Serie A Femminile. La Roma vince ancora e resta al comando, sempre seconda la Juventus, che batte 5-0 l’Inter

Giallorosse e bianconere non sbagliano, rigore decisivo di Rabot nel derby campano tra Pomigliano e Napoli
Dopo la vittoria della Fiorentina sul Como e il pareggio tra Milan e Sampdoria nelle gare del sabato, l’8ª giornata della Serie A eBay 23/24 si chiude con i successi di Roma, Juventus e Pomigliano.
Ottava vittoria in otto giornate per la Roma capolista: le giallorosse, reduci dal prezioso pareggio esterno in Champions League con il Bayern Monaco dello scorso mercoledì, ripartono con un altro successo in campionato, sul campo del Sassuolo. Al Ricci le capitoline sbloccano il punteggio dopo soli 15 minuti: palla illuminante di Bartoli in profondità, Giugliano da attaccante aggiunto si fa trovare in area e con il destro batte Durand. Terza partita di fila a bersaglio per la centrocampista azzurra in Serie A, che non ci riusciva dal periodo tra gennaio e febbraio 2021.

Le padrone di casa provano a reagire ma i tentativi di pareggiare il conto, guidati soprattutto da Beccari e Clelland, non vanno a buon fine. La squadra di Spugna tiene bene il campo e concede pochissimo alle emiliane, ma il raddoppio lo trova soltanto al 53’: azione insistita di Haavi e tap-in vincente di Kumagai nell’area piccola, dopo un rimpallo della difesa neroverde. Terzo sigillo per la classe ’90, prima calciatrice giapponese con più di due reti all’attivo in un singolo massimo campionato italiano da Yui Hasegawa, che ne mise a referto tre con il Milan nel 20/21. Poco dopo Greggi sfiora il tris, ma Durand si supera con un grande intervento. Nell’ultima mezz’ora le capitoline tengono palla senza affondare, proteggendo un risultato che le mantiene in testa alla classifica, in solitaria e a punteggio pieno.
Alle loro spalle, a meno tre, resta la Juventus, che si aggiudica il Derby d’Italia con un sonoro 5-0 e rimane in scia alle prime della classe. La sfida con l’Inter al Pozzo di Biella si sblocca dopo nemmeno due minuti con Caruso, che raccoglie il suggerimento di Nystrom e infila Durante, che sfiora ma non trattiene il pallone. Avvio shock per le undici di Guarino, che al 5’ incassano il gol del 2-0, frutto di una prodezza di Grosso da fuori area.

Le lombarde accusano il letale uno-due delle padrone di casa e subiscono le offensive bianconere fino al 40’, quando un sinistro incrociato di Cambiaghi sfiora il palo, e anche l’1-2. Nonostante i tre i cambi operati da Guarino a inizio ripresa, il copione del match non cambia e al 52’ Thomas sigla il tris: cross di Caruso su punizione e incornata vincente della francese. La subentrata Karchouni al 58’ prova a riaprire la sfida con una conclusione potente deviata in corner da Peyraud-Magnin, ma nell’ultimo terzo di gara la Vecchia Signora dilaga realizzando altri due gol. Il primo ancora con Thomas – brava a proteggere il pallone servito da Garbino e a sorprendere Durante con un tiro di collo destro – il secondo con Girelli, che guadagna e trasforma un calcio di rigore con cui si chiude la partita. La Juventus risponde presente alla Roma capolista con una vittoria schiacciante ai danni dell’Inter, che invece incassa la terza sconfitta in otto giornate staccandosi dal blocco delle prime tre, formato da Roma (24), Juventus (21) e Fiorentina (19). Le milanesi sono infatti a quota 13, insieme al Como.
Sorride infine, al termine del posticipo serale che chiude questo turno di Serie A, il Pomigliano, che si aggiudica l’altro derby di giornata – quello campano con il Napoli – e centra la prima vittoria stagionale in campionato. Allo stadio Amerigo Liguori le prime due occasioni della sfida sono per le azzurre: colpo di testa di Di Marino respinto dalla solita Buhigas e mancino impreciso di Banusic poco dopo. Al 27’ però sono le padrone di casa a portarsi avanti: palla dentro di Borgouin e tocco vincente di Martínez, che di prima intenzione non sbaglia. Il Napoli, nonostante lo svantaggio, attacca con determinazione, e a inizio ripresa trova l’1-1: destro da fuori area di Giacobbo (subentrata a Friedrichs poco prima), che con una prodezza rimette in equilibrio il match. Dopo la rete della classe 2003 la gara si accende e nel giro di due minuti Giacobbo e Apicella sfiorano il 2-1 per le rispettive squadre; l’occasione che però cambia le sorti della gara si presente all’ultimo minuto del recupero, quando le Pantere guadagnano un calcio di rigore (Fusini atterrata da Mauri nell’area piccola), trasformato con grande freddezza da Rabot. Successo al fotofinish per le granata, che strappano tre punti fondamentali al 95′ e si portano a +4 dall’ultimo posto in classifica, occupato dalle rivali di giornata ancora ferme a zero.
Fiorentina, 3-0 al Como e sorpasso sulla Juventus. Altro pari per il Milan: 1-1 contro la Samp
Boquete, Longo e Kajan lanciano la Viola che vola al secondo posto in attesa della Juventus, impegnata contro l’Inter domenica. Secondo pareggio consecutivo per il Milan: al gol di Asllani risponde il rigore di Taty
L’8a giornata di Serie A Ebay si è aperta con il successo interno della Fiorentina sul Como. Le Viola con questo 3-0 si sono proiettate momentaneamente al secondo posto, superando la Juventus che sarà impegnata domani contro l’Inter. Il Como invece ha perso la seconda gara consecutiva (non accadeva dallo scorso febbraio, quando la striscia di ko senza reti fu di 4 gare) e resta al quarto posto in classifica con il rischio che possa essere sorpassata proprio dall’Inter.
La gara del Viola Park è incominciata con una chance subito per le padrone di casa che con le accelerazioni di Erzen e Lundin si sono rese presto pericolose ma il Como è riuscito a chiudere. Dopo venti minuti di gioco e di possesso viola però poi sono uscite fuori le ospiti e Monnecchi è andata a un passo dal vantaggio con un tiro al volo che ha sfiorato il palo. La Fiorentina ha reagito a questo squillo delle lariane prima con Catena, che con un tiro dal limite dell’area ha impegnato Korenciova al 25′, e poi con il mancino di Parisi al quale ha risposto di nuovo la numero uno del Como. Proprio grazie a quest’ultima la prima frazione di gioco si è chiusa senza reti e le squadre sono ritornate negli spogliatoi sul risultato di 0-0. Nella ripresa è successo di tutto e la Fiorentina ha impiegato molto poco a sbloccare il match. Johannsdottir si è resa subito protagonista e il suo impatto sulla partita è stato determinante. Subentrata a inizio secondo tempo a Parisi, al 47′ si è procurata il calcio di rigore che battuto Boquete e che ha portato in vantaggio le padrone di casa. La giocatrice viola ha segnato su calcio di rigore sei delle ultime sette reti messe a segno in Serie A ed è la centrocampista che finora in campionato ha realizzato più reti (3).
Dopo questa rete la Fiorentina ha tenuto in mano il pallino del gioco, ha avuto un’altra occasione con Kajan e ha difeso bene sul tentativo di Skorvankova; poi tra il 75′ e il 78′ ha archiviato la pratica con altre due reti che hanno condannato il Como al ko. Prima è arrivata la rete di Longo, che col destro ha spiazzato Korenciova sul primo palo, poi quella di Kajan che col mancino ha gonfiato la rete sotto l’incrocio dei pali. Statistiche aggiornate per Catena, autrice degli assist per questi due gol, che ha fornito almeno due passaggi decisivi in una singola partita di Serie A; l’ultima calciatrice viola a riuscirci era stata Miriam Longo il 10 dicembre 2022 (contro il Parma). Nota di merito anche per i cambi viola: nessuna calciatrice ha segnato più reti da subentrata rispetto a Longo e Kajan, entrambe a quota due, in questo campionato (due gol partendo dalla panchina anche per Martina Tomaselli).
In serata poi al Vismara si è giocata la gara tra Milan e Sampdoria che si è chiusa con un pareggio. Un gol per tempo, prima sono passate in vantaggio le rossonere e poi nella ripresa il rigore di Taty ha fissato il punteggio sul definitivo 1-1. Il Milan è partito subito forte e ha sbloccato il match dopo appena 7 minuti. L’azione insistita di Grimshaw, che ha trovato l’opposizione della difesa della Samp al suo tentativo, ha poi portato alla rete di Asllani che di prima intenzione e da distanza ravvicinata ha battuto Tampieri. La Sampdoria è la squadra contro cui l’attaccante rossonera ha segnato più gol in Serie A (quattro, almeno due in più rispetto a qualsiasi altra formazione); inoltre, dall’inizio dello scorso campionato, Asllani è la giocatrice che ha realizzato più reti (12) senza fornire nemmeno un assist nella competizione. Dopo essere passato in vantaggio il Milan ha provato a tenere in mano il pallino del gioco e con Grimshaw e Dompig ha provato a rendersi pericoloso ma è mancata la concretezza. La prima reazione delle blucerchiate è arrivata al 39′ con Re che ha raccolto il traversone partito dal calcio di punizione Schatzer, sbucando alle spalle della difesa rossonera, ma a tu per tu con Giuliani non ha inquadrato lo specchio e ha colpito l’esterno della rete. Primo brivido per il Milan, seguito da un altro guizzo offensivo della Samp che però è stato neutralizzato da Giuliani che, in uscita alta, ha anticipato Giordano.
Senza ulteriori sussulti si è chiuso sul momentaneo 1-0 il primo tempo, mentre la ripresa si è aperta con una Sampdoria più spavalda e con un tentativo (murato) di Taty. Dal lato opposto del campo invece è stata Dompig a creare scompiglio nell’area blucerchiata ma il suo colpo di testa – dopo un corner di Arnadottir – si è perso oltre la linea di fondo. Al 69′ è arrivato l’episodio che ha cambiato di nuovo la gara: Piga ha trattenuto Taty in area e il direttore di gara ha assegnato calcio di rigore alla Sampdoria. Dal dischetto è andata la stessa numero 10 blucerchiata che non ha sbagliato dagli undici metri e ha riportato la situazione in parità. Taty, al terzo gol in questo campionato, ha segnato su rigore tutte le ultime cinque reti messe a segno in Serie A; a partire da gennaio 2023, solo Boquete (sei) ha realizzato più reti dal dischetto rispetto alla doriana (cinque) nei cinque maggiori campionati europei. La reazione del Milan è arrivata pochi minuti dopo e le rossonere sono andate a un passo dal 2-1. Prima è stata Bergamaschi a salire in velocità e scaricare per Dompig che però è stata murata da un’avversaria, poi Tampieri con un piede (e un intervento provvidenziale) si è opposta al mancino di Arnadottir. L’offensiva del Milan è proseguita con la solita Dompig e poi con Grimshaw che però ha colpito l’esterno della rete. Nemmeno l’ultimo tentativo di Arnadottir, murato da Oliviero, è andato a buon fine e la gara si è chiusa con un pari agrodolce per il Milan che in classifica resta al sesto posto a 9 punti, sempre a +2 dalla Sampdoria a quota 7.




