a segno nello scorso campionato (cinque ma in 21 partite). La Juve ha subìto il colpo ma ha presto provato a ricompattarsi, nonostante il pressing continuo del Sassuolo, e Girelli è andata a un passo dall’1-1: una grande risposta di Durand però ha negato alla numero 10 la gioia del gol. Ma appena tre minuti più tardi, al 68′, le bianconere hanno comunque trovato la via del pareggio grazie a Boattin che ha sorpreso Durand con un calcio di punizione dal limite dell’area. Nelle ultime quattro stagioni, Boattin è il difensore che ha preso parte al maggior numero di reti in Serie A (23, frutto di 10 gol e 13 assist). Questo gol ha aperto alla rimonta bianconera, completata all’80’ con il definitivo 2-1 di Nystrom. Assist di Boattin dalla bandierina e girata decisiva in porta per la vittoria finale. Si è trattato della prima rete in questo campionato per Nystrom (dopo le tre messe a segno nella passata stagione); non solo, tra le giocatrici bianconere nate dal 1/1/00, solo Grosso (17) ha preso parte attiva a più marcature rispetto alla svedese a partire dal 22/23 nella competizione (otto, 4+4 – alla pari di Echegini).




