Serie A Femminile. La Juventus batte il Napoli e chiude la Regular Season a -8 dalla Roma, il Milan si aggiudica il derby

4-1 delle bianconere sulle partenopee, le rossonere sconfiggono l’Inter in casa, pirotecnico 4-3 del Como sul campo del Pomigliano. La sconfitta dell’Inter qualifica aritmeticamente la Roma alla prossima Champions League
La 18ª e ultima giornata di Regular Season della Serie A eBay 23/24 si chiude con le vittorie di Juventus, Milan e Como. Tra un mese al via la Poule Scudetto e la Poule Salvezza: Roma favorita per il titolo (e da oggi, con la sconfitta dell’Inter, già aritmeticamente qualificata alla prossima edizione della UEFA Women’s Champions League), mentre in fondo alla classifica regna l’equilibrio.
Tutto facile per la Juventus di Montemurro negli ultimi 90’ della prima parte di campionato: le bianconere battono 4-1 il Napoli, conquistano il 14° successo stagionale nel torneo e restano a -8 dalle giallorosse. Le piemontesi partono molto aggressive nella sfida del Pozzo e dopo due tentativi sfumati (grazie alla prontezza di riflessi di Bacic) si portano avanti nel punteggio: fallo di mano piuttosto evidente di Pellinghelli nella propria area e calcio di rigore per le padrone di casa, trasformato da Girelli. Due minuti dopo la rete subita le campane sfiorano il pareggio con Chmielinski, murata però da un super intervento di Peyraud-Magnin. All’11’ arriva invece il raddoppio per le bianconere: Caruso pesca Girelli sul secondo palo, la numero 10 fa la torre per Thomas e la francese di testa sigla il 2-0, nonché il settimo gol nel campionato in corso. Salvai e compagne allentano la pressione in attacco concedendo qualche spazio alle ospiti, che però non affondano. La Juventus al contrario va vicino al tris in altre tre occasioni, trovando solo Bacic ad ostacolarla: la prima al 28’, quando risponde d’istinto alla conclusione al volo di Garbino da dentro l’area, la seconda al 32’, con un vero miracolo a mano aperta sulla torsione di Girelli, la terza al 36’, su Beerensteyn dalla distanza. Alla fine del primo tempo però le bianconere vanno a segno con Grosso, che respinge in porta il pallone dopo l’ennesimo salvataggio del portiere croato su Beerensteyn.

La squadra di Seno nella ripresa scende in campo con un buon piglio e al 54’ non sfrutta la chance di portarsi sull’1-3: lancio lungo di Kobayashi, del Estal riceve e si trova a tu per tu con Peyraud-Magnin, sbagliando però la misura del tiro. Tutto inutile per le campane però, perché il gioco è fermo per una posizione di fuorigioco. La spagnola è senza dubbio la pedina più vivace dell’attacco partenopeo, ma è al reparto più arretrato che toccano gli straordinari: al 63’ anche Boattin va vicina al gol, ma la conclusione dal limite termina di poco a lato. Nonostante il triplo vantaggio, quello delle padrone di casa è un forcing continuo: traversa di Caruso al 64’, tiro velenoso di Grosso al 71’, pallonetto di tacco tentato da Girelli al 74’. È però negli ultimi minuti di gara che succede di tutto: al 90’ annullata una rete a Chmielinski per un offside ravvisato dall’arbitro; al 91’ poker firmato da Thomas (imparabile il tap-in dopo una conclusione di Bonansea intercettata ancora una volta da Bacic) e al 92’ calcio di rigore per il Napoli guadagnato e trasformato da Banusic. Termina 4-1 per la Juventus la sfida del Pozzo, con la Vecchia Signora salda al secondo posto in classifica a -8 dalla Roma capolista e a +4 sulla Fiorentina terza.
La Viola perde terreno nei confronti delle bianconere ma mantiene il +13 sull’Inter, che esce sconfitto dall’ultimo derby stagionale col Milan. Nella stracittadina che chiude il 18° turno di campionato le rossonere si portano avanti al 9’: cross da destra di Dompig, Cetinja sbaglia l’uscita e la deviazione di Alborghetti nella propria porta è fatale. Seconda autorete per il centrale nerazzurro e quarta per l’Inter nel campionato in corso – entrambi record negativi nel torneo. Le undici di Corti insistono e al 14’ sfiorano il raddoppio con l’ex Marinelli, che però calcia altissimo dall’interno dell’area piccola. Poco dopo è Grimshaw a far tremare la retroguardia interista, con Stasková che scarica il pallone sulla scozzese, imprecisa poi nel tentativo di piazzarlo sul secondo palo. Al 21′ altra occasione per il Milan: Dubcová aggira Fordos e cerca Stasková in mezzo – l’anticipo di Alborghetti in questo caso è provvidenziale. Il raddoppio tuttavia è nell’aria e si concretizza al 33’ (dopo una buona opportunità per Cambiaghi su calcio d’angolo): corner per le padrone di casa, Piga in rovesciata trova Stasková sotto porta e – complice l’errata lettura di Cetinja – il rimbalzo quasi involontario del pallone sulla ceca vale il 2-0 per il Diavolo.

Meglio le rossonere in entrambe le fasi di gioco, ma al 45’ le ospiti accorciano le distanze con una prodezza di Serturini, che approfitta dell’errore di Guagni in uscita e non sbaglia col destro, trovando la seconda firma di fila dopo quella contro il Pomigliano. Il Milan diventa inoltre, con Tavagnacco (tre), Sassuolo (due) e Pomigliano (due), una delle quattro avversarie contro cui l’attaccante conta almeno una rete in Serie A con più di una squadra (due – Roma e Inter). A inizio ripresa la formazione di Guarino torna in campo con un piglio nettamente più aggressivo, costringendo le padrone di casa ad abbassare il baricentro. Nonostante però si giochi molto di più nella metà campo rossonera, Bergamaschi e compagne restano compatte e ben organizzate, senza concedere troppi spazi. Le uniche due occasioni nitide per le nerazzurre si figurano infatti al 72’, con Serturini che ci prova dal limite dopo la sponda di Cambiaghi (Giuliani in presa sicura) e all’81’, prima con Polli murata dal portiere avversario, e poi ancora con Serturini, che costringe Guagni ad un intervento prodigioso. Al triplice fischio però sono le padrone di casa a festeggiare i tre punti e ad aggiudicarsi il terzo derby dei quattro più recenti (una sconfitta in mezzo, nella gara d’andata) dopo aver rimediato tre ko in altrettanti precedenti. I tre punti di oggi tuttavia non influiscono sul percorso della Post Season, che l’Inter giocherà tra le prime cinque della classe, mentre il Milan, sesto, tra le formazioni classificate tra il sesto e decimo posto.
Spettacolare 4-3 infine, nella sfida delle 15.00, quello con cui il Como si aggiudica la trasferta sul campo del Pomigliano. All’Amerigo Liguori di Torre del Greco le padrone di casa si portano avanti dopo nove minuti: Di Giammarino ci prova dal limite centrando in pieno la traversa, Ippólito si avventa sul pallone e batte Korenciova tra i pali. Avvio determinato delle Pantere, che al 18’ raddoppiano con Apicella, brava a farsi trovare pronta sotto porta dopo il diagonale di Caiazzo respinto dal portiere del Como. Le lariane accusano il pressing delle undici di Carannante, che nel corso del primo tempo sfiorano il tris in altre due occasioni: la prima al 38’ – destro a giro di Ippólito che si stampa sul palo – e la seconda un minuto più tardi, quando Arcangeli viene abbattuta in area da Lundorf e conquista un prezioso calcio di rigore. Dal dischetto va proprio la classe 2003 ex Como, che però si fa parare il tiro da Korenciova.

Alla fine del primo tempo il punteggio premia le padrone di casa, ma in avvio di ripresa le ospiti scendono in campo con maggior cattiveria e i risultati si vedono allo scoccare tra il 58’ e il 60’, quando rimettono tutto in equilibrio. La prima ad andare a bersaglio è Martinovic (dal 56’ al posto di Pastrenge), che di prima intenzione finalizza al meglio il passaggio vincente di Monnecchi; la seconda invece è Rizzon, che di testa sfrutta il traversone di Kaján dalla bandierina e sigilla il 2-2 con la sua prima firma in questo campionato. Shock per il Pomigliano, che poco dopo si fa sorpassare: calcio di rigore per il Como, causato da un tocco di Battistini con il braccio sul tiro di Sevenius, e gol di Kaján, che non sbaglia dagli undici metri. Sotto nel punteggio la formazione granata però reagisce e al 69’ Arcangeli si fa perdonare l’errore dal dischetto del primo tempo con un potentissimo sinistro sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto proprio da lei. Nell’ultima frazione di match le squadre si allungano e le chances in avanti aumentano: all’81’ girata velenosa di Rabot nell’area comasca sul cross di Harvey, poco dopo il colpo di testa di Sevenius centra la traversa. La gara sembra orientarsi verso il 3-3, ma al fotofinish sono le lombarde a trovare il poker: altro traversone di Kaján da corner e incornata vincente di Martinovic alle spalle di Buhigas che vale il definitivo 4-3 per il Como. L’attaccante diventa anche la più prolifica nella Serie A in corso da subentrata: quattro gol totali (superate Longo e Thomas a tre). Chiude nel peggiore dei modi il Pomigliano la sua Regular Season: 14° ko in 18 partite e ultimo posto in condivisione con il Napoli a quota sei.
Lungo stop del campionato ora, per lasciare spazio agli impegni della Nazionale. La Serie A ripartirà tra circa un mese con la Poule Scudetto e la Poule Salvezza.
Altro successo per la Roma, Fiorentina ko. Vince anche il Sassuolo: 2-0 alla Samp
Giugliano firma l’1-0 delle giallorosse che festeggiano anche al Viola Park. Con Kullashi e Sabatino le neroverdi tornano alla vittoria
La 18ª e ultima giornata della regular season di Serie A Ebay si è chiusa con la diciassettesima vittoria della Roma in campionato che al Viola Park ha battuto anche la Fiorentina. Entrambe le squadre già prima di questo match erano sicure della partecipazione alla Poule Scudetto (le giallorosse da capoliste, le viola da terze in classifica) ma la gara è stata viva e spumeggiante per tutti e 90 i minuti di gioco. La Roma fin dall’inizio ha provato a tenere in mano il pallino del gioco ma la Fiorentina si è difesa bene e al 20′ si è affacciata per la prima volta nell’area avversaria grazie a un tentativo di Boquete. Poi le offensive della squadra di Spugna sono diventate sempre più insistenti: ci hanno provato Giacinti, Viens, Di Guglielmo e poi anche Greggi e Giugliano. Proprio quest’ultima è riuscita a sbloccare la gara a ridosso dell’intervallo: al 43′, su assist di Haavi (la calciatrice che ha fornito più passaggi vincenti in questa Serie A), ha liberato il destro dal cuore dell’area battendo Schroffenegger. Settimo gol in stagione per la numero 10 giallorossa.
La ripresa si è aperta con lo stesso copione del primo tempo: Roma propositiva e Fiorentina attenta e ordinata in copertura. La squadra viola infatti dopo la rete di Giugliano non ha subito più gol nonostante i ripetuti tentativi da parte del pacchetto offensivo giallorosso. Una delle più grandi chance del secondo tempo l’ha avuta Viens sul destro ma Schroffenegger ha respinto, poi nel recupero la Fiorentina ha cercato in tutti i modi la rete dell’1-1. L’assedio viola però è stato neutralizzato da due interventi decisivi di Ceasar, prima su Johannsdottir e un minuto più tardi su Toniolo. Porta inviolata e altri tre punti utili a impreziosire il primato in classifica: la Roma ha chiuso con questo altro successo una regular season da incorniciare (è anche la squadra che ha vinto più partite nei cinque maggiori campionati europei in corso), mentre la Fiorentina si prepara ad affrontare la Poule Scudetto da terza forza del campionato.
Prima di questo big match, alle 12.30, sono scese in campo Sassuolo e Sampdoria e la gara del Ricci si è chiusa con un 2-0 per le padrone di casa firmato Kullashi e Sabatino. Le neroverdi, già sicure della partecipazione alla Poule Scudetto, sono tornate alla vittoria dopo il ko esterno con la Roma e hanno collezionato il terzo successo interno di fila, con annesso clean sheet, per la prima volta dal periodo febbraio-aprile 2023. Di contro la Samp, terzultima, ha subito tre sconfitte di fila in Serie A per la prima volta dalle prime tre giornate del campionato in corso, tra settembre e ottobre contro Inter, Juventus e Como.
I gol sono arrivati tutti nel secondo tempo, dopo una prima frazione di gara senza particolari guizzi offensivi. Nella ripresa la prima grande occasione da gol l’ha avuta il Sassuolo con Kullashi che però ha spedito il pallone sopra la traversa. Cinque minuti più tardi però è stata proprio la svedese a sbloccare il match: si è liberata di tre avversarie e ha lasciato partire la conclusione potente sulla quale Karresmaa non ha potuto nulla. Kullashi ha segnato contro la Sampdoria quattro delle cinque reti messe a segno in questo campionato di Serie A; la numero 99 non andava a bersaglio nel torneo dallo scorso 17 dicembre (contro il Pomigliano). Al 69′ poi il Sassuolo ha chiuso la gara con il raddoppio di Sabatino: è nato tutto da un calcio piazzato che ha raggiunto Filangeri che a sua volta ha prolungato per l’attaccante che di testa e da due passi non ha sbagliato. Quarto gol in campionato per Sabatino che con questa rete è andata a bersaglio in due gare casalinghe di fila di Serie A per la prima volta dal periodo compreso tra ottobre 2022 e marzo 2023 (tre in quel caso). Senza ulteriori sussulti si è chiuso il match con questo 2-0 e si separano le strade di Sassuolo e Sampdoria: la Poule Scudetto attende le neroverdi, mentre le blucerchiate dovranno giocarsi la permanenza in A. Domani si chiuderà l’ultima giornata di regular season con le restanti tre partite: Juventus-Napoli, Pomigliano-Como e il derby Milan-Inter.




