Il 60% delle squadre di Serie A ha deciso di cambiare allenatore. Il punto ad oggi
Come se la stanno cavando i nuovi allenatori?
Durante l`estate quasi il 60% delle squadre ha deciso di cambiare: dalle milanesi alle romane, passando per Cagliari, Cremonese, Pisa, Atalanta, Fiorentina, Parma, Lecce e Torino. Ecco come stanno andando!
La Serie A, tra la scorsa e la stagione attuale, ha vissuto una vera e propria metamorfosi delle panchine. Quasi il 60% delle squadre ha deciso di cambiare allenatore e, in alcuni casi, il cambio in panchina ha segnato la chiusura di vere e proprie ere calcistiche che saranno ricordate per anni in molte piazze. Ma come stanno andando i nuovi in panchina? Tra scommesse vere e proprie, ritorni e nuove occasioni, tracciamo un mini bilancio di inizio stagione.

La copertina è ovviamente occupata da chi, in questo momento, ha fatto meglio: menzione d’onore a Davide Nicola. La sua Cremonese è lassù a punteggio pieno, da neopromossa, con una vittoria prestigiosissima all’esordio a San Siro, bissata da quella col Sassuolo, e tanta voglia da parte del suo allenatore di dimostrare di essere uno capace non solo a riparare, ma anche a costruire.

Niente male nemmeno per Gian Piero Gasperini: la Roma lo ha scelto per raccogliere l’eredità pesante di Claudio Ranieri, e lui ha accettato questa sfida con coraggio, dopo un decennio inimitabile a Bergamo. Due vittorie di misura contro Bologna e Pisa condite da tracce di calcio gasperiniano.

Capitolo milanesi: l’Inter ha voltato pagina dopo gli anni di Simone Inzaghi, fatti di vittorie, identità di gioco e credibilità europea, e ha scelto un uomo “di casa” come Cristian Chivu, reduce dalla salvezza di Parma. Bene alla prima, non benissimo alla seconda.

Più o meno lo stesso con Max Allegri, tornato al Milan a distanza di più di 10 anni e subito scivolato sulla buccia di banana casalinga piazzata dalla Cremonese, prima di rifarsi a Lecce.

La Lazio ha ritrovato la vittoria in casa dopo mesi di attesa e un Maurizio Sarri che in biancoceleste vuole riscattare una stagione piena di incomprensioni vecchia di un paio d’anni. Dopo l’indigesta trasferta sul lago di Como, all’Olimpico la pioggia di gol contro l’Hellas sa molto di ripartenza. Al netto di una squadra che non ha potuto fare mercato.

Da qui in poi, ecco quelli che stanno cercando ancora la prima vittoria. Ivan Juric ha forse il compito più complicato della Serie A Enilive: cancellare senza snaturare l’Atalanta del Gasp, dandole una nuova identità, mantenendo intatti lo spirito e la strategia societaria. Missione non semplicissima, ma dopo i pareggio contro Pisa e Parma i neroazzurri andranno a caccia dei tre punti in casa contro il Lecce.

Calendario non agevole per la neopromossa Pisa, che ha assecondato la volontà di Pippo Inzaghi di restare in B per affidarsi a un altro campione del 2006 come Alberto Gilardino, capace di stupire tutti al primo anno di Genoa. Sono arrivati pareggi contro Atalanta e Roma, non due brutti risultati, e domenica all`Arena Garibaldi atterra l`Udinese.

Stefano Pioli torna a Firenze dove ha vissuto stagioni piene di emozioni forti, sotto tutti i punti di vista. Dopo il soggiorno arabo vuole riscattare l’ultimo anno rossonero fatto più di punti di domanda che di certezze. A Cagliari si è fatto rimontare all’ultimo, a Torino le pezze le ha messe De Gea. Con un Kean formato Nazionale la Fiorentina proverà a spiccare il volo sabato sera, ospitando il Napoli.

Scelta coraggiosa quella del Cagliari, che ha salutato e ringraziato Davide Nicola per affidare la prima squadra al debuttante Fabio Pisacane, ex colonna rossoblù e primo allenatore capace di portare i sardi a vincere la Coppa Italia Primavera. Identità cagliaritana già visibile, voglia di lottare fino in fondo concretizzata nel pari al debutto, poi il fortino che cade solo a 30 secondi dalla fine in casa dei campioni d’Italia. Non male, tenendo conto degli avversari.

Grande curiosità anche in casa Parma per quello che sarà capace di fare Carlos Cuesta: dopo il debutto proibitivo in casa della Jvue, alla seconda contro l’Atalanta i ducali hanno raccolto un ottimo punto grazie al pungiglione di Cutrone. Sarà interessantissima la sfida di sabato contro l`appena citato Cagliari di Pisacane.

Eusebio Di Francesco gode di un credito con la sorte e il suo Lecce ha tutte le carte in regola per lottare fino all’ultimo, contando in un epilogo diverso. Il problema fin ora sono stati i gol: 0-0 a Genova al debutto e ko per 2-0 contro il Milan due settimane fa. A Bergamo non sarà semplice ma i giallorossi vogliono stupire.

Proprio come il Torino, che dopo un mercato importante ha subito lo schiaffone più fragoroso dell’inizio di stagione contro l`Inter. Alla seconda è andata decisamente meglio con la Fiorentina: il viaggio a Roma per giocare contro i giallorossi dirà se la sosta è servita a Marco Baroni per far assimilare i suoi concetti ai vecchi e nuovi calciatori granata.
(Foto Getty Images + LaPresse)





